Il consumo di alcol durante l’adolescenza rappresenta un fenomeno rilevante per la salute pubblica globale, a causa dei suoi possibili esiti avversi. Tra le motivazioni che spingono gli adolescenti al consumo di alcol vi sono i suoi apparenti benefici percepiti, come una riduzione dello stress, l’intensificazione delle emozioni positive e la facilitazione delle interazioni sociali. Questi effetti possono risultare particolarmente vantaggiosi per i giovani, dato che l’età adolescenziale è caratterizzata dall’attribuzione di un’elevata importanza alle relazioni sociali e da un’alta frequenza di situazioni stressanti. L’obiettivo di questa tesi è di indagare il ruolo della solitudine e dello stress nel consumo di alcol tra gli adolescenti italiani. Per l’analisi, sono stati utilizzati i dati raccolti nell’indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), uno studio internazionale finalizzato all’analisi dello stato di salute dei giovani e del loro contesto scolastico e sociale. Nella presente tesi, è stato preso in considerazione un campione rappresentativo di 44756 studenti italiani di 15 e 17 anni, appartenenti a classi di scuole secondarie di secondo grado. In primo luogo, si indaga la relazione tra percezione di solitudine e consumo di alcol, con l’ipotesi che livelli più alti di solitudine siano associati a un aumento nel consumo di alcol tra gli adolescenti. Analogamente, si ipotizza una relazione positiva tra percezione di stress e consumo di alcol. Successivamente, si indaga il possibile effetto moderatore dello stress nell’associazione tra percezione di solitudine e consumo di alcol, ipotizzando che, in condizioni di stress elevato, l’associazione tra solitudine e consumo di alcol si intensifichi. Infine, si ipotizza che adolescenti con elevati livelli di solitudine e stress tendano a preferire bevande con un impatto psicologico e sociale più immediato, come i superalcolici, rispetto a bevande da aperitivo come lo spritz. L’analisi dei dati ha evidenziato una relazione inversa tra percezione di solitudine e consumo di alcol, non confermando l’ipotesi iniziale. Infatti, gli adolescenti con più alti livelli di solitudine hanno riportato un minor consumo di bevande alcoliche. La relazione tra percezione di stress e consumo di alcol è invece risultata positiva: gli adolescenti con livelli più alti di stress riportano un consumo di alcol maggiore. Inoltre, il ruolo moderatore dello stress è risultato significativo, ma in direzione opposta a quanto previsto, mostrando che lo stress indebolisce l’associazione tra le due variabili. Infine, i dati hanno confermato parzialmente l’ultima ipotesi, evidenziando che i consumatori di superalcolici presentano livelli di solitudine e stress più alti rispetto ai consumatori di spritz.
"Il ruolo della solitudine e dello stress percepito nel consumo di alcol tra gli adolescenti italiani: risultati dallo studio HBSC."
CESCO, ALICE
2024/2025
Abstract
Il consumo di alcol durante l’adolescenza rappresenta un fenomeno rilevante per la salute pubblica globale, a causa dei suoi possibili esiti avversi. Tra le motivazioni che spingono gli adolescenti al consumo di alcol vi sono i suoi apparenti benefici percepiti, come una riduzione dello stress, l’intensificazione delle emozioni positive e la facilitazione delle interazioni sociali. Questi effetti possono risultare particolarmente vantaggiosi per i giovani, dato che l’età adolescenziale è caratterizzata dall’attribuzione di un’elevata importanza alle relazioni sociali e da un’alta frequenza di situazioni stressanti. L’obiettivo di questa tesi è di indagare il ruolo della solitudine e dello stress nel consumo di alcol tra gli adolescenti italiani. Per l’analisi, sono stati utilizzati i dati raccolti nell’indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), uno studio internazionale finalizzato all’analisi dello stato di salute dei giovani e del loro contesto scolastico e sociale. Nella presente tesi, è stato preso in considerazione un campione rappresentativo di 44756 studenti italiani di 15 e 17 anni, appartenenti a classi di scuole secondarie di secondo grado. In primo luogo, si indaga la relazione tra percezione di solitudine e consumo di alcol, con l’ipotesi che livelli più alti di solitudine siano associati a un aumento nel consumo di alcol tra gli adolescenti. Analogamente, si ipotizza una relazione positiva tra percezione di stress e consumo di alcol. Successivamente, si indaga il possibile effetto moderatore dello stress nell’associazione tra percezione di solitudine e consumo di alcol, ipotizzando che, in condizioni di stress elevato, l’associazione tra solitudine e consumo di alcol si intensifichi. Infine, si ipotizza che adolescenti con elevati livelli di solitudine e stress tendano a preferire bevande con un impatto psicologico e sociale più immediato, come i superalcolici, rispetto a bevande da aperitivo come lo spritz. L’analisi dei dati ha evidenziato una relazione inversa tra percezione di solitudine e consumo di alcol, non confermando l’ipotesi iniziale. Infatti, gli adolescenti con più alti livelli di solitudine hanno riportato un minor consumo di bevande alcoliche. La relazione tra percezione di stress e consumo di alcol è invece risultata positiva: gli adolescenti con livelli più alti di stress riportano un consumo di alcol maggiore. Inoltre, il ruolo moderatore dello stress è risultato significativo, ma in direzione opposta a quanto previsto, mostrando che lo stress indebolisce l’associazione tra le due variabili. Infine, i dati hanno confermato parzialmente l’ultima ipotesi, evidenziando che i consumatori di superalcolici presentano livelli di solitudine e stress più alti rispetto ai consumatori di spritz.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Cesco_Alice.pdf
Accesso riservato
Dimensione
952.86 kB
Formato
Adobe PDF
|
952.86 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/96310