La presente tesi analizza la strumentalizzazione della religione nel fascismo italiano, con particolare attenzione al complesso rapporto tra lo Stato fascista e la Chiesa cattolica. Il lavoro si apre con un’indagine sul contesto storico post-unitario, segnato dalla frattura tra Stato e Chiesa e dall’emarginazione politica dei cattolici, per poi esaminare l’ambiguità della Chiesa di fronte all’ascesa del fascismo e il ruolo di opposizione svolto da Don Luigi Sturzo e dal Partito Popolare Italiano. La seconda parte si concentra sull’evoluzione del fascismo in una vera e propria religione politica, attraverso la sacralizzazione del potere, il culto del Duce e l’uso di riti, simboli e propaganda per costruire un’identità collettiva e controllare culturalmente la società. L’ultima sezione è dedicata ai rapporti ufficiali e ideologici tra la Chiesa e il regime, a partire dai Patti Lateranensi del 1929 fino alle successive tensioni e contrasti, analizzando anche il contributo di figure significative del cattolicesimo italiano come Giovanni Battista Montini e Don Primo Mazzolari nella resistenza morale al totalitarismo. La tesi intende così evidenziare come la religione sia stata, nel contesto fascista, sia uno strumento di legittimazione del potere, sia un terreno di conflitto etico e ideologico.

La strumentalizzazione della religione nel fascismo italiano: analisi delle relazioni tra Stato fascista e Chiesa cattolica

BOSELLI, EDOARDO
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza la strumentalizzazione della religione nel fascismo italiano, con particolare attenzione al complesso rapporto tra lo Stato fascista e la Chiesa cattolica. Il lavoro si apre con un’indagine sul contesto storico post-unitario, segnato dalla frattura tra Stato e Chiesa e dall’emarginazione politica dei cattolici, per poi esaminare l’ambiguità della Chiesa di fronte all’ascesa del fascismo e il ruolo di opposizione svolto da Don Luigi Sturzo e dal Partito Popolare Italiano. La seconda parte si concentra sull’evoluzione del fascismo in una vera e propria religione politica, attraverso la sacralizzazione del potere, il culto del Duce e l’uso di riti, simboli e propaganda per costruire un’identità collettiva e controllare culturalmente la società. L’ultima sezione è dedicata ai rapporti ufficiali e ideologici tra la Chiesa e il regime, a partire dai Patti Lateranensi del 1929 fino alle successive tensioni e contrasti, analizzando anche il contributo di figure significative del cattolicesimo italiano come Giovanni Battista Montini e Don Primo Mazzolari nella resistenza morale al totalitarismo. La tesi intende così evidenziare come la religione sia stata, nel contesto fascista, sia uno strumento di legittimazione del potere, sia un terreno di conflitto etico e ideologico.
2024
The Instrumentalization of Religion under Italian Fascism: An Analysis of the Relationship between the Fascist State and the Catholic Church
Fascismo
Chiesa cattolica
Religione politica
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Edoardo Boselli 2008110.pdf

Accesso riservato

Dimensione 303.67 kB
Formato Adobe PDF
303.67 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95659