This paper aimed to analyze the role of non-verbal communication by socialization agents, with a particular focus on teachers, in shaping and developing children's attitudes during school age. The study focused on distinguishing between explicit and implicit attitudes towards egalitarian and discriminatory behaviors within intergroup and interethnic contexts. After reviewing the literature on prejudice, ingroup and intergroup attitudes (with a specific focus on childhood), and the role of adults in influencing children's perceptions and behaviors, the research involved a sample of children aged 3 to 7 years, who were presented with experimental tasks designed to measure different attitudinal dimensions. Three main tools were used: the Child-IAT to detect implicit attitudes, a structured interview to analyze explicit attitudes, and a candy distribution task to observe behaviors. The results did not show significant effects of teachers' non-verbal communication on implicit attitudes. Regarding explicit measures, children showed a clear preference for egalitarian over discriminatory behavior, supporting the initial hypotheses; this tendency was more pronounced among girls. Teachers' non-verbal communication seemed to have reinforced, although without statistical significance, the preference for egalitarian behavior. In the behavioral task, however, resource distribution was generally fair, regardless of the experimental conditions. Overall, the study confirmed that children tended to evaluate egalitarian behaviors more positively than discriminatory ones, although it highlighted methodological limitations that suggest caution in interpreting the data. Finally, potential future directions are discussed to further explore the influence of teachers' non-verbal communication on the early development of social attitudes.

Il presente elaborato si è proposto di analizzare il ruolo della comunicazione non verbale degli agenti di socializzazione, con particolare attenzione alla figura degli insegnanti, nella formazione e nello sviluppo degli atteggiamenti dei bambini in età scolare. L’attenzione è stata rivolta alla distinzione tra atteggiamenti espliciti e impliciti nei confronti di comportamenti egalitari e discriminatori all’interno di contesti intergruppi interetnici. Dopo aver esaminato la letteratura sul pregiudizio, sugli atteggiamenti intragruppo e intergruppi (con particolare attenzione all’infanzia) e sul ruolo degli adulti nell’influenzare percezioni e comportamenti dei bambini, la ricerca ha coinvolto un campione di bambini dai 3 ai 7 anni, ai quali sono stati proposti compiti sperimentali volti a misurare le diverse dimensioni attitudinali. Sono stati utilizzati tre strumenti principali: il Child-IAT per rilevare gli atteggiamenti impliciti, un’intervista strutturata per analizzare quelli espliciti e un compito di distribuzione delle caramelle per osservare i comportamenti. I risultati non hanno mostrato effetti significativi della comunicazione non verbale dell’insegnante sugli atteggiamenti impliciti. Per quanto riguarda le misure esplicite, nello specifico, i bambini hanno manifestato una chiara preferenza per il bambino egalitario rispetto al discriminatorio, confermando le ipotesi iniziali; questa tendenza è risultata più marcata tra le femmine. La comunicazione non verbale dell’insegnante sembra avere contribuito a rafforzare, seppur senza significatività statistica, la preferenza per il comportamento egalitario. Nel compito comportamentale, invece, la distribuzione delle risorse è risultata in generale equa, indipendentemente dalle condizioni sperimentali. Nel complesso, lo studio ha confermato che i bambini tendevano a valutare più positivamente i comportamenti egalitari rispetto a quelli discriminatori, pur evidenziando limiti metodologici che suggeriscono cautela nell’interpretazione dei dati. Vengono infine discusse possibili direzioni future per approfondire l’influenza della comunicazione non verbale degli insegnanti nello sviluppo precoce degli atteggiamenti sociali.

L’influenza della comunicazione non verbale degli agenti di socializzazione sulla formazione di atteggiamenti egalitari o discriminatori nei bambini di età scolare.

ZURLO, AURORA
2024/2025

Abstract

This paper aimed to analyze the role of non-verbal communication by socialization agents, with a particular focus on teachers, in shaping and developing children's attitudes during school age. The study focused on distinguishing between explicit and implicit attitudes towards egalitarian and discriminatory behaviors within intergroup and interethnic contexts. After reviewing the literature on prejudice, ingroup and intergroup attitudes (with a specific focus on childhood), and the role of adults in influencing children's perceptions and behaviors, the research involved a sample of children aged 3 to 7 years, who were presented with experimental tasks designed to measure different attitudinal dimensions. Three main tools were used: the Child-IAT to detect implicit attitudes, a structured interview to analyze explicit attitudes, and a candy distribution task to observe behaviors. The results did not show significant effects of teachers' non-verbal communication on implicit attitudes. Regarding explicit measures, children showed a clear preference for egalitarian over discriminatory behavior, supporting the initial hypotheses; this tendency was more pronounced among girls. Teachers' non-verbal communication seemed to have reinforced, although without statistical significance, the preference for egalitarian behavior. In the behavioral task, however, resource distribution was generally fair, regardless of the experimental conditions. Overall, the study confirmed that children tended to evaluate egalitarian behaviors more positively than discriminatory ones, although it highlighted methodological limitations that suggest caution in interpreting the data. Finally, potential future directions are discussed to further explore the influence of teachers' non-verbal communication on the early development of social attitudes.
2024
The influence of nonverbal communication by socialization agents on the formation of egalitarian or discriminatory attitudes in school-age children.
Il presente elaborato si è proposto di analizzare il ruolo della comunicazione non verbale degli agenti di socializzazione, con particolare attenzione alla figura degli insegnanti, nella formazione e nello sviluppo degli atteggiamenti dei bambini in età scolare. L’attenzione è stata rivolta alla distinzione tra atteggiamenti espliciti e impliciti nei confronti di comportamenti egalitari e discriminatori all’interno di contesti intergruppi interetnici. Dopo aver esaminato la letteratura sul pregiudizio, sugli atteggiamenti intragruppo e intergruppi (con particolare attenzione all’infanzia) e sul ruolo degli adulti nell’influenzare percezioni e comportamenti dei bambini, la ricerca ha coinvolto un campione di bambini dai 3 ai 7 anni, ai quali sono stati proposti compiti sperimentali volti a misurare le diverse dimensioni attitudinali. Sono stati utilizzati tre strumenti principali: il Child-IAT per rilevare gli atteggiamenti impliciti, un’intervista strutturata per analizzare quelli espliciti e un compito di distribuzione delle caramelle per osservare i comportamenti. I risultati non hanno mostrato effetti significativi della comunicazione non verbale dell’insegnante sugli atteggiamenti impliciti. Per quanto riguarda le misure esplicite, nello specifico, i bambini hanno manifestato una chiara preferenza per il bambino egalitario rispetto al discriminatorio, confermando le ipotesi iniziali; questa tendenza è risultata più marcata tra le femmine. La comunicazione non verbale dell’insegnante sembra avere contribuito a rafforzare, seppur senza significatività statistica, la preferenza per il comportamento egalitario. Nel compito comportamentale, invece, la distribuzione delle risorse è risultata in generale equa, indipendentemente dalle condizioni sperimentali. Nel complesso, lo studio ha confermato che i bambini tendevano a valutare più positivamente i comportamenti egalitari rispetto a quelli discriminatori, pur evidenziando limiti metodologici che suggeriscono cautela nell’interpretazione dei dati. Vengono infine discusse possibili direzioni future per approfondire l’influenza della comunicazione non verbale degli insegnanti nello sviluppo precoce degli atteggiamenti sociali.
NVC
Atteggiamenti
Insegnanti
Bambini
Discriminazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96484