La presente tesi si propone di analizzare l’applicazione di strumenti innovativi, in particolare i visori per la realtà virtuale (VR), come supporto alla formazione aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro e come strumento per attività di team building. L’obiettivo è stato valutare se e in che misura tali tecnologie possano apportare benefici sia sul piano dell’apprendimento dei lavoratori sia sul rafforzamento della collaborazione tra colleghi. L’indagine è stata condotta all’interno di un’azienda durante il periodo di tirocinio curriculare, coinvolgendo complessivamente 24 lavoratori nella formazione e 23 nel team building. Per la fase formativa sono stati proposti tre percorsi specifici: movimentazione manuale dei carichi (MMC), uso dei carrelli elevatori e gestione del rischio chimico. Ogni corso è stato fruito tramite visore VR con una durata variabile tra i 25 e i 60 minuti, a seconda delle abilità individuali. Per l’esperienza di team building, della durata di circa un’ora e mezza, i partecipanti hanno dovuto collaborare per superare diversi livelli virtuali, rafforzando dinamiche di gruppo e capacità comunicative. Al fine di rilevare percezioni, aspettative e livello di soddisfazione, i partecipanti hanno compilato questionari strutturati con scale Likert, sia prima che dopo l’esperienza. I questionari, da me progettati, hanno consentito di raccogliere dati di natura sia quantitativa sia qualitativa. Parallelamente, per verificare l’efficacia concreta dei corsi di formazione in VR, è stato implementato un sistema di monitoraggio comportamentale sul campo: tramite checklist appositamente elaborate e applicate in vari reparti aziendali, ho osservato e registrato se i lavoratori applicassero o meno in modo sicuro le procedure apprese. Il monitoraggio è stato condotto in due fasi distinte, prima e dopo la formazione, al fine di rilevare eventuali cambiamenti nei comportamenti. I risultati emersi evidenziano un elevato grado di soddisfazione dei lavoratori, che hanno percepito le esperienze come coinvolgenti, stimolanti e innovative rispetto alle tradizionali modalità formative. Tuttavia, l’osservazione diretta dei comportamenti non ha mostrato variazioni significative nel rispetto dei comportamenti a rischio, suggerendo che l’impatto dell’AR sulla modifica delle abitudini operative possa essere limitato o richiedere un periodo di consolidamento più lungo, oppure un organico aziendale più predisposto a questa modalità data l’età media alta. L’esperienza di team building ha invece prodotto riscontri positivi sul piano relazionale, favorendo la collaborazione e la coesione tra colleghi. In conclusione, l’impiego dei visori VR si conferma una risorsa promettente per rendere la formazione in ambito sicurezza più immersiva e motivante, ma la sua efficacia nel determinare un reale cambiamento dei comportamenti sul lavoro appare ancora contenuta. L’integrazione di strumenti soggettivi (questionari) e oggettivi (checklist) ha permesso di fornire un primo ritorno sull’efficacia e sui benefici di questa nuova tecnologia, mettendone allo stesso tempo in evidenza i limiti dei benefici e dei limiti di tali tecnologie, offrendo all’azienda spunti utili per lo sviluppo futuro di percorsi formativi innovativi.

Tecnologie innovative e formazione per una prevenzione attiva

DOIMO, GIACOMO
2024/2025

Abstract

La presente tesi si propone di analizzare l’applicazione di strumenti innovativi, in particolare i visori per la realtà virtuale (VR), come supporto alla formazione aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro e come strumento per attività di team building. L’obiettivo è stato valutare se e in che misura tali tecnologie possano apportare benefici sia sul piano dell’apprendimento dei lavoratori sia sul rafforzamento della collaborazione tra colleghi. L’indagine è stata condotta all’interno di un’azienda durante il periodo di tirocinio curriculare, coinvolgendo complessivamente 24 lavoratori nella formazione e 23 nel team building. Per la fase formativa sono stati proposti tre percorsi specifici: movimentazione manuale dei carichi (MMC), uso dei carrelli elevatori e gestione del rischio chimico. Ogni corso è stato fruito tramite visore VR con una durata variabile tra i 25 e i 60 minuti, a seconda delle abilità individuali. Per l’esperienza di team building, della durata di circa un’ora e mezza, i partecipanti hanno dovuto collaborare per superare diversi livelli virtuali, rafforzando dinamiche di gruppo e capacità comunicative. Al fine di rilevare percezioni, aspettative e livello di soddisfazione, i partecipanti hanno compilato questionari strutturati con scale Likert, sia prima che dopo l’esperienza. I questionari, da me progettati, hanno consentito di raccogliere dati di natura sia quantitativa sia qualitativa. Parallelamente, per verificare l’efficacia concreta dei corsi di formazione in VR, è stato implementato un sistema di monitoraggio comportamentale sul campo: tramite checklist appositamente elaborate e applicate in vari reparti aziendali, ho osservato e registrato se i lavoratori applicassero o meno in modo sicuro le procedure apprese. Il monitoraggio è stato condotto in due fasi distinte, prima e dopo la formazione, al fine di rilevare eventuali cambiamenti nei comportamenti. I risultati emersi evidenziano un elevato grado di soddisfazione dei lavoratori, che hanno percepito le esperienze come coinvolgenti, stimolanti e innovative rispetto alle tradizionali modalità formative. Tuttavia, l’osservazione diretta dei comportamenti non ha mostrato variazioni significative nel rispetto dei comportamenti a rischio, suggerendo che l’impatto dell’AR sulla modifica delle abitudini operative possa essere limitato o richiedere un periodo di consolidamento più lungo, oppure un organico aziendale più predisposto a questa modalità data l’età media alta. L’esperienza di team building ha invece prodotto riscontri positivi sul piano relazionale, favorendo la collaborazione e la coesione tra colleghi. In conclusione, l’impiego dei visori VR si conferma una risorsa promettente per rendere la formazione in ambito sicurezza più immersiva e motivante, ma la sua efficacia nel determinare un reale cambiamento dei comportamenti sul lavoro appare ancora contenuta. L’integrazione di strumenti soggettivi (questionari) e oggettivi (checklist) ha permesso di fornire un primo ritorno sull’efficacia e sui benefici di questa nuova tecnologia, mettendone allo stesso tempo in evidenza i limiti dei benefici e dei limiti di tali tecnologie, offrendo all’azienda spunti utili per lo sviluppo futuro di percorsi formativi innovativi.
2024
Innovative Technologies and Workplace Training for Active Prevention
Realtà virtuale
Formazione
Prevenzione
Comportamenti sicuri
Simulazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96988