La presente tesi analizza in modo approfondito il diritto all'oblio, ricostruendone l'origine, il fondamento giuridico e le principali evoluzioni normative e giurisprudenziali. Si parte dall’esame della Direttiva 95/46/CE, che ha rappresentato il primo strumento sovranazionale a porre le basi per la tutela dei dati personali nell’Unione Europea, aprendo la strada a una riflessione sul bilanciamento tra diritto alla privacy e libertà di informazione. Successivamente, l’elaborato si concentra sul contesto italiano, evidenziando il rilievo costituzionale del diritto all’oblio e le sue connessioni con i diritti fondamentali riconosciuti nella Carta costituzionale, nonché con la Dichiarazione dei diritti in Internet del 2015, che ne rafforza il riconoscimento nel panorama giuridico nazionale. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione del diritto all’oblio in ambito europeo, con particolare riferimento alla storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel caso Google Spain (C-131/12), che ha sancito per la prima volta l’obbligo dei motori di ricerca di rimuovere contenuti obsoleti o non più rilevanti su richiesta degli interessati. Infine, viene analizzato il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che ha codificato il diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio") all'articolo 17, introducendo criteri più chiari per l’esercizio e la limitazione di tale diritto. L’analisi si conclude con una riflessione critica sul bilanciamento tra diritto all’oblio, diritto di cronaca e libertà di espressione, alla luce delle sfide poste dalla società digitale contemporanea.

Diritti di quarta generazione: il diritto all'oblio, dall'origine all'era digitale.

EBERLE, VALENTINA
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza in modo approfondito il diritto all'oblio, ricostruendone l'origine, il fondamento giuridico e le principali evoluzioni normative e giurisprudenziali. Si parte dall’esame della Direttiva 95/46/CE, che ha rappresentato il primo strumento sovranazionale a porre le basi per la tutela dei dati personali nell’Unione Europea, aprendo la strada a una riflessione sul bilanciamento tra diritto alla privacy e libertà di informazione. Successivamente, l’elaborato si concentra sul contesto italiano, evidenziando il rilievo costituzionale del diritto all’oblio e le sue connessioni con i diritti fondamentali riconosciuti nella Carta costituzionale, nonché con la Dichiarazione dei diritti in Internet del 2015, che ne rafforza il riconoscimento nel panorama giuridico nazionale. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione del diritto all’oblio in ambito europeo, con particolare riferimento alla storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel caso Google Spain (C-131/12), che ha sancito per la prima volta l’obbligo dei motori di ricerca di rimuovere contenuti obsoleti o non più rilevanti su richiesta degli interessati. Infine, viene analizzato il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che ha codificato il diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio") all'articolo 17, introducendo criteri più chiari per l’esercizio e la limitazione di tale diritto. L’analisi si conclude con una riflessione critica sul bilanciamento tra diritto all’oblio, diritto di cronaca e libertà di espressione, alla luce delle sfide poste dalla società digitale contemporanea.
2024
Fourth-generation rights: the right to be forgotten, from its origin to the digital age.
diritto all'oblio
caso google spain
era digitale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95700