Introduzione: Le professioni sanitarie riabilitative affrontano oggi un contesto in rapida trasformazione, segnato da innovazioni normative, tecnologiche e organizzative che richiedono un costante aggiornamento etico e deontologico. I Codici Deontologici non si limitano a regolare la pratica professionale, ma concorrono a definire l’identità del professionista e a consolidare una cultura etica condivisa. L’approvazione, il 31 gennaio 2025, dei nuovi Codici da parte della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP rappresenta un momento cruciale di rinnovamento. Obiettivo: La ricerca analizza in chiave comparativa e critica i nuovi Codici Deontologici delle otto professioni riabilitative italiane, individuandone le innovazioni rispetto alle versioni precedenti, verificando la loro coerenza con la Costituzione Etica (2021) e confrontandoli con modelli di alcuni Paesi europei, al fine di valutarne convergenze e criticità. Materiali e Metodi: Lo studio è stato condotto attraverso un’analisi documentale articolata su tre livelli: confronto tra vecchie e nuove versioni dei Codici su dodici aree tematiche; verifica di coerenza con la Costituzione Etica; confronto internazionale ed europeo focalizzato sul Codice deontologico del Fisioterapista, con riferimento anche alle linee guida della World Confederation for Physical Therapy. Risultati: L’analisi evidenzia il passaggio da un’impostazione tecnico-operativa a una visione più ampia e relazionale. Nei nuovi Codici emerge una rinnovata attenzione alla centralità della persona, alla collaborazione interprofessionale e alla responsabilità sociale, con riferimenti a sostenibilità e uso consapevole delle tecnologie digitali. La comparazione con la Costituzione Etica mostra una sostanziale coerenza, pur con alcune differenze. Il confronto europeo rivela tendenze comuni verso la professionalizzazione etica e la tutela dei diritti, ma anche divergenze legate ai diversi assetti istituzionali e culturali. Conclusioni: I nuovi Codici rappresentano strumenti aggiornati e coerenti con le sfide contemporanee, capaci di rafforzare l’identità professionale e promuovere una visione etica condivisa. Nonostante la convergenza verso valori comuni di dignità, autonomia, responsabilità e giustizia, l’armonizzazione a livello europeo rimane un processo complesso e ancora in evoluzione, che richiede ulteriori sforzi di dialogo e cooperazione istituzionale.
Nuovi sviluppi per i Codici Deontologici delle professioni sanitarie riabilitative: analisi dei contenuti e confronto tra Italia ed Europa
IORIO, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Introduzione: Le professioni sanitarie riabilitative affrontano oggi un contesto in rapida trasformazione, segnato da innovazioni normative, tecnologiche e organizzative che richiedono un costante aggiornamento etico e deontologico. I Codici Deontologici non si limitano a regolare la pratica professionale, ma concorrono a definire l’identità del professionista e a consolidare una cultura etica condivisa. L’approvazione, il 31 gennaio 2025, dei nuovi Codici da parte della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP rappresenta un momento cruciale di rinnovamento. Obiettivo: La ricerca analizza in chiave comparativa e critica i nuovi Codici Deontologici delle otto professioni riabilitative italiane, individuandone le innovazioni rispetto alle versioni precedenti, verificando la loro coerenza con la Costituzione Etica (2021) e confrontandoli con modelli di alcuni Paesi europei, al fine di valutarne convergenze e criticità. Materiali e Metodi: Lo studio è stato condotto attraverso un’analisi documentale articolata su tre livelli: confronto tra vecchie e nuove versioni dei Codici su dodici aree tematiche; verifica di coerenza con la Costituzione Etica; confronto internazionale ed europeo focalizzato sul Codice deontologico del Fisioterapista, con riferimento anche alle linee guida della World Confederation for Physical Therapy. Risultati: L’analisi evidenzia il passaggio da un’impostazione tecnico-operativa a una visione più ampia e relazionale. Nei nuovi Codici emerge una rinnovata attenzione alla centralità della persona, alla collaborazione interprofessionale e alla responsabilità sociale, con riferimenti a sostenibilità e uso consapevole delle tecnologie digitali. La comparazione con la Costituzione Etica mostra una sostanziale coerenza, pur con alcune differenze. Il confronto europeo rivela tendenze comuni verso la professionalizzazione etica e la tutela dei diritti, ma anche divergenze legate ai diversi assetti istituzionali e culturali. Conclusioni: I nuovi Codici rappresentano strumenti aggiornati e coerenti con le sfide contemporanee, capaci di rafforzare l’identità professionale e promuovere una visione etica condivisa. Nonostante la convergenza verso valori comuni di dignità, autonomia, responsabilità e giustizia, l’armonizzazione a livello europeo rimane un processo complesso e ancora in evoluzione, che richiede ulteriori sforzi di dialogo e cooperazione istituzionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96589