Sebbene la percentuale dei richiedenti asilo in Italia sia estremamente contenuta, la narrazione mediatica e politica presenta il fenomeno migratorio come un’emergenza ingestibile per il Paese. Il rinnovo dello stato di emergenza continua a legittimare il ricorso a misure straordinarie, orientando le politiche verso il contenimento e la criminalizzazione piuttosto che verso l’accoglienza. La presente tesi analizza l’evoluzione del sistema di accoglienza italiano per richiedenti protezione internazionale, indagando se siano le stesse normative, a livello regionale, nazionale ed europeo, a contribuire alla produzione di irregolarità e alla precarietà giuridica delle soggettività migranti. L’elaborato si apre con un’analisi del quadro normativo che disciplina l’accesso legale al territorio italiano, a partire dal Testo Unico sull’Immigrazione, per poi approfondire il percorso burocratico che un richiedente asilo è chiamato ad affrontare. Si mettono quindi in evidenza le contraddizioni e i limiti strutturali del sistema, che favoriscono condizioni di marginalizzazione e sfruttamento delle persone con background migratorio. Infine, una parte è dedicata al ruolo fondamentale delle pratiche di solidarietà dal basso, intese come forme di supporto o accoglienza sostenibile che si propongono di colmare le profonde lacune del sistema di accoglienza italiano. La tesi, oltre a quello di mettere in luce la produzione istituzionale dello status di “irregolarità” e le forme di marginalizzazione ad esso implicate, si pone l’obiettivo di dimostrare l’urgenza di una riforma radicale del sistema di asilo e accoglienza.
Legalità negata: ostacoli e contraddizioni nel percorso giuridico dei richiedenti asilo in Italia
DE MARCHI, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Sebbene la percentuale dei richiedenti asilo in Italia sia estremamente contenuta, la narrazione mediatica e politica presenta il fenomeno migratorio come un’emergenza ingestibile per il Paese. Il rinnovo dello stato di emergenza continua a legittimare il ricorso a misure straordinarie, orientando le politiche verso il contenimento e la criminalizzazione piuttosto che verso l’accoglienza. La presente tesi analizza l’evoluzione del sistema di accoglienza italiano per richiedenti protezione internazionale, indagando se siano le stesse normative, a livello regionale, nazionale ed europeo, a contribuire alla produzione di irregolarità e alla precarietà giuridica delle soggettività migranti. L’elaborato si apre con un’analisi del quadro normativo che disciplina l’accesso legale al territorio italiano, a partire dal Testo Unico sull’Immigrazione, per poi approfondire il percorso burocratico che un richiedente asilo è chiamato ad affrontare. Si mettono quindi in evidenza le contraddizioni e i limiti strutturali del sistema, che favoriscono condizioni di marginalizzazione e sfruttamento delle persone con background migratorio. Infine, una parte è dedicata al ruolo fondamentale delle pratiche di solidarietà dal basso, intese come forme di supporto o accoglienza sostenibile che si propongono di colmare le profonde lacune del sistema di accoglienza italiano. La tesi, oltre a quello di mettere in luce la produzione istituzionale dello status di “irregolarità” e le forme di marginalizzazione ad esso implicate, si pone l’obiettivo di dimostrare l’urgenza di una riforma radicale del sistema di asilo e accoglienza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95694