INTRODUZIONE: I microrganismi multi-resistenti ai farmaci (MDRO) rappresentano una crescente emergenza sanitaria globale, con elevati impatti su morbilità, mortalità e costi sanitari. Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) ospitano persone fragili, spesso con comorbidità e dispositivi invasivi, esponendole a un rischio elevato di infezioni correlate all’assistenza (ICA). Gli operatori sanitari, tra cui infermieri, OSS, fisioterapisti, coordinatori e altre figure professionali, giocano un ruolo centrale nella prevenzione e controllo dei MDRO. MATERIALI E METODI: Lo studio, di tipo osservazionale e descrittivo, ha coinvolto 114 operatori sanitari delle RSA dell’Azienda ULSS 4 Veneto Orientale. È stato somministrato un questionario strutturato digitale di 24 item, articolato in cinque sezioni: dati socio-demografici, conoscenze, percezione del rischio, comportamenti preventivi e bisogni formativi. RISULTATI E DISCUSSIONE: Il campione era prevalentemente femminile (78,5%) e costituito da OSS (41,1%), infermieri (38,3%) e altre figure professionali (20,6%). Il 74,1% degli operatori dichiarava di conoscere il concetto di MDRO, ma solo lo 0,9% identificava correttamente i principali batteri multiresistenti. Conoscenze più elevate sono state osservate tra infermieri, OSS e operatori con oltre 5 anni di esperienza (p < 0.001). La percezione del rischio risultava moderata, con il 59,8% del campione consapevole della rilevanza dei MDRO; l’89,7% giudicava adeguate le misure di prevenzione, sebbene il carico di lavoro rappresentasse un ostacolo per il 77,6%. L’adesione a pratiche di base, come igiene delle mani (98,1%) e uso dei DPI (94,4%), era elevata, mentre la partecipazione a corsi di formazione era limitata (57,5%). La correlazione tra conoscenze e comportamenti preventivi risultava significativa (r = 0.526; p < 0.001). Lo studio mostra una buona consapevolezza generale su MDRO e ICA, ma anche importanti carenze nella conoscenza tecnica e nella formazione continua. L’esperienza professionale migliora competenze e pratiche preventive, mentre la percezione del rischio non varia con l’anzianità. Si conferma quindi la necessità di programmi formativi mirati e di un supporto organizzativo per potenziare la prevenzione delle infezioni nelle RSA.
Indagine sulla percezione del rischio di infezioni da batteri multiresistenti tra gli operatori delle RSA dell’Azienda ULSS 4 Veneto Orientale.
MARCHESELLO, CRISTINA
2024/2025
Abstract
INTRODUZIONE: I microrganismi multi-resistenti ai farmaci (MDRO) rappresentano una crescente emergenza sanitaria globale, con elevati impatti su morbilità, mortalità e costi sanitari. Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) ospitano persone fragili, spesso con comorbidità e dispositivi invasivi, esponendole a un rischio elevato di infezioni correlate all’assistenza (ICA). Gli operatori sanitari, tra cui infermieri, OSS, fisioterapisti, coordinatori e altre figure professionali, giocano un ruolo centrale nella prevenzione e controllo dei MDRO. MATERIALI E METODI: Lo studio, di tipo osservazionale e descrittivo, ha coinvolto 114 operatori sanitari delle RSA dell’Azienda ULSS 4 Veneto Orientale. È stato somministrato un questionario strutturato digitale di 24 item, articolato in cinque sezioni: dati socio-demografici, conoscenze, percezione del rischio, comportamenti preventivi e bisogni formativi. RISULTATI E DISCUSSIONE: Il campione era prevalentemente femminile (78,5%) e costituito da OSS (41,1%), infermieri (38,3%) e altre figure professionali (20,6%). Il 74,1% degli operatori dichiarava di conoscere il concetto di MDRO, ma solo lo 0,9% identificava correttamente i principali batteri multiresistenti. Conoscenze più elevate sono state osservate tra infermieri, OSS e operatori con oltre 5 anni di esperienza (p < 0.001). La percezione del rischio risultava moderata, con il 59,8% del campione consapevole della rilevanza dei MDRO; l’89,7% giudicava adeguate le misure di prevenzione, sebbene il carico di lavoro rappresentasse un ostacolo per il 77,6%. L’adesione a pratiche di base, come igiene delle mani (98,1%) e uso dei DPI (94,4%), era elevata, mentre la partecipazione a corsi di formazione era limitata (57,5%). La correlazione tra conoscenze e comportamenti preventivi risultava significativa (r = 0.526; p < 0.001). Lo studio mostra una buona consapevolezza generale su MDRO e ICA, ma anche importanti carenze nella conoscenza tecnica e nella formazione continua. L’esperienza professionale migliora competenze e pratiche preventive, mentre la percezione del rischio non varia con l’anzianità. Si conferma quindi la necessità di programmi formativi mirati e di un supporto organizzativo per potenziare la prevenzione delle infezioni nelle RSA.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96870