Il presente elaborato affronta il tema della menzogna, nello specifico in ambito forense, al fine di analizzare gli strumenti ad oggi più utilizzati per evitare errori giudiziari dovuti a false testimonianze. Nel primo capitolo vengono brevemente introdotte due tipologie di reato, sex offence e omicidio, con particolare attenzione alle motivazioni psicologiche sottostanti. Queste vengono collegate al fenomeno della menzogna che entra in campo quando l’individuo è chiamato a difendersi durante il processo. Si prosegue quindi con una raccolta delle principali teorie esplicative che hanno caratterizzato negli anni gli studi sui casi di simulazione. Nel secondo capitolo sono presentate le principali tecniche ad oggi utilizzate in ambito forense per individuare i simulatori, con un’analisi per ognuna dei punti di forza e delle criticità che le caratterizzano. Il terzo capitolo si concentra in particolare su una tecnica di memory detection su cui si baserà la ricerca presentata nell’elaborato, ovvero l’autobiographical IAT (Sartori et al. 2008), e la sua versione originale ideata da Greenwald e collaboratori nel 1998: l’Implicit Association Test. Lo aIAT, nello specifico, venne sviluppato per individuare la presenza di un ricordo autobiografico nella mente del soggetto attraverso l’analisi dei tempi di risposta. Il progetto di ricerca presentato indaga quindi se un’informazione fornita al soggetto prima di svolgere un compito di aIAT può influenzarne i risultati. Lo studio prende in considerazione due scenari di crimine, omicidio e abuso sessuale, e coinvolge sia partecipanti senza precedenti penali, che soggetti incarcerati colpevoli di aver commesso uno dei due reati proposti nella ricerca. Si osserva quindi l’impatto dell’immaginazione sui risultati ottenuti tramite aIAT e le possibili differenze riscontrabili rispetto alla tipologia di reato proposto.

Influenza del tipo di reato sulle associazioni implicite: un'applicazione dell'autobiographical Implicit Association Test

GREGGIO, LUCIA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato affronta il tema della menzogna, nello specifico in ambito forense, al fine di analizzare gli strumenti ad oggi più utilizzati per evitare errori giudiziari dovuti a false testimonianze. Nel primo capitolo vengono brevemente introdotte due tipologie di reato, sex offence e omicidio, con particolare attenzione alle motivazioni psicologiche sottostanti. Queste vengono collegate al fenomeno della menzogna che entra in campo quando l’individuo è chiamato a difendersi durante il processo. Si prosegue quindi con una raccolta delle principali teorie esplicative che hanno caratterizzato negli anni gli studi sui casi di simulazione. Nel secondo capitolo sono presentate le principali tecniche ad oggi utilizzate in ambito forense per individuare i simulatori, con un’analisi per ognuna dei punti di forza e delle criticità che le caratterizzano. Il terzo capitolo si concentra in particolare su una tecnica di memory detection su cui si baserà la ricerca presentata nell’elaborato, ovvero l’autobiographical IAT (Sartori et al. 2008), e la sua versione originale ideata da Greenwald e collaboratori nel 1998: l’Implicit Association Test. Lo aIAT, nello specifico, venne sviluppato per individuare la presenza di un ricordo autobiografico nella mente del soggetto attraverso l’analisi dei tempi di risposta. Il progetto di ricerca presentato indaga quindi se un’informazione fornita al soggetto prima di svolgere un compito di aIAT può influenzarne i risultati. Lo studio prende in considerazione due scenari di crimine, omicidio e abuso sessuale, e coinvolge sia partecipanti senza precedenti penali, che soggetti incarcerati colpevoli di aver commesso uno dei due reati proposti nella ricerca. Si osserva quindi l’impatto dell’immaginazione sui risultati ottenuti tramite aIAT e le possibili differenze riscontrabili rispetto alla tipologia di reato proposto.
2024
Impact of the type of crime on implicit associations: an application of the autobiographical Implicit Association Test
aIAT
associazioni
implicite
consenso
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96194