Il presente studio si inserisce nel contesto del progetto più ampio “IMPLICIT”, il quale enfatizza l’importanza delle interazioni circolari tra suolo, piante e microrganismi per la salute degli agroecosistemi e il benessere degli impollinatori. In questo scenario, la qualità dell’olio di girasole emerge come un indicatore cruciale dello stato di salute e resilienza della pianta, parametro influenzato anche dalle interazioni con il microbioma del suolo. La tesi è concentrata sulla caratterizzazione chimico-fisica di campioni di olio di girasole, una coltura di rilevante interesse agricolo ed ecologico. Lo studio si basa principalmente sulla determinazione del valore di acidità e del numero di perossidi nell’olio di girasole. Essi sono parametri chiave per valutarne la freschezza, la stabilità ossidativa e, indirettamente, la qualità complessiva. Derivanti da un approccio sperimentale, i risultati ottenuti contribuiscono alla comprensione di come fattori legati all’ambiente di crescita della pianta, incluse potenziali interazioni con specifici microrganismi, possano influenzare la composizione e la qualità dell’olio. Sebbene l’analisi diretta degli impollinatori non fosse l’oggetto principale, la ricerca suggerisce che una migliore salute della pianta, promossa anche attraverso interazioni benefiche con i microrganismi, possa indirettamente portare a un potenziale benefico per gli impollinatori, fornendo risorse alimentari di qualità superiore e supportando la biodiversità in agroecosistemi più sostenibili. Questo lavoro sottolinea l’importanza di un approccio olistico all’agricoltura, dove la qualità del prodotto finale riflette la salute dell’intero ecosistema.
Caratterizzazione chimico-fisica dell'olio di girasole: determinazione di acidità e perossidi in un contesto di interazioni pianta-microrganismo e potenziale beneficio per gli impollinatori.
BUSATO, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Il presente studio si inserisce nel contesto del progetto più ampio “IMPLICIT”, il quale enfatizza l’importanza delle interazioni circolari tra suolo, piante e microrganismi per la salute degli agroecosistemi e il benessere degli impollinatori. In questo scenario, la qualità dell’olio di girasole emerge come un indicatore cruciale dello stato di salute e resilienza della pianta, parametro influenzato anche dalle interazioni con il microbioma del suolo. La tesi è concentrata sulla caratterizzazione chimico-fisica di campioni di olio di girasole, una coltura di rilevante interesse agricolo ed ecologico. Lo studio si basa principalmente sulla determinazione del valore di acidità e del numero di perossidi nell’olio di girasole. Essi sono parametri chiave per valutarne la freschezza, la stabilità ossidativa e, indirettamente, la qualità complessiva. Derivanti da un approccio sperimentale, i risultati ottenuti contribuiscono alla comprensione di come fattori legati all’ambiente di crescita della pianta, incluse potenziali interazioni con specifici microrganismi, possano influenzare la composizione e la qualità dell’olio. Sebbene l’analisi diretta degli impollinatori non fosse l’oggetto principale, la ricerca suggerisce che una migliore salute della pianta, promossa anche attraverso interazioni benefiche con i microrganismi, possa indirettamente portare a un potenziale benefico per gli impollinatori, fornendo risorse alimentari di qualità superiore e supportando la biodiversità in agroecosistemi più sostenibili. Questo lavoro sottolinea l’importanza di un approccio olistico all’agricoltura, dove la qualità del prodotto finale riflette la salute dell’intero ecosistema.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96010