Lo sport è spesso percepito come neutrale, lontano dai concetti di politica e diritti umani, ma l’analisi storica ci ha spesso dimostrato il contrario. La presente tesi intende analizzare sotto un profilo storico come in diverse occasioni lo sport si sia rivelato un importante strumento di inclusione e di confronto. Nel primo capitolo esploreremo l’intreccio tra sport, politica e diritti umani a partire dalle sue origini. Già nel mondo antico si era creata una certa connessione tra questi concetti, basti pensare all’antica Grecia, dove i giochi olimpici non erano solamente una competizione sportiva ma anche un evento politico e religioso caratterizzato dall’importante concetto di tregua olimpica. Passeremo poi ad affrontare la spettacolarizzazione dello sport nell’antica Roma imperiale, dove l’etica veniva spesso lasciata in disparte per dare più spazio agli spettacoli sportivi, spesso violenti e sanguinosi. Il capitolo si concluderà trattando la nascita dello sport moderno e la sua istituzionalizzazione. Si farà un passo avanti nel tempo fino al secolo XIX, un contesto storico segnato dall’industrializzazione e dall’urbanizzazione, ma anche dall’avvento dei Giochi Olimpici moderni nel 1896. Il secondo capitolo si focalizzerà sul Novecento, periodo segnato da numerosi conflitti e da l’istituzione di diversi regimi dittatoriali. L’analisi prenderà avvio dalle Olimpiadi di Berlino del 1936, durante le quali il regime nazista sfruttò lo sport per promuovere l’ideologia della superiorità ariana. Successivamente sposteremo lo sguardo verso le dittature dell’America Latina, in particolare verranno considerati i Mondiali del 1978, svoltisi in Argentina in piena dittatura militare. Durante questo evento, le madri di Plaza de Mayo utilizzarono la visibilità internazionale per denunciare le repressioni attuate dal regime. Infine, analizzeremo il caso del Cile ed il suo scontro “fantasma” contro l’URSS nello stadio simbolo degli orrori e delle violenze della dittatura di Pinochet. Il terzo capitolo sarà incentrato su questioni di attualità, affrontando il tema dei mega-eventi sportivi e le loro controversie in materia di diritti umani. Un esempio lampante sono stati i Mondiali di calcio del 2022 tenutisi in Qatar, evento dal quale sono emerse numerose controversie. Nello specifico, ci soffermeremo sulle migliaia di lavoratori morti durante la costruzione dello stadio, sulla repressione dei diritti civili e sul fenomeno dello sport washing. Proseguiremo poi focalizzandoci su come al giorno d’oggi lo sport sia diventato un grande strumento di attivismo. Numerosi sono gli atleti che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo di rilievo all’interno dei movimenti di protesta: tra questi, LeBron James che ha contribuito al movimento Black Lives Matter, e le numerose atlete afghane che per non rinunciare ai propri diritti e alle proprie libertà hanno lasciato il paese. Attraverso l’analisi di questi casi, la tesi intende offrire una riflessione critica sul ruolo che lo sport riveste all’interno della nostra società, nella quale la linea che divide lo sport e la politica si fa ormai sempre più sottile.

SPORT, POLITICA E DIRITTI UMANI: LO SPORT COME STRUMENTO DI INCLUSIONE

ZARANTONELLO, LETICIA
2024/2025

Abstract

Lo sport è spesso percepito come neutrale, lontano dai concetti di politica e diritti umani, ma l’analisi storica ci ha spesso dimostrato il contrario. La presente tesi intende analizzare sotto un profilo storico come in diverse occasioni lo sport si sia rivelato un importante strumento di inclusione e di confronto. Nel primo capitolo esploreremo l’intreccio tra sport, politica e diritti umani a partire dalle sue origini. Già nel mondo antico si era creata una certa connessione tra questi concetti, basti pensare all’antica Grecia, dove i giochi olimpici non erano solamente una competizione sportiva ma anche un evento politico e religioso caratterizzato dall’importante concetto di tregua olimpica. Passeremo poi ad affrontare la spettacolarizzazione dello sport nell’antica Roma imperiale, dove l’etica veniva spesso lasciata in disparte per dare più spazio agli spettacoli sportivi, spesso violenti e sanguinosi. Il capitolo si concluderà trattando la nascita dello sport moderno e la sua istituzionalizzazione. Si farà un passo avanti nel tempo fino al secolo XIX, un contesto storico segnato dall’industrializzazione e dall’urbanizzazione, ma anche dall’avvento dei Giochi Olimpici moderni nel 1896. Il secondo capitolo si focalizzerà sul Novecento, periodo segnato da numerosi conflitti e da l’istituzione di diversi regimi dittatoriali. L’analisi prenderà avvio dalle Olimpiadi di Berlino del 1936, durante le quali il regime nazista sfruttò lo sport per promuovere l’ideologia della superiorità ariana. Successivamente sposteremo lo sguardo verso le dittature dell’America Latina, in particolare verranno considerati i Mondiali del 1978, svoltisi in Argentina in piena dittatura militare. Durante questo evento, le madri di Plaza de Mayo utilizzarono la visibilità internazionale per denunciare le repressioni attuate dal regime. Infine, analizzeremo il caso del Cile ed il suo scontro “fantasma” contro l’URSS nello stadio simbolo degli orrori e delle violenze della dittatura di Pinochet. Il terzo capitolo sarà incentrato su questioni di attualità, affrontando il tema dei mega-eventi sportivi e le loro controversie in materia di diritti umani. Un esempio lampante sono stati i Mondiali di calcio del 2022 tenutisi in Qatar, evento dal quale sono emerse numerose controversie. Nello specifico, ci soffermeremo sulle migliaia di lavoratori morti durante la costruzione dello stadio, sulla repressione dei diritti civili e sul fenomeno dello sport washing. Proseguiremo poi focalizzandoci su come al giorno d’oggi lo sport sia diventato un grande strumento di attivismo. Numerosi sono gli atleti che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo di rilievo all’interno dei movimenti di protesta: tra questi, LeBron James che ha contribuito al movimento Black Lives Matter, e le numerose atlete afghane che per non rinunciare ai propri diritti e alle proprie libertà hanno lasciato il paese. Attraverso l’analisi di questi casi, la tesi intende offrire una riflessione critica sul ruolo che lo sport riveste all’interno della nostra società, nella quale la linea che divide lo sport e la politica si fa ormai sempre più sottile.
2024
SPORT, POLITICS AND HUMAN RIGHTS: SPORT AS A TOOL FOR INCLUSION
Sport
Diritti umani
Politica
Inclusione
Società
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95991