The thesis analyzes the issue of the minimum wage in Italy from a legal perspective, comparing the national framework with the European one. The first chapter examines the constitutional principles and the central role of the collective bargaining in wage determination, highlighting the critical issues related to in-work poverty, “pirate” contracts, and the limits of the application of Article 36 of the Constitution. Subsequently, attention shifts to Directive (EU) 2022/2041 on adequate minimum wages, exploring its contents, objectives and potential impact on the Italian legal system, as well as the resistance that has emerged at the political and trade union levels. Finally, the main legislative proposals presented in Italy in recent years are analyzed, with particular reference to Bill C.1275 of 2023, highlighting its strengths, criticisms, and the reasons for its failure to be approved. The study shows that, despite the widespread debate it has generated, the issue of the minimum wage remains unresolved in Italy, confirming the difficulty of reconciling worker protection, economic sustainability and respect for national trade union traditions.

La tesi analizza la questione del salario minimo in Italia attraverso una prospettiva giuridica, mettendo a confronto il quadro nazionale con quello europeo. Nel primo capitolo vengono esaminati i principi costituzionali e il ruolo centrale della contrattazione collettiva nella determinazione dei salari, evidenziando le criticità legate al fenomeno del lavoro povero, ai contratti pirati e ai limiti dell’applicazione dell’art. 36 Cost. Successivamente, l’attenzione si sposta sulla Direttiva (UE) 2022/2041 relativa ai salari minimi adeguati, approfondendone i contenuti, le finalità e l’impatto potenziale sull’ordinamento italiano, nonché le resistenze emerse a livello politico e sindacale. Infine, vengono analizzate le principali proposte di legge presentate in Italia negli ultimi anni, con particolare riferimento al disegno di legge C.1275 del 2023, mettendone in luce i punti di forza, le critiche e le ragioni della sua mancata approvazione. L’elaborato evidenzia come, nonostante l’eco suscitata dal dibattito, il tema del salario minimo resti irrisolto in Italia, confermando la difficoltà di conciliare tutela dei lavoratori, sostenibilità economica e rispetto delle tradizioni sindacali nazionali.

Il salario minimo in Italia: analisi giuridica tra quadro europeo e dibattito nazionale

BRUGIATELLI, FEDERICA
2024/2025

Abstract

The thesis analyzes the issue of the minimum wage in Italy from a legal perspective, comparing the national framework with the European one. The first chapter examines the constitutional principles and the central role of the collective bargaining in wage determination, highlighting the critical issues related to in-work poverty, “pirate” contracts, and the limits of the application of Article 36 of the Constitution. Subsequently, attention shifts to Directive (EU) 2022/2041 on adequate minimum wages, exploring its contents, objectives and potential impact on the Italian legal system, as well as the resistance that has emerged at the political and trade union levels. Finally, the main legislative proposals presented in Italy in recent years are analyzed, with particular reference to Bill C.1275 of 2023, highlighting its strengths, criticisms, and the reasons for its failure to be approved. The study shows that, despite the widespread debate it has generated, the issue of the minimum wage remains unresolved in Italy, confirming the difficulty of reconciling worker protection, economic sustainability and respect for national trade union traditions.
2024
The Minimum Wage in Italy: A Legal Analysis Between the European Framework and the National Debate
La tesi analizza la questione del salario minimo in Italia attraverso una prospettiva giuridica, mettendo a confronto il quadro nazionale con quello europeo. Nel primo capitolo vengono esaminati i principi costituzionali e il ruolo centrale della contrattazione collettiva nella determinazione dei salari, evidenziando le criticità legate al fenomeno del lavoro povero, ai contratti pirati e ai limiti dell’applicazione dell’art. 36 Cost. Successivamente, l’attenzione si sposta sulla Direttiva (UE) 2022/2041 relativa ai salari minimi adeguati, approfondendone i contenuti, le finalità e l’impatto potenziale sull’ordinamento italiano, nonché le resistenze emerse a livello politico e sindacale. Infine, vengono analizzate le principali proposte di legge presentate in Italia negli ultimi anni, con particolare riferimento al disegno di legge C.1275 del 2023, mettendone in luce i punti di forza, le critiche e le ragioni della sua mancata approvazione. L’elaborato evidenzia come, nonostante l’eco suscitata dal dibattito, il tema del salario minimo resti irrisolto in Italia, confermando la difficoltà di conciliare tutela dei lavoratori, sostenibilità economica e rispetto delle tradizioni sindacali nazionali.
Salario minimo
Lavoro povero
Direttiva 2022/2041
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95661