La tesi si propone di analizzare il fenomeno del sacro in una prospettiva funzionale e concettuale, presentando nella parte iniziale i contributi teorici di Rudolf Otto, che interpreta il sacro come esperienza numinosa, e Émile Durkheim, che ne mette in luce la dimensione sociale e collettiva. Successivamente, l'attenzione di concentra sulle religioni cosmocentriche, in cui il sacro è inscritto nell'armonia del cosmo, per poi approdare al passaggio decisivo verso il monoteismo. Particolare rilevanza viene data al contributo di Jan Assmann e alla sua nozione di "distinzione mosaica", che introduce una nuova concezione del divino come verità esclusiva e vincolante. La parte conclusiva è dedicata ai tre profeti, Mosè, Gesù e Maometto, che incarnano la funzione di mediatori tra Dio e l'umanità.
Dinamiche del sacro e origini del monoteismo. Una lettura critica di Jan Assmann
RAFFAETA, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
La tesi si propone di analizzare il fenomeno del sacro in una prospettiva funzionale e concettuale, presentando nella parte iniziale i contributi teorici di Rudolf Otto, che interpreta il sacro come esperienza numinosa, e Émile Durkheim, che ne mette in luce la dimensione sociale e collettiva. Successivamente, l'attenzione di concentra sulle religioni cosmocentriche, in cui il sacro è inscritto nell'armonia del cosmo, per poi approdare al passaggio decisivo verso il monoteismo. Particolare rilevanza viene data al contributo di Jan Assmann e alla sua nozione di "distinzione mosaica", che introduce una nuova concezione del divino come verità esclusiva e vincolante. La parte conclusiva è dedicata ai tre profeti, Mosè, Gesù e Maometto, che incarnano la funzione di mediatori tra Dio e l'umanità.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Raffaeta.Francesca.tesi..pdf
Accesso riservato
Dimensione
836.64 kB
Formato
Adobe PDF
|
836.64 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/95956