This work stems from an interest in understanding what the European Union is doing to safeguard and promote human rights at the global level. In particular, the paper focuses on the analysis of the European sanctions adopted in 2021 against Chinese individuals and legal entities in relation to human rights violations committed in Xinjiang, such as arbitrary detentions, internment in so-called re-education camps, and restrictions on religious freedom. Xinjiang, an autonomous region of China located in a strategic position and rich in natural resources, is predominantly inhabited by the Uyghurs, a Muslim minority. For decades, this population has been the target of repressive policies, and their situation has worsened with Xi Jinping’s rise to the presidency and the subsequent implementation of increasingly harsh anti-terrorism measures. Although the European sanctions have not produced the desired outcomes, as they have failed to put an end to human rights violations, they nonetheless reflect the EU’s commitment to the protection and promotion of human rights at the international level.

Il presente lavoro è nato dall'interesse di voler comprendere cosa sta facendo l'Unione Europea per la salvaguardia e la promozione dei diritti umani a livello globale. In particolare, l'elaborato si concentra sull'analisi delle sanzioni europee approvate nel 2021 a danno di persone fisiche e giuridiche cinesi con riferimento alle violazioni dei diritti umani commesse nello Xinjiang, come detenzioni arbitrarie, reclusioni all'interno dei cosiddetti campi di rieducazione e restrizioni alla libertà religiosa. Lo Xinjiang, una regione autonoma della Cina situata in una posizione strategica e ricca di risorse naturali, è abitato in prevalenza dagli Uiguri, una minoranza di fede musulmana. Da decenni questo popolo è vittima di politiche repressive, ma la loro condizione si è aggravata con l'ascesa alla presidenza di Xi Jinping e la conseguente emanazione di politiche anti-terrorismo sempre più repressive. Nonostante le sanzioni europee non abbiano portato gli effetti desiderati, in quanto non hanno posto fine alle violazioni dei diritti umani, esse testimoniano l'interesse dell'UE alla protezione e promozione dei diritti umani a livello internazionale.

Il regime globale di sanzioni in materia di diritti umani dell'Unione Europea alla prova nel caso della repressione degli Uiguri nello Xinjiang

MANTOVAN, ASIA
2024/2025

Abstract

This work stems from an interest in understanding what the European Union is doing to safeguard and promote human rights at the global level. In particular, the paper focuses on the analysis of the European sanctions adopted in 2021 against Chinese individuals and legal entities in relation to human rights violations committed in Xinjiang, such as arbitrary detentions, internment in so-called re-education camps, and restrictions on religious freedom. Xinjiang, an autonomous region of China located in a strategic position and rich in natural resources, is predominantly inhabited by the Uyghurs, a Muslim minority. For decades, this population has been the target of repressive policies, and their situation has worsened with Xi Jinping’s rise to the presidency and the subsequent implementation of increasingly harsh anti-terrorism measures. Although the European sanctions have not produced the desired outcomes, as they have failed to put an end to human rights violations, they nonetheless reflect the EU’s commitment to the protection and promotion of human rights at the international level.
2024
The EU Gobal Human Rights Sanctions Regime put to the test in the case of the repression of the Uyghurs in Xinjiang
Il presente lavoro è nato dall'interesse di voler comprendere cosa sta facendo l'Unione Europea per la salvaguardia e la promozione dei diritti umani a livello globale. In particolare, l'elaborato si concentra sull'analisi delle sanzioni europee approvate nel 2021 a danno di persone fisiche e giuridiche cinesi con riferimento alle violazioni dei diritti umani commesse nello Xinjiang, come detenzioni arbitrarie, reclusioni all'interno dei cosiddetti campi di rieducazione e restrizioni alla libertà religiosa. Lo Xinjiang, una regione autonoma della Cina situata in una posizione strategica e ricca di risorse naturali, è abitato in prevalenza dagli Uiguri, una minoranza di fede musulmana. Da decenni questo popolo è vittima di politiche repressive, ma la loro condizione si è aggravata con l'ascesa alla presidenza di Xi Jinping e la conseguente emanazione di politiche anti-terrorismo sempre più repressive. Nonostante le sanzioni europee non abbiano portato gli effetti desiderati, in quanto non hanno posto fine alle violazioni dei diritti umani, esse testimoniano l'interesse dell'UE alla protezione e promozione dei diritti umani a livello internazionale.
Sanzioni
Unione Europea
Diritti Umani
Xinjiang
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