Il Campionato Mondiale di Calcio del 1978, ospitato e vinto dall’Argentina, rappresenta un momento emblematico in cui sport e politica si intrecciano in modo profondo e inquietante. Organizzato sotto la dittatura militare guidata da Jorge Rafael Videla, il torneo si trasformò in un efficace strumento di legittimazione del regime agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale. In un periodo segnato da gravi violazioni dei diritti umani, tra cui oltre 30000 desaparecidos, torture sistematiche e censura diffusa, il calcio fu utilizzato come veicolo di distrazione di massa e come vetrina per mostrare al mondo un’Argentina “pacificata” e prospera. Questa tesi analizza in profondità il caso del Mondiale 1978 come fenomeno politico e mediatico, esaminando le strategie propagandistiche del regime, la manipolazione dell’immagine nazionale e il ruolo ambiguo giocato da istituzioni calcistiche, media e atleti. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina storia, scienze politiche, sociologia dello sport e studi culturali, si indagano le modalità con cui il governo militare costruì un consenso artificiale e silenziò il dissenso interno. Particolare attenzione è dedicata alla coincidenza geografica e temporale tra gli stadi e i centri clandestini di detenzione, come l'ESMA, situata a pochi metri dallo stadio Monumental di Buenos Aires, dove si giocò la finale del torneo. Attraverso l’analisi di fonti giornalistiche, testimonianze, documenti ufficiali e produzioni culturali, il lavoro evidenzia come il trionfo sportivo fu orchestrato per rafforzare il mito dell’unità nazionale, occultando deliberatamente la violenza di Stato. Infine, la tesi riflette sull’eredità del Mondiale ’78 nella memoria collettiva argentina: una memoria frammentata, ancora oggi oggetto di controversie tra celebrazione sportiva e denuncia storica. Il caso del Mondiale'78 dimostra come lo sport, lungi dall’essere neutrale, possa diventare un potente strumento di potere, manipolazione e costruzione ideologica.

Dittatura e Calcio: Il Caso del Mondiale 1978 in Argentina

PAVANETTO, MANUEL
2024/2025

Abstract

Il Campionato Mondiale di Calcio del 1978, ospitato e vinto dall’Argentina, rappresenta un momento emblematico in cui sport e politica si intrecciano in modo profondo e inquietante. Organizzato sotto la dittatura militare guidata da Jorge Rafael Videla, il torneo si trasformò in un efficace strumento di legittimazione del regime agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale. In un periodo segnato da gravi violazioni dei diritti umani, tra cui oltre 30000 desaparecidos, torture sistematiche e censura diffusa, il calcio fu utilizzato come veicolo di distrazione di massa e come vetrina per mostrare al mondo un’Argentina “pacificata” e prospera. Questa tesi analizza in profondità il caso del Mondiale 1978 come fenomeno politico e mediatico, esaminando le strategie propagandistiche del regime, la manipolazione dell’immagine nazionale e il ruolo ambiguo giocato da istituzioni calcistiche, media e atleti. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina storia, scienze politiche, sociologia dello sport e studi culturali, si indagano le modalità con cui il governo militare costruì un consenso artificiale e silenziò il dissenso interno. Particolare attenzione è dedicata alla coincidenza geografica e temporale tra gli stadi e i centri clandestini di detenzione, come l'ESMA, situata a pochi metri dallo stadio Monumental di Buenos Aires, dove si giocò la finale del torneo. Attraverso l’analisi di fonti giornalistiche, testimonianze, documenti ufficiali e produzioni culturali, il lavoro evidenzia come il trionfo sportivo fu orchestrato per rafforzare il mito dell’unità nazionale, occultando deliberatamente la violenza di Stato. Infine, la tesi riflette sull’eredità del Mondiale ’78 nella memoria collettiva argentina: una memoria frammentata, ancora oggi oggetto di controversie tra celebrazione sportiva e denuncia storica. Il caso del Mondiale'78 dimostra come lo sport, lungi dall’essere neutrale, possa diventare un potente strumento di potere, manipolazione e costruzione ideologica.
2024
Dictatorship and Football: The 1978 World Cup in Argentina
Dittatura
Calcio
Mondiale
Argentina
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95946