Introduzione: La salute mentale in età evolutiva rappresenta una priorità di sanità pubblica, poiché la maggior parte dei disturbi psichici dell’adulto ha origine durante l’infanzia o l’adolescenza. Tra i disturbi più diffusi nei bambini in età scolare si collocano i disturbi d’ansia e l’ADHD, che incidono sul rendimento scolastico, sul benessere emotivo e sulle relazioni sociali. Il riconoscimento precoce dei segnali di disagio da parte di genitori e insegnanti rappresenta un elemento chiave per la prevenzione e la promozione del benessere mentale. Materiali e metodi: È stata condotta un’indagine conoscitiva tramite questionari online rivolti a genitori e insegnanti della scuola primaria appartenenti a istituti comprensivi dell’area vasta pordenonese. Lo strumento, elaborato sulla base del DSM-5, comprendeva domande a risposta chiusa e a scala Likert. I dati sono stati analizzati mediante i software Microsoft Excel e Jamovi, applicando analisi descrittive e test del chi quadrato per valutare le associazioni tra variabili. Risultati e discussione: Il campione è composto da 331 genitori e 149 insegnanti. I genitori risultano per l’86,8% donne di età compresa tra 35 e 44 anni, mentre il 97,9% degli insegnanti è di sesso femminile, prevalentemente tra i 45 e i 54 anni. Entrambe le categorie mostrano un livello di conoscenza medio dei disturbi d’ansia e una maggiore consapevolezza dell’ADHD da parte dei docenti. Genitori e insegnanti riconoscono il ruolo dell’ambiente familiare e scolastico e del supporto emotivo nello sviluppo dei disturbi, ma sottostimano l’influenza di fattori legati allo stile di vita e la possibile evoluzione in età adulta. Conclusioni: I risultati evidenziano la necessità di potenziare la formazione e l’informazione rivolte ai principali caregiver, promuovendo programmi di sensibilizzazione e diagnosi precoce. Una maggiore collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari appare fondamentale per favorire la salute mentale dei bambini e prevenire l’insorgenza di disturbi in età adulta.
Disturbi d'ansia e disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività nella scuola primaria: indagine sulle conoscenze di genitori e docenti.
GREGUOL, VANESSA
2024/2025
Abstract
Introduzione: La salute mentale in età evolutiva rappresenta una priorità di sanità pubblica, poiché la maggior parte dei disturbi psichici dell’adulto ha origine durante l’infanzia o l’adolescenza. Tra i disturbi più diffusi nei bambini in età scolare si collocano i disturbi d’ansia e l’ADHD, che incidono sul rendimento scolastico, sul benessere emotivo e sulle relazioni sociali. Il riconoscimento precoce dei segnali di disagio da parte di genitori e insegnanti rappresenta un elemento chiave per la prevenzione e la promozione del benessere mentale. Materiali e metodi: È stata condotta un’indagine conoscitiva tramite questionari online rivolti a genitori e insegnanti della scuola primaria appartenenti a istituti comprensivi dell’area vasta pordenonese. Lo strumento, elaborato sulla base del DSM-5, comprendeva domande a risposta chiusa e a scala Likert. I dati sono stati analizzati mediante i software Microsoft Excel e Jamovi, applicando analisi descrittive e test del chi quadrato per valutare le associazioni tra variabili. Risultati e discussione: Il campione è composto da 331 genitori e 149 insegnanti. I genitori risultano per l’86,8% donne di età compresa tra 35 e 44 anni, mentre il 97,9% degli insegnanti è di sesso femminile, prevalentemente tra i 45 e i 54 anni. Entrambe le categorie mostrano un livello di conoscenza medio dei disturbi d’ansia e una maggiore consapevolezza dell’ADHD da parte dei docenti. Genitori e insegnanti riconoscono il ruolo dell’ambiente familiare e scolastico e del supporto emotivo nello sviluppo dei disturbi, ma sottostimano l’influenza di fattori legati allo stile di vita e la possibile evoluzione in età adulta. Conclusioni: I risultati evidenziano la necessità di potenziare la formazione e l’informazione rivolte ai principali caregiver, promuovendo programmi di sensibilizzazione e diagnosi precoce. Una maggiore collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari appare fondamentale per favorire la salute mentale dei bambini e prevenire l’insorgenza di disturbi in età adulta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96868