Il linguaggio riveste un ruolo così cruciale nella natura umana che è difficile immaginare una vita senza di esso. È possibile però, che a causa di una lesione cerebrale, questa capacità venga persa, come nel caso dei pazienti affetti da afasia. Anche le persone sorde, sebbene non utilizzino il linguaggio vocale ma, bensì, le lingue dei segni, possono sviluppare dei quadri afasici in seguito a una lesione cerebrale. Questo elaborato analizza le forme afasiche riscontrate nei pazienti sordi segnanti e approfondisce i processi di valutazione e riabilitazione neuropsicologia di tali disturbi. Nel Capitolo 1, sono state descritte le principali forme e cause di ipoacusia, le implicazioni sociali, lavorative e linguistiche di questa disabilità e i vari approcci riabilitativi disponibili. Nel Capitolo 2, sono state approfondite la storia delle lingue dei segni e vengono illustrati i vari linguaggi segnati con le rispettive caratteristiche. Nel Capitolo 3, è stato esaminato il linguaggio, comparandone l’acquisizione nei bambini sordi e udenti ed è stato investigato il ruolo dei due emisferi cerebrali nella rappresentazione delle lingue vocali e delle lingue dei segni. Da questo confronto è emerso che il linguaggio vocale e il linguaggio segnato condividono le regioni centrali dell’elaborazione linguistica ma si differenziano per i processi di analisi periferica degli stimoli linguistici (attivazione delle aree uditive, per le lingue vocali e attivazione delle aree visive, per le lingue dei segni). Inoltre, l’analisi delle lingue dei segni richiede l’attivazione del lobo parietale sinistro e nell’emisfero destro, responsabili, rispettivamente, dell’elaborazione della rappresentazione del corpo nello spazio e l’organizzazione di un discorso coerente. Nei Capitoli 4 e 5 sono state analizzate, rispettivamente, le manifestazioni delle afasie nelle lingue vocali e nelle lingue dei segni, facendo riferimento al modello linguistico elaborato da Wernicke-Lichtheim-Geschwind. Da questa analisi è emerso che i quadri clinici presentati dai pazienti afasici sordi sono, essenzialmente, delle manifestazioni equivalenti, nella modalità visivo-gestuale, dei quadri osservati nelle persone udenti. Nel Capitolo 6 sono stati affrontati i temi della valutazione e della riabilitazione neuropsicologica confrontando gli strumenti a disposizione nelle due modalità linguistiche. È emersa un’ampia disparità, sia negli strumenti valutativi, sia nelle tecniche riabilitative disponibili. Infatti, mentre per la valutazione del linguaggio vocale sono state sviluppate numerose batterie neuropsicologiche, per il linguaggio segnato non esiste alcun test psicometrico appositamente realizzato. Similmente, se per la riabilitazione neuropsicologica delle afasie nelle lingue vocali sono presenti molti approcci e tecniche tra cui scegliere, per le afasie nelle lingue dei segni non è presente alcun intervento appositamente creato. All’interno del Capitolo 6, inoltre, sono state sottolineate le principali problematiche e gli accorgimenti che è necessario attuare durante la presa in carico di un paziente afasico sordo. Per quanto riguarda la riabilitazione delle afasie nelle lingue dei segni, i risultati degli studi svolti hanno evidenziato l’inadeguatezza delle strutture ospedaliere e dei centri logopedici, che spesso non dispongono di personale in grado di utilizzare la lingua dei segni. Infine, nel Capitolo 7, sono state fornite alcune indicazioni per migliorare la ricerca futura.
Le afasie per le lingue dei segni
CHIAMPESAN, ELENA
2024/2025
Abstract
Il linguaggio riveste un ruolo così cruciale nella natura umana che è difficile immaginare una vita senza di esso. È possibile però, che a causa di una lesione cerebrale, questa capacità venga persa, come nel caso dei pazienti affetti da afasia. Anche le persone sorde, sebbene non utilizzino il linguaggio vocale ma, bensì, le lingue dei segni, possono sviluppare dei quadri afasici in seguito a una lesione cerebrale. Questo elaborato analizza le forme afasiche riscontrate nei pazienti sordi segnanti e approfondisce i processi di valutazione e riabilitazione neuropsicologia di tali disturbi. Nel Capitolo 1, sono state descritte le principali forme e cause di ipoacusia, le implicazioni sociali, lavorative e linguistiche di questa disabilità e i vari approcci riabilitativi disponibili. Nel Capitolo 2, sono state approfondite la storia delle lingue dei segni e vengono illustrati i vari linguaggi segnati con le rispettive caratteristiche. Nel Capitolo 3, è stato esaminato il linguaggio, comparandone l’acquisizione nei bambini sordi e udenti ed è stato investigato il ruolo dei due emisferi cerebrali nella rappresentazione delle lingue vocali e delle lingue dei segni. Da questo confronto è emerso che il linguaggio vocale e il linguaggio segnato condividono le regioni centrali dell’elaborazione linguistica ma si differenziano per i processi di analisi periferica degli stimoli linguistici (attivazione delle aree uditive, per le lingue vocali e attivazione delle aree visive, per le lingue dei segni). Inoltre, l’analisi delle lingue dei segni richiede l’attivazione del lobo parietale sinistro e nell’emisfero destro, responsabili, rispettivamente, dell’elaborazione della rappresentazione del corpo nello spazio e l’organizzazione di un discorso coerente. Nei Capitoli 4 e 5 sono state analizzate, rispettivamente, le manifestazioni delle afasie nelle lingue vocali e nelle lingue dei segni, facendo riferimento al modello linguistico elaborato da Wernicke-Lichtheim-Geschwind. Da questa analisi è emerso che i quadri clinici presentati dai pazienti afasici sordi sono, essenzialmente, delle manifestazioni equivalenti, nella modalità visivo-gestuale, dei quadri osservati nelle persone udenti. Nel Capitolo 6 sono stati affrontati i temi della valutazione e della riabilitazione neuropsicologica confrontando gli strumenti a disposizione nelle due modalità linguistiche. È emersa un’ampia disparità, sia negli strumenti valutativi, sia nelle tecniche riabilitative disponibili. Infatti, mentre per la valutazione del linguaggio vocale sono state sviluppate numerose batterie neuropsicologiche, per il linguaggio segnato non esiste alcun test psicometrico appositamente realizzato. Similmente, se per la riabilitazione neuropsicologica delle afasie nelle lingue vocali sono presenti molti approcci e tecniche tra cui scegliere, per le afasie nelle lingue dei segni non è presente alcun intervento appositamente creato. All’interno del Capitolo 6, inoltre, sono state sottolineate le principali problematiche e gli accorgimenti che è necessario attuare durante la presa in carico di un paziente afasico sordo. Per quanto riguarda la riabilitazione delle afasie nelle lingue dei segni, i risultati degli studi svolti hanno evidenziato l’inadeguatezza delle strutture ospedaliere e dei centri logopedici, che spesso non dispongono di personale in grado di utilizzare la lingua dei segni. Infine, nel Capitolo 7, sono state fornite alcune indicazioni per migliorare la ricerca futura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96288