Background: Eating disorders (EDs) are complex psychiatric conditions characterized by persistent pathological alterations in attitudes and behaviors related to food, accompanied by dysfunctional evaluations of eating, weight, and body image. Among the multiple vulnerability factors identified in the literature, early maladaptive schemas, childhood traumatic experiences, and difficulties in emotional regulation are core constructs implicated in the onset and maintenance of EDs. Objective: The aim of this study was to explore the presence of early maladaptive schemas, childhood trauma, and emotion regulation difficulties in patients with eating disorders and their parents, assessing the extent to which and the mechanisms through which these constructs are shared within the family system and may reflect processes of transgenerational transmission. Materials and Methods: Patients diagnosed with eating disorders, aged 15-20 years, receiving treatment at the Provincial Eating Disorders Center of Vicenza, were recruited together with their parents. Participants completed a set of self-report questionnaires (YSQ-S3, DERS, CTQ-SF). Statistical analyses included correlations, Pearson’s chi-square tests, and mediation models, comparing data from patients and their parents. Results: The results highlighted that patients reported high levels of early maladaptive schemas and a global profile of emotion dysregulation, both associated with greater incidence and severity of childhood trauma. Mothers displayed pervasive schematic and regulatory patterns, linked to their own traumatic experiences, which were significantly correlated with their children’s profiles. Fathers exhibited less consistent patterns, sometimes compensatory, with more limited direct associations. Mediation analyses indicated that patients’ emotion dysregulation represents the primary mechanism through which parental – particularly maternal – trauma influences the development of early maladaptive schemas in offspring. Conclusions: This study highlights the central role of family dynamics in the transgenerational transmission of cognitive and emotional vulnerabilities in eating disorders. Mothers appear to exert a more direct influence, whereas fathers contribute through more selective and complex pathways. From a clinical perspective, patients’ emotion dysregulation emerges as a primary target of intervention, alongside psychoeducational programs and emotional parenting modules aimed at parents.

Presupposti dello studio: i disturbi alimentari (DA) sono condizioni psichiatriche complesse caratterizzate da una persistente alterazione patologica di atteggiamenti e comportamenti legati al cibo, accompagnata da una valutazione disfunzionale dell’alimentazione, del peso e dell’immagine corporea. Tra i molteplici fattori di vulnerabilità individuati dalla letteratura, gli schemi maladattivi precoci, le esperienze traumatiche infantili e le difficoltà nella regolazione emotiva rappresentano costrutti centrali, implicati nell’esordio e nel mantenimento dei DA. Obiettivo: lo scopo di questa ricerca è stato esplorare la presenza di schemi maladattivi precoci, dei traumi infantili e delle difficoltà di regolazione emotiva nei pazienti con DA e nei loro genitori, valutando in che misura e con quali modalità tali costrutti risultino condivisi all’interno del nucleo familiare e possano riflettere meccanismi di trasmissione transgenerazionale. Materiale e metodi: sono stati reclutati pazienti con diagnosi di DA, d’età compresa tra i 15 e i 20 anni, in cura presso il Centro Provinciale DCA di Vicenza, insieme ai rispettivi genitori. Sono stati somministrati alcuni questionari self-report (YSQ-S3, DERS, CTQ-SF) e sono state condotte le analisi statistiche che hanno incluso correlazioni, test chi-quadrato di Pearson e modelli di mediazioni, confrontando i dati di pazienti e genitori. Risultati: i risultati hanno evidenziato nei pazienti livelli elevati di schemi maladattivi precoci e un profilo globale di disregolazione emotiva, entrambi associati a una maggiore incidenza e gravità di traumi infantili. Nelle madri emerge una pervasività schematica e regolativa, connessa ai propri traumi, significativamente correlata ai profili dei figli. Nei padri si osservano pattern meno lineari, talvolta compensatori, con associazioni dirette più limitate. Le analisi di mediazione hanno indicato che la disregolazione emotiva dei pazienti rappresenta il principale meccanismo attraverso cui i traumi genitoriali, soprattutto materni, influenzano lo sviluppo degli schemi maladattivi precoci nei figli. Conclusioni: lo studio evidenzia il ruolo centrale delle dinamiche familiari nella trasmissione transgenerazionale delle vulnerabilità cognitive ed emotive nei disturbi alimentari. Le madri sembrano esercitare un ruolo più diretto, mentre i padri contribuiscono attraverso percorsi più selettivi e complessi. Sul piano clinico, la disregolazione emotiva dei pazienti emerge come obiettivo prioritario d’intervento, accanto a percorsi psicoeducativi e moduli di parenting emozionale rivolti ai genitori.

Schemi maladattivi precoci, riconoscimento emotivo e traumi infantili nei disturbi alimentari: uno studio esplorativo transgenerazionale

GREGGIO, GIULIA
2024/2025

Abstract

Background: Eating disorders (EDs) are complex psychiatric conditions characterized by persistent pathological alterations in attitudes and behaviors related to food, accompanied by dysfunctional evaluations of eating, weight, and body image. Among the multiple vulnerability factors identified in the literature, early maladaptive schemas, childhood traumatic experiences, and difficulties in emotional regulation are core constructs implicated in the onset and maintenance of EDs. Objective: The aim of this study was to explore the presence of early maladaptive schemas, childhood trauma, and emotion regulation difficulties in patients with eating disorders and their parents, assessing the extent to which and the mechanisms through which these constructs are shared within the family system and may reflect processes of transgenerational transmission. Materials and Methods: Patients diagnosed with eating disorders, aged 15-20 years, receiving treatment at the Provincial Eating Disorders Center of Vicenza, were recruited together with their parents. Participants completed a set of self-report questionnaires (YSQ-S3, DERS, CTQ-SF). Statistical analyses included correlations, Pearson’s chi-square tests, and mediation models, comparing data from patients and their parents. Results: The results highlighted that patients reported high levels of early maladaptive schemas and a global profile of emotion dysregulation, both associated with greater incidence and severity of childhood trauma. Mothers displayed pervasive schematic and regulatory patterns, linked to their own traumatic experiences, which were significantly correlated with their children’s profiles. Fathers exhibited less consistent patterns, sometimes compensatory, with more limited direct associations. Mediation analyses indicated that patients’ emotion dysregulation represents the primary mechanism through which parental – particularly maternal – trauma influences the development of early maladaptive schemas in offspring. Conclusions: This study highlights the central role of family dynamics in the transgenerational transmission of cognitive and emotional vulnerabilities in eating disorders. Mothers appear to exert a more direct influence, whereas fathers contribute through more selective and complex pathways. From a clinical perspective, patients’ emotion dysregulation emerges as a primary target of intervention, alongside psychoeducational programs and emotional parenting modules aimed at parents.
2024
Early maladaptive schemas, emotion recognition and childhood trauma in eating disorders: a transgenerational exploratory study
Presupposti dello studio: i disturbi alimentari (DA) sono condizioni psichiatriche complesse caratterizzate da una persistente alterazione patologica di atteggiamenti e comportamenti legati al cibo, accompagnata da una valutazione disfunzionale dell’alimentazione, del peso e dell’immagine corporea. Tra i molteplici fattori di vulnerabilità individuati dalla letteratura, gli schemi maladattivi precoci, le esperienze traumatiche infantili e le difficoltà nella regolazione emotiva rappresentano costrutti centrali, implicati nell’esordio e nel mantenimento dei DA. Obiettivo: lo scopo di questa ricerca è stato esplorare la presenza di schemi maladattivi precoci, dei traumi infantili e delle difficoltà di regolazione emotiva nei pazienti con DA e nei loro genitori, valutando in che misura e con quali modalità tali costrutti risultino condivisi all’interno del nucleo familiare e possano riflettere meccanismi di trasmissione transgenerazionale. Materiale e metodi: sono stati reclutati pazienti con diagnosi di DA, d’età compresa tra i 15 e i 20 anni, in cura presso il Centro Provinciale DCA di Vicenza, insieme ai rispettivi genitori. Sono stati somministrati alcuni questionari self-report (YSQ-S3, DERS, CTQ-SF) e sono state condotte le analisi statistiche che hanno incluso correlazioni, test chi-quadrato di Pearson e modelli di mediazioni, confrontando i dati di pazienti e genitori. Risultati: i risultati hanno evidenziato nei pazienti livelli elevati di schemi maladattivi precoci e un profilo globale di disregolazione emotiva, entrambi associati a una maggiore incidenza e gravità di traumi infantili. Nelle madri emerge una pervasività schematica e regolativa, connessa ai propri traumi, significativamente correlata ai profili dei figli. Nei padri si osservano pattern meno lineari, talvolta compensatori, con associazioni dirette più limitate. Le analisi di mediazione hanno indicato che la disregolazione emotiva dei pazienti rappresenta il principale meccanismo attraverso cui i traumi genitoriali, soprattutto materni, influenzano lo sviluppo degli schemi maladattivi precoci nei figli. Conclusioni: lo studio evidenzia il ruolo centrale delle dinamiche familiari nella trasmissione transgenerazionale delle vulnerabilità cognitive ed emotive nei disturbi alimentari. Le madri sembrano esercitare un ruolo più diretto, mentre i padri contribuiscono attraverso percorsi più selettivi e complessi. Sul piano clinico, la disregolazione emotiva dei pazienti emerge come obiettivo prioritario d’intervento, accanto a percorsi psicoeducativi e moduli di parenting emozionale rivolti ai genitori.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96495