This thesis analyzes the evolution of the utopian narrative and its transformations into dystopian and totalitarian forms. It begins with a historical overview of the genre, focusing on Thomas More’s Utopia, the foundational work that inaugurated the model of utopia as a narrative space capable of reflecting on real society through the construction of a new and perfect social system. The study then turns to the emergence of dystopia, understood as a critical reversal of the utopian dream, with particular attention to George Orwell’s Nineteen Eighty-Four, where narration becomes a tool to denounce the mechanisms of control and the annihilation of the individual typical of modern totalitarian societies. In the second part, the thesis examines the political concept of totalitarianism through the works of Hannah Arendt and Luciano Pellicani, in order to identify the distinctive and recurring features of twentieth-century regimes. Finally, the comparison between the characteristics of the utopian narrative and totalitarian dynamics highlights how the aspiration to a perfect social order, inherent in utopias, can turn dystopian when it materializes as an absolute political project. The aim of the thesis is therefore to show how the pursuit of perfection within society can entail excessive risks, which historically manifested in twentieth-century totalitarian regimes through the annihilation of dissent and the suppression of pluralism—elements essential to democracy

La presente tesi analizza l’evoluzione del racconto utopico e le sue trasformazioni in forme distopiche e totalitarie. A partire da una panoramica storica del genere, viene esaminata l’opera di Thomas More, Utopia, da cui il genere ha origine e che inaugura il modello dell’utopia come spazio narrativo capace di riflettere sulla società reale attraverso la costruzione di un sistema sociale nuovo e perfetto. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla nascita della distopia, intesa come rovesciamento critico del sogno utopico, con particolare riferimento a Nineteen Eighty-Four di George Orwell, dove la narrazione diventa strumento di denuncia dei meccanismi di controllo e dell’annullamento dell’individuo tipici delle moderne società totalitarie. Nella seconda parte, la tesi approfondisce il concetto politico di totalitarismo attraverso gli studi di Hannah Arendt e Luciano Pellicani, al fine di individuare i tratti distintivi e comuni dei regimi del Novecento. Infine, il confronto tra le caratteristiche del racconto utopico e le dinamiche totalitarie mette in luce come l’aspirazione a un ordine sociale perfetto, propria delle utopie, possa trasformarsi in distopico quando si concretizza in progetto politico assoluto. L’obiettivo della tesi è dunque mostrare come la ricerca della perfezione all’interno della società possa comportare rischi eccessivi, manifestatisi nei regimi totalitari del Novecento, attraverso l’annientamento del dissenso e la cancellazione del pluralismo, elementi essenziali per le democrazie.

Utopie e totalitarismi: sogni ed incubi della ragione.

BIANZINA, LODOVICA
2024/2025

Abstract

This thesis analyzes the evolution of the utopian narrative and its transformations into dystopian and totalitarian forms. It begins with a historical overview of the genre, focusing on Thomas More’s Utopia, the foundational work that inaugurated the model of utopia as a narrative space capable of reflecting on real society through the construction of a new and perfect social system. The study then turns to the emergence of dystopia, understood as a critical reversal of the utopian dream, with particular attention to George Orwell’s Nineteen Eighty-Four, where narration becomes a tool to denounce the mechanisms of control and the annihilation of the individual typical of modern totalitarian societies. In the second part, the thesis examines the political concept of totalitarianism through the works of Hannah Arendt and Luciano Pellicani, in order to identify the distinctive and recurring features of twentieth-century regimes. Finally, the comparison between the characteristics of the utopian narrative and totalitarian dynamics highlights how the aspiration to a perfect social order, inherent in utopias, can turn dystopian when it materializes as an absolute political project. The aim of the thesis is therefore to show how the pursuit of perfection within society can entail excessive risks, which historically manifested in twentieth-century totalitarian regimes through the annihilation of dissent and the suppression of pluralism—elements essential to democracy
2024
Utopias and Totalitarianism: Dreams and Nightmares of Reason
La presente tesi analizza l’evoluzione del racconto utopico e le sue trasformazioni in forme distopiche e totalitarie. A partire da una panoramica storica del genere, viene esaminata l’opera di Thomas More, Utopia, da cui il genere ha origine e che inaugura il modello dell’utopia come spazio narrativo capace di riflettere sulla società reale attraverso la costruzione di un sistema sociale nuovo e perfetto. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla nascita della distopia, intesa come rovesciamento critico del sogno utopico, con particolare riferimento a Nineteen Eighty-Four di George Orwell, dove la narrazione diventa strumento di denuncia dei meccanismi di controllo e dell’annullamento dell’individuo tipici delle moderne società totalitarie. Nella seconda parte, la tesi approfondisce il concetto politico di totalitarismo attraverso gli studi di Hannah Arendt e Luciano Pellicani, al fine di individuare i tratti distintivi e comuni dei regimi del Novecento. Infine, il confronto tra le caratteristiche del racconto utopico e le dinamiche totalitarie mette in luce come l’aspirazione a un ordine sociale perfetto, propria delle utopie, possa trasformarsi in distopico quando si concretizza in progetto politico assoluto. L’obiettivo della tesi è dunque mostrare come la ricerca della perfezione all’interno della società possa comportare rischi eccessivi, manifestatisi nei regimi totalitari del Novecento, attraverso l’annientamento del dissenso e la cancellazione del pluralismo, elementi essenziali per le democrazie.
Utopia
Totalitarismo
Distopia
Nazismo
Comunismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95647