La presente tesi affronta il tema delle politiche migratorie dell’Unione Europea, analizzando il rapporto tra cittadinanza e gestione dei flussi migratori. A partire da una ricostruzione storica e teorica del concetto di cittadinanza, vengono esaminati i modelli nazionali di ius sanguinis, ius soli e ius culturae, fino alla nascita della cittadinanza europea con i Trattati di Maastricht e Lisbona e alle prospettive di una cittadinanza plurale oltre i confini dello Stato-nazione. Successivamente, la tesi esplora l’evoluzione delle politiche migratorie europee, dal sistema di Dublino al Nuovo Patto su migrazione e asilo, evidenziando sia le tensioni tra approccio securitario e tutela dei diritti sia le difficoltà di solidarietà e di armonizzazione tra Stati membri. Nella parte finale viene proposta un’analisi comparata tra Italia e Spagna, due Paesi mediterranei accomunati dalla posizione geografica ma distinti per approcci normativi e pratiche di inclusione. Dalla comparazione emergono sia convergenze sia profonde divergenze, che riflettono le fratture della politica migratoria europea. L’elaborato sostiene che una cittadinanza europea più inclusiva, fondata sui diritti umani e sulla non discriminazione, possa costituire una leva per superare le divisioni interne e favorire la costruzione di una politica migratoria comune, basata su solidarietà, coesione e inclusione.
Verso una cittadinanza europea inclusiva: le fratture della politica migratoria e il confronto tra Italia e Spagna.
FORTE, ILARIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi affronta il tema delle politiche migratorie dell’Unione Europea, analizzando il rapporto tra cittadinanza e gestione dei flussi migratori. A partire da una ricostruzione storica e teorica del concetto di cittadinanza, vengono esaminati i modelli nazionali di ius sanguinis, ius soli e ius culturae, fino alla nascita della cittadinanza europea con i Trattati di Maastricht e Lisbona e alle prospettive di una cittadinanza plurale oltre i confini dello Stato-nazione. Successivamente, la tesi esplora l’evoluzione delle politiche migratorie europee, dal sistema di Dublino al Nuovo Patto su migrazione e asilo, evidenziando sia le tensioni tra approccio securitario e tutela dei diritti sia le difficoltà di solidarietà e di armonizzazione tra Stati membri. Nella parte finale viene proposta un’analisi comparata tra Italia e Spagna, due Paesi mediterranei accomunati dalla posizione geografica ma distinti per approcci normativi e pratiche di inclusione. Dalla comparazione emergono sia convergenze sia profonde divergenze, che riflettono le fratture della politica migratoria europea. L’elaborato sostiene che una cittadinanza europea più inclusiva, fondata sui diritti umani e sulla non discriminazione, possa costituire una leva per superare le divisioni interne e favorire la costruzione di una politica migratoria comune, basata su solidarietà, coesione e inclusione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95710