Il concetto di vulnerabilità ha iniziato ad assumere un ruolo centrale nel dibattito sui diritti umani e sulle pratiche di protezione internazionale. Questa tesi esplora il significato filosofico, giuridico e politico della vulnerabilità, indagandone il potenziale euristico e le ambivalenze applicative nel trattamento delle richieste d'asilo. Attraverso un'analisi che intreccia approcci teorici (con riferimento ad autori come Fineman, Butler e Pastore), giurisprudenza internazionale (in particolare le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e prassi istituzionali, si evidenzia come la vulnerabilità possa diventare al contempo criterio di giustificazione per una maggiore tutela e rischio di stereotipizzazione. Particolare attenzione viene dedicata al ruolo delle narrazioni dei richiedenti asilo e all’impatto che queste hanno sull’esito delle domande di protezione, nonché all’efficacia del concetto di vulnerabilità come strumento per promuovere un modello di cittadinanza più inclusivo, realistico e giusto. La tesi propone una ridefinizione del soggetto di diritto che, a partire dal riconoscimento dell’universalità e singolarità della condizione vulnerabile, orienti le politiche migratorie verso un paradigma più umano e responsabile.
La nozione di vulnerabilità e il suo ruolo nelle richieste di protezione internazionale
CAMPESATO, SARAH
2024/2025
Abstract
Il concetto di vulnerabilità ha iniziato ad assumere un ruolo centrale nel dibattito sui diritti umani e sulle pratiche di protezione internazionale. Questa tesi esplora il significato filosofico, giuridico e politico della vulnerabilità, indagandone il potenziale euristico e le ambivalenze applicative nel trattamento delle richieste d'asilo. Attraverso un'analisi che intreccia approcci teorici (con riferimento ad autori come Fineman, Butler e Pastore), giurisprudenza internazionale (in particolare le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e prassi istituzionali, si evidenzia come la vulnerabilità possa diventare al contempo criterio di giustificazione per una maggiore tutela e rischio di stereotipizzazione. Particolare attenzione viene dedicata al ruolo delle narrazioni dei richiedenti asilo e all’impatto che queste hanno sull’esito delle domande di protezione, nonché all’efficacia del concetto di vulnerabilità come strumento per promuovere un modello di cittadinanza più inclusivo, realistico e giusto. La tesi propone una ridefinizione del soggetto di diritto che, a partire dal riconoscimento dell’universalità e singolarità della condizione vulnerabile, orienti le politiche migratorie verso un paradigma più umano e responsabile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95667