Background: Nelle Unità di Terapia Intensiva (UTI), oltre alla cura tecnica, è azione di caring porre l’attenzione ai bisogni psicosociali di pazienti critici e famiglie, spesso sottopo ste a stress. La letteratura, prevalentemente quantitativa, limita la comprensione delle espe rienze vissute. Discrepanze tra percezioni di infermieri e familiari possono compromettere la qualità dell’assistenza. Obiettivo: Esplorare la percezione del caring all'interno del contesto delle UTI, così come vissuta e interpretata da familiari e infermieri. Materiali e metodi: Studio pilota qualitativo con approccio fenomenologico interpretativo, condotto in tre UTI in un ospedale del Nord-Est Italia. Sei interviste semi-strutturate (4 in fermieri, 2 familiari) sono state analizzate tematicamente con il software ATLAS.ti. Risultati: Sono emerse tre categorie principali: 1) un’attenzione verso tutte le dimensioni dell’essere umano; 2) un gesto che si estende al vissuto emotivo della famiglia; 3) un patto di cura tra paziente, famiglia e infermiere, orientato a un obiettivo condiviso. Gli infermieri combinano competenze tecniche e relazionali per il benessere globale del paziente e suppor tano anche i familiari. I tre attori collaborano come un’équipe integrata per raggiungere gli obiettivi di salute del paziente. Discussione: Il caring nell’UTI è un processo integrato che supera la sola dimensione tec nica, includendo aspetti emotivi e relazionali. Infermieri e familiari condividono una visione integrata della cura, fondata su collaborazione, fiducia e comunicazione, in linea con la let teratura sull’assistenza umanizzata. Conclusione: Il caring è un processo integrato e relazionale che coinvolge paziente, famiglia e infermiere in un patto di cura orientato a un obiettivo comune. La coerenza tra percezioni evidenzia un’assistenza che integra competenze tecniche e attenzione emotiva. Lo studio pilota offre spunti per future ricerche su modelli assistenziali empatici e personalizzati. Sarà inoltre importante approfondire l’immagine di caring che emergerà da tali studi, al fine di esplorare le possibili correlazioni con gli esiti assistenziali. Parole chiavi: caring, terapia intensiva, percezioni, familiari, indagine qualitativa.
Esperienze di cura nell'Unità di Terapia Intensiva (CARE-ICU): uno studio pilota sulle prospettive degli infermieri e dei familiari
SCHIDU, LILIANA
2024/2025
Abstract
Background: Nelle Unità di Terapia Intensiva (UTI), oltre alla cura tecnica, è azione di caring porre l’attenzione ai bisogni psicosociali di pazienti critici e famiglie, spesso sottopo ste a stress. La letteratura, prevalentemente quantitativa, limita la comprensione delle espe rienze vissute. Discrepanze tra percezioni di infermieri e familiari possono compromettere la qualità dell’assistenza. Obiettivo: Esplorare la percezione del caring all'interno del contesto delle UTI, così come vissuta e interpretata da familiari e infermieri. Materiali e metodi: Studio pilota qualitativo con approccio fenomenologico interpretativo, condotto in tre UTI in un ospedale del Nord-Est Italia. Sei interviste semi-strutturate (4 in fermieri, 2 familiari) sono state analizzate tematicamente con il software ATLAS.ti. Risultati: Sono emerse tre categorie principali: 1) un’attenzione verso tutte le dimensioni dell’essere umano; 2) un gesto che si estende al vissuto emotivo della famiglia; 3) un patto di cura tra paziente, famiglia e infermiere, orientato a un obiettivo condiviso. Gli infermieri combinano competenze tecniche e relazionali per il benessere globale del paziente e suppor tano anche i familiari. I tre attori collaborano come un’équipe integrata per raggiungere gli obiettivi di salute del paziente. Discussione: Il caring nell’UTI è un processo integrato che supera la sola dimensione tec nica, includendo aspetti emotivi e relazionali. Infermieri e familiari condividono una visione integrata della cura, fondata su collaborazione, fiducia e comunicazione, in linea con la let teratura sull’assistenza umanizzata. Conclusione: Il caring è un processo integrato e relazionale che coinvolge paziente, famiglia e infermiere in un patto di cura orientato a un obiettivo comune. La coerenza tra percezioni evidenzia un’assistenza che integra competenze tecniche e attenzione emotiva. Lo studio pilota offre spunti per future ricerche su modelli assistenziali empatici e personalizzati. Sarà inoltre importante approfondire l’immagine di caring che emergerà da tali studi, al fine di esplorare le possibili correlazioni con gli esiti assistenziali. Parole chiavi: caring, terapia intensiva, percezioni, familiari, indagine qualitativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96410