Gli acidi perfluorocarbossilici fanno parte dei PFAS, un gruppo di sostanze di sintesi caratterizzate dalla presenza di legami C-F, che le rende particolarmente persistenti. Grazie alle loro proprietà, sono state utilizzate in molti prodotti di interesse industriale e commerciale, ma ad oggi sono diventate degli inquinanti ubiquitari che si sono diffusi sia nelle acque di falda, sia all’interno della catena alimentare. Lo scopo di questo elaborato è valutare l’efficacia dell’utilizzo di plasma atmosferico con aggiunta di solfito, sia singolarmente, sia in combinazione con una lampada UV, nella degradazione di acidi perfluorocarbossilici. In particolare, nel primo esperimento è stata valutata la capacità del plasma atmosferico di attivare il solfito per la degradazione di acido perfluorobutanoico (PFBA) in soluzione acquosa. Tuttavia, i risultati hanno fornito un esito negativo. In un secondo esperimento, invece, è stata studiata l’efficienza di un trattamento sequenziale con plasma atmosferico seguito da lampada UV con previa aggiunta di solfito nella degradazione di acido perfluoroottanoico (PFOA). La combinazione sequenziale dei due metodi si è dimostrata più efficiente: il plasma atmosferico è molto efficace nel degradare gli acidi perfluorocarbossilici a catena lunga, in particolare l’acido perfluoroottanoico e l’acido perfluoroeptanoico, mentre l’utilizzo del solfito attivato da una lampada UV ha permesso di degradare gli acidi a catena corta.
Degradazione di acidi perfluorocarbossilici in matrice acquosa tramite plasma atmosferico e UV/solfito
SCATOLON, EMMA
2024/2025
Abstract
Gli acidi perfluorocarbossilici fanno parte dei PFAS, un gruppo di sostanze di sintesi caratterizzate dalla presenza di legami C-F, che le rende particolarmente persistenti. Grazie alle loro proprietà, sono state utilizzate in molti prodotti di interesse industriale e commerciale, ma ad oggi sono diventate degli inquinanti ubiquitari che si sono diffusi sia nelle acque di falda, sia all’interno della catena alimentare. Lo scopo di questo elaborato è valutare l’efficacia dell’utilizzo di plasma atmosferico con aggiunta di solfito, sia singolarmente, sia in combinazione con una lampada UV, nella degradazione di acidi perfluorocarbossilici. In particolare, nel primo esperimento è stata valutata la capacità del plasma atmosferico di attivare il solfito per la degradazione di acido perfluorobutanoico (PFBA) in soluzione acquosa. Tuttavia, i risultati hanno fornito un esito negativo. In un secondo esperimento, invece, è stata studiata l’efficienza di un trattamento sequenziale con plasma atmosferico seguito da lampada UV con previa aggiunta di solfito nella degradazione di acido perfluoroottanoico (PFOA). La combinazione sequenziale dei due metodi si è dimostrata più efficiente: il plasma atmosferico è molto efficace nel degradare gli acidi perfluorocarbossilici a catena lunga, in particolare l’acido perfluoroottanoico e l’acido perfluoroeptanoico, mentre l’utilizzo del solfito attivato da una lampada UV ha permesso di degradare gli acidi a catena corta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96017