Il presente elaborato ha indagato la relazione tra le opinioni soggettive “generali” – credenze essenzialiste e non essenzialiste – e “personali” sull’invecchiamento – età soggettiva, atteggiamenti verso il proprio invecchiamento, consapevolezza dei cambiamenti età-relati e percezione dei cambiamenti fisici e psicologici esperiti durante l’invecchiamento – e la resilienza psicologica, con particolare attenzione alle differenze tra adulti e anziani con invecchiamento tipico. Lo studio, di tipo trasversale, ha coinvolto 623 partecipanti, suddivisi in adulti (40-63 anni; N = 370) e anziani (64-84 anni; N = 253). I principali strumenti utilizzati sono stati: Connor-Davidson Resilience Scale-10, World Health Organization Quality of life, (Non)Essentialist Beliefs about Aging, età soggettiva, Awareness of Age-Related change, Attitudes Towards one’s own Aging, Aging Perceptions Questionnaire. Le analisi statistiche, condotte tramite il software R (R Core Team, 2024), hanno incluso correlazioni di Pearson e t-Test di Student. I risultati hanno evidenziato associazioni significative tra diversi indicatori delle opinioni soggettive sull’invecchiamento e la resilienza psicologica. Inoltre, sono emerse differenze significative tra adulti e anziani nelle credenze essenzialiste, nella consapevolezza delle perdite e dei benefici legati all’invecchiamento e nella percezione di controllo sulle esperienze di invecchiamento, con opinioni tendenzialmente più positive tra gli adulti. Non sono invece state riscontrate differenze nei livelli di resilienza psicologica e nell’età soggettiva. Questi risultati suggeriscono che la resilienza psicologica rappresenta una risorsa che tende a mantenersi con l’avanzare dell’età e che svolge un ruolo cruciale nell’esperienza dell’invecchiamento. Gli anziani, tuttavia, appaiono più inclini a concepire l’invecchiamento come un fenomeno meno controllabile e caratterizzato da esiti negativi, configurandosi come una popolazione target prioritaria per interventi preventivi e di promozione del benessere.
Opinioni soggettive sull’invecchiamento e resilienza psicologica: un confronto tra adulti e anziani con invecchiamento tipico
LUISI, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato ha indagato la relazione tra le opinioni soggettive “generali” – credenze essenzialiste e non essenzialiste – e “personali” sull’invecchiamento – età soggettiva, atteggiamenti verso il proprio invecchiamento, consapevolezza dei cambiamenti età-relati e percezione dei cambiamenti fisici e psicologici esperiti durante l’invecchiamento – e la resilienza psicologica, con particolare attenzione alle differenze tra adulti e anziani con invecchiamento tipico. Lo studio, di tipo trasversale, ha coinvolto 623 partecipanti, suddivisi in adulti (40-63 anni; N = 370) e anziani (64-84 anni; N = 253). I principali strumenti utilizzati sono stati: Connor-Davidson Resilience Scale-10, World Health Organization Quality of life, (Non)Essentialist Beliefs about Aging, età soggettiva, Awareness of Age-Related change, Attitudes Towards one’s own Aging, Aging Perceptions Questionnaire. Le analisi statistiche, condotte tramite il software R (R Core Team, 2024), hanno incluso correlazioni di Pearson e t-Test di Student. I risultati hanno evidenziato associazioni significative tra diversi indicatori delle opinioni soggettive sull’invecchiamento e la resilienza psicologica. Inoltre, sono emerse differenze significative tra adulti e anziani nelle credenze essenzialiste, nella consapevolezza delle perdite e dei benefici legati all’invecchiamento e nella percezione di controllo sulle esperienze di invecchiamento, con opinioni tendenzialmente più positive tra gli adulti. Non sono invece state riscontrate differenze nei livelli di resilienza psicologica e nell’età soggettiva. Questi risultati suggeriscono che la resilienza psicologica rappresenta una risorsa che tende a mantenersi con l’avanzare dell’età e che svolge un ruolo cruciale nell’esperienza dell’invecchiamento. Gli anziani, tuttavia, appaiono più inclini a concepire l’invecchiamento come un fenomeno meno controllabile e caratterizzato da esiti negativi, configurandosi come una popolazione target prioritaria per interventi preventivi e di promozione del benessere.| File | Dimensione | Formato | |
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