La tesi si propone di esaminare l'istituto dell'intervento armato su invito del Paese territoriale, cioè sulla possibilità che la richiesta di utilizzo di forza militare straniera possa dare legittimità a questa: si tratta di una potenziale eccezione al divieto dell'uso della forza, sancito dall'art. 2, paragrafo 4, della carta delle NU. l'istituto troverebbe giustificazione nel diritto alla legittima difesa collettiva, affermato nell'art. 51 della Carta ONU. La richiesta di aiuto può verificarsi attraverso sia relazioni ad hoc sia sulla base di trattati precedenti. Si affrontano i temi dell'uso della forza, delle implicazioni e dell'evoluzione del principio di sovranità e della validità e giustificabilità dell'intervento stesso dal punto di vista del diritto internazionale nel contesto del modello ONU. A questo riguardo, si tengono in considerazione l'effettività dei Governi da cui proviene la richiesta e le condizioni necessarie per la sussistenza del consenso. Si tengono in conto le disposizioni dei sistemi regionali e le posizioni della giurisprudenza internazionale. Si vuole poi approfondire la disquisizione teorica attraverso l'analisi di situazioni concrete che siano utili all'analisi dello Stato giuridico dell'intervento armato nel contesto attuale. Nello specifico, si parla dei casi di USA-Nicaragua, dell'intervento russo in Siria su richiesta del Governo di Assad, di quello in Mali contro delle cellule jihadiste e di quello della presunta richiesta da parte delle repubbliche separatiste ucraine. L'elaborato si conclude con un'analisi generale sulla validità dell'intervento armato su invito e sulla possibilità di definirlo parte del diritto consuetudinario.
L’intervento armato su invito: analisi giuridica e prassi internazionale
PETRIN, GIORGIA
2024/2025
Abstract
La tesi si propone di esaminare l'istituto dell'intervento armato su invito del Paese territoriale, cioè sulla possibilità che la richiesta di utilizzo di forza militare straniera possa dare legittimità a questa: si tratta di una potenziale eccezione al divieto dell'uso della forza, sancito dall'art. 2, paragrafo 4, della carta delle NU. l'istituto troverebbe giustificazione nel diritto alla legittima difesa collettiva, affermato nell'art. 51 della Carta ONU. La richiesta di aiuto può verificarsi attraverso sia relazioni ad hoc sia sulla base di trattati precedenti. Si affrontano i temi dell'uso della forza, delle implicazioni e dell'evoluzione del principio di sovranità e della validità e giustificabilità dell'intervento stesso dal punto di vista del diritto internazionale nel contesto del modello ONU. A questo riguardo, si tengono in considerazione l'effettività dei Governi da cui proviene la richiesta e le condizioni necessarie per la sussistenza del consenso. Si tengono in conto le disposizioni dei sistemi regionali e le posizioni della giurisprudenza internazionale. Si vuole poi approfondire la disquisizione teorica attraverso l'analisi di situazioni concrete che siano utili all'analisi dello Stato giuridico dell'intervento armato nel contesto attuale. Nello specifico, si parla dei casi di USA-Nicaragua, dell'intervento russo in Siria su richiesta del Governo di Assad, di quello in Mali contro delle cellule jihadiste e di quello della presunta richiesta da parte delle repubbliche separatiste ucraine. L'elaborato si conclude con un'analisi generale sulla validità dell'intervento armato su invito e sulla possibilità di definirlo parte del diritto consuetudinario.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95948