Le piante sono da sempre considerate come organismi immobili e passivi nei confronti dell’ambiente circostante. La naturale tendenza umana ad ignorare e sottovalutare la presenza e il ruolo delle piante è chiamata Plant Awareness Disparity (PAD). Recenti studi hanno indagato i fattori sia biologici che culturali sottostanti tale fenomeno. Tra i principali fattori che determinano la PAD le caratteristiche morfologiche (e.g., il colore uniforme) e comportamentali (e.g., il movimento invisibile all’occhio umano) sembrano essere le cause principali per cui le piante ricevono meno attenzione ed apprezzamento. La presente tesi mira ad indagare se tale fenomeno si estenda anche alla percezione numerica delle piante rispetto ad altri elementi come animali e oggetti inanimati. A tal fine sono stati condotti due esperimenti con l’obbiettivo di verificare se e in quali condizioni la numerosità delle piante venga sistematicamente sottostimata. In entrambi i compiti, gli stimoli (immagini di piante, animali e minerali) consistevano in un gruppo di elementi presentati entro un’area circolare su sfondo bianco, per circa 100 millisecondi. I due esperimenti presentavano tre condizioni in cui gli stimoli venivano presentati secondo le loro caratteristiche di colore e orientazione canonici, in bianco e nero, oppure a colori ma capovolti. I due compiti sperimentali somministrati consistevano rispettivamente nella stima di numerosità e nel confronto fra numerosità. Nell’esperimento di stima, ad ogni prova, al partecipante veniva presentato uno stimolo contenente dai 7 ai 9 elementi, tutti appartenenti alla medesima categoria. Il compito consisteva nel riportare il numero di elementi. Nell’esperimento di confronto, invece, al partecipante venivano presentati sequenzialmente due stimoli, ciascuno contenente elementi vegetali (piante) oppure non vegetali (animali, minerali) di diversa numerosità. Il compito consisteva nell’indicare l’intervallo (primo o secondo) contenente il maggior numero di elementi. I risultati dei due esperimenti sono compatibili con la PAD. In entrambi i compiti (stima e confronto) le piante sono state sistematicamente sottostimate rispetto agli stimoli animali e minerali quando gli stimoli erano presentati nella loro orientazione canonica, a colori oppure in bianco e nero, ma non quando gli stimoli erano capovolti. I risultati suggeriscono quindi una significativa presenza di PAD limitatamente a stimoli con elementi presentati in orientazione canonica, indipendentemente dalle loro caratteristiche cromatiche, mentre la presentazione di stimoli con elementi capovolti sembra attutire l’effetto. Si può dunque supporre che l’assenza dell’orientamento canonico riduca il riconoscimento della categoria semantica a cui appartengono gli elementi visti, implicando tale riconoscimento nei meccanismi che sostengono la PAD. Tali risultati ampliano la nostra conoscenza della PAD relativamente all’ambito della percezione numerica, sottolineando la multidimensionalità del fenomeno.

Plant Awareness Disparity (PAD) e percezione numerica: il ruolo del colore e della rotazione degli stimoli

TREVISANATO, NICOLO'
2024/2025

Abstract

Le piante sono da sempre considerate come organismi immobili e passivi nei confronti dell’ambiente circostante. La naturale tendenza umana ad ignorare e sottovalutare la presenza e il ruolo delle piante è chiamata Plant Awareness Disparity (PAD). Recenti studi hanno indagato i fattori sia biologici che culturali sottostanti tale fenomeno. Tra i principali fattori che determinano la PAD le caratteristiche morfologiche (e.g., il colore uniforme) e comportamentali (e.g., il movimento invisibile all’occhio umano) sembrano essere le cause principali per cui le piante ricevono meno attenzione ed apprezzamento. La presente tesi mira ad indagare se tale fenomeno si estenda anche alla percezione numerica delle piante rispetto ad altri elementi come animali e oggetti inanimati. A tal fine sono stati condotti due esperimenti con l’obbiettivo di verificare se e in quali condizioni la numerosità delle piante venga sistematicamente sottostimata. In entrambi i compiti, gli stimoli (immagini di piante, animali e minerali) consistevano in un gruppo di elementi presentati entro un’area circolare su sfondo bianco, per circa 100 millisecondi. I due esperimenti presentavano tre condizioni in cui gli stimoli venivano presentati secondo le loro caratteristiche di colore e orientazione canonici, in bianco e nero, oppure a colori ma capovolti. I due compiti sperimentali somministrati consistevano rispettivamente nella stima di numerosità e nel confronto fra numerosità. Nell’esperimento di stima, ad ogni prova, al partecipante veniva presentato uno stimolo contenente dai 7 ai 9 elementi, tutti appartenenti alla medesima categoria. Il compito consisteva nel riportare il numero di elementi. Nell’esperimento di confronto, invece, al partecipante venivano presentati sequenzialmente due stimoli, ciascuno contenente elementi vegetali (piante) oppure non vegetali (animali, minerali) di diversa numerosità. Il compito consisteva nell’indicare l’intervallo (primo o secondo) contenente il maggior numero di elementi. I risultati dei due esperimenti sono compatibili con la PAD. In entrambi i compiti (stima e confronto) le piante sono state sistematicamente sottostimate rispetto agli stimoli animali e minerali quando gli stimoli erano presentati nella loro orientazione canonica, a colori oppure in bianco e nero, ma non quando gli stimoli erano capovolti. I risultati suggeriscono quindi una significativa presenza di PAD limitatamente a stimoli con elementi presentati in orientazione canonica, indipendentemente dalle loro caratteristiche cromatiche, mentre la presentazione di stimoli con elementi capovolti sembra attutire l’effetto. Si può dunque supporre che l’assenza dell’orientamento canonico riduca il riconoscimento della categoria semantica a cui appartengono gli elementi visti, implicando tale riconoscimento nei meccanismi che sostengono la PAD. Tali risultati ampliano la nostra conoscenza della PAD relativamente all’ambito della percezione numerica, sottolineando la multidimensionalità del fenomeno.
2024
Plant Awareness Disparity (PAD) and Numerical Perception: The Role of Color and Stimulus Rotation
PAD
Piante
Disparità attentiva
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96548