Questa tesi si propone di esplorare le teorie di James Gross e, in particolare, il suo modello processuale della regolazione emotiva. Secondo Gross, i processi emotivi possono essere modulati attraverso due principali modalità di elaborazione: top-down e bottom-up. Un'iniziale elaborazione di uno stimolo, se non viene valutata in modo intenzionale, tende a rimanere neutra e a non provocare risposte emotive significative (modalità bottom-up, più automatica e immediata). Al contrario, l'attivazione dei processi top-down – che implicano una rielaborazione cognitiva consapevole – permette allo stimolo di acquisire una valenza sia positiva che negativa, influenzando così la risposta emotiva. Questa modalità top-down coinvolge strutture cerebrali chiave come la corteccia prefrontale mediale (identificata con l’acronimo mPFC) e la corteccia cingolata anteriore (identificata con l’acronimo ACC), aree fondamentali per il controllo cognitivo ed emotivo. All'interno della mPFC, è particolarmente rilevante il Default Mode Network (DMN), che è un sistema neuronale associato a processi di riflessione interna, di autoriferimento e alla sensazione di "flow", oltre a essere coinvolto nella gestione delle informazioni somatosensoriali e nella memoria. La sua attivazione durante stati di riposo mentale e introspezione suggerisce un ruolo nella regolazione emotiva implicita e nella costruzione dell'esperienza emotiva. È proprio in virtù del coinvolgimento di queste aree prefrontali nei processi attentivi e di autoregolazione che l'arteterapia è riconosciuta come una pratica efficace per potenziare le capacità di regolazione emotiva. Gli interventi di arteterapia, in particolare quelli che utilizzano le fibre tessili, hanno dimostrato di produrre benefici significativi, influenzando positivamente l'attività della corteccia prefrontale mediale e favorendo così l'espressione e l'elaborazione delle emozioni in un ambiente sicuro e non verbale. Sulla base di queste evidenze, si può sostenere che il crochet possa generare effetti terapeutici analoghi a quelli dell'arteterapia basata sulle fibre tessili, data la natura ripetitiva e tattile dell'attività. Inoltre, la pratica del crochet in contesti di gruppo ha dimostrato non solo di migliorare l'autostima individuale, ma anche di rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, aggiungendo una dimensione relazionale ai benefici psicologici.

Mente in Flusso: Regolazione Emotiva e il Ruolo Emergente dell'Uncinetto nel Benessere Cerebrale.

SCANNERINI, MARTA
2024/2025

Abstract

Questa tesi si propone di esplorare le teorie di James Gross e, in particolare, il suo modello processuale della regolazione emotiva. Secondo Gross, i processi emotivi possono essere modulati attraverso due principali modalità di elaborazione: top-down e bottom-up. Un'iniziale elaborazione di uno stimolo, se non viene valutata in modo intenzionale, tende a rimanere neutra e a non provocare risposte emotive significative (modalità bottom-up, più automatica e immediata). Al contrario, l'attivazione dei processi top-down – che implicano una rielaborazione cognitiva consapevole – permette allo stimolo di acquisire una valenza sia positiva che negativa, influenzando così la risposta emotiva. Questa modalità top-down coinvolge strutture cerebrali chiave come la corteccia prefrontale mediale (identificata con l’acronimo mPFC) e la corteccia cingolata anteriore (identificata con l’acronimo ACC), aree fondamentali per il controllo cognitivo ed emotivo. All'interno della mPFC, è particolarmente rilevante il Default Mode Network (DMN), che è un sistema neuronale associato a processi di riflessione interna, di autoriferimento e alla sensazione di "flow", oltre a essere coinvolto nella gestione delle informazioni somatosensoriali e nella memoria. La sua attivazione durante stati di riposo mentale e introspezione suggerisce un ruolo nella regolazione emotiva implicita e nella costruzione dell'esperienza emotiva. È proprio in virtù del coinvolgimento di queste aree prefrontali nei processi attentivi e di autoregolazione che l'arteterapia è riconosciuta come una pratica efficace per potenziare le capacità di regolazione emotiva. Gli interventi di arteterapia, in particolare quelli che utilizzano le fibre tessili, hanno dimostrato di produrre benefici significativi, influenzando positivamente l'attività della corteccia prefrontale mediale e favorendo così l'espressione e l'elaborazione delle emozioni in un ambiente sicuro e non verbale. Sulla base di queste evidenze, si può sostenere che il crochet possa generare effetti terapeutici analoghi a quelli dell'arteterapia basata sulle fibre tessili, data la natura ripetitiva e tattile dell'attività. Inoltre, la pratica del crochet in contesti di gruppo ha dimostrato non solo di migliorare l'autostima individuale, ma anche di rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, aggiungendo una dimensione relazionale ai benefici psicologici.
2024
Mind in Flow: Emotional Regulation and the Emerging Role of Crocheting in Brain Well-being.
Regolazione emotiva
Uncinetto
Flow
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96531