A partire dal 1989 e con la dissoluzione dell'ex blocco sovietico nel 1991, la spinta verso la democratizzazione del continente europeo è culminata con l'adesione, nel 2004, di otto paesi che si trovavano sotto la sfera di influenza sovietica. Tuttavia, due di questi paesi - Ungheria e Polonia - conobbero, rispettivamente dal 2011 e dal 2015, una spinta in senso opposto, a causa della violazione di uno dei principi fondamentali per le democrazie consolidate: la separazione dei poteri. Attraverso l'approvazione della nuova Costituzione ungherese, prima, e delle riforme volte a minare l'indipendenza del sistema giudiziario polacco, poi, la regressione in senso illiberale dei due paesi è ormai evidente.
Il consolidamento di alcune democrazie in Europa. La separazione dei poteri in Ungheria e Polonia.
VETTORELLO, DARIO
2024/2025
Abstract
A partire dal 1989 e con la dissoluzione dell'ex blocco sovietico nel 1991, la spinta verso la democratizzazione del continente europeo è culminata con l'adesione, nel 2004, di otto paesi che si trovavano sotto la sfera di influenza sovietica. Tuttavia, due di questi paesi - Ungheria e Polonia - conobbero, rispettivamente dal 2011 e dal 2015, una spinta in senso opposto, a causa della violazione di uno dei principi fondamentali per le democrazie consolidate: la separazione dei poteri. Attraverso l'approvazione della nuova Costituzione ungherese, prima, e delle riforme volte a minare l'indipendenza del sistema giudiziario polacco, poi, la regressione in senso illiberale dei due paesi è ormai evidente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96113