Background. In Italy, in 2023, according to ISTAT (National Institute of Statistics), people over the age of 65 with nervous disorders, including Alzheimer's/dementia and Parkinsonism, account for 22.3% of the population. Patients with neurodegenerative diseases may develop wandering, also known as "vagrancy," which consists of continuous, disoriented, and aimless walking. Wandering poses a problem for the patient, who experiences additional physical problems, risks to their safety, and their quality of life. This phenomenon causes significant difficulties in managing the patient, as well as significant stress for the caregiver. Aims and Objectives. The primary objective of this thesis is to verify whether the implementation of wandering prevention techniques can be effective for caregivers in promoting patient safety. We also aim to investigate whether implementing appropriate strategies and promoting a safe environment for patients can reduce the risk of accidents, such as falls and disappearances, thus promoting patient well-being and simplifying the management of patients with wandering. Materials and Method. To prepare this thesis, a literature search was conducted using the PUBMED, COCHRANE LIBRARY, and CINAHL databases, applying specific selection criteria. Results. The literature search identified nine studies from primary and secondary literature. The results of the analysis of the selected documents demonstrate how different types of interventions can reduce the symptoms of wandering, enable safe wandering, and prevent possible accidents and disappearances. Conclusions. The review confirms that non-pharmacological approaches can represent effective, safe, and customizable strategies for improving the management of wandering and promoting the quality of life of patients with dementia and their caregivers. However, it is essential to continue developing quality studies to provide solid evidence to support healthcare practice.

Background. In Italia nel 2023, secondo l’Istat, le persone con età superiore a 65 anni con disturbi nervosi, compresi Alzheimer/demenza e parkinsonismo, coprono il 22,3% della popolazione. I malati con malattie neurodegenerative possono sviluppare Wandering, anche conosciuto con il termine di “vagabondaggio”, il quale consiste in una deambulazione continua, disorientata e senza uno scopo preciso. Il Wandering rappresenta un problema per il malato, il quale va incontro ad ulteriori problematiche fisiche, rischi per la sua sicurezza e per la sua qualità di vita. Questo fenomeno comporta grandi difficoltà nella gestione del malato, nonché elevato stress per la persona che lo assiste. Finalità e Obiettivi. L’obiettivo principale di questa tesi è quello di verificare se l’attuazione di tecniche per la prevenzione del vagabondaggio possano risultare efficaci al caregiver per promuovere la sicurezza del paziente. Si vuole inoltre indagare se la messa in atto di strategie adeguate e il favorire un ambiente sicuro per il paziente possano ridurre il rischio di incidenti, come cadute e scomparsa di quest’ultimo, favorendo il benessere del paziente e semplificando la gestione del paziente con Wandering. Materiali e Metodo. Per la stesura di questa tesi è stata condotta una ricerca in letteratura tramite le banche dati PUBMED, COCHRANE LIBRARY, CINAHL applicando precisi criteri di selezione Risultati. La ricerca in letteratura ha permesso di individuare 9 studi appartenenti alla letteratura primaria e secondaria. I risultati emersi dall’analisi dei documenti selezionati dimostrano come diverse tipologie di intervento possono ridurre i sintomi del vagabondaggio, consentire il vagabondaggio sicuro prevenendo i possibili incidenti e la scomparsa delle persone. Conclusioni. La revisione conferma che gli approcci non farmacologici possono rappresentare strategie efficaci, sicure e personalizzabili per migliorare la gestione del wandering e promuovere la qualità di vita dei pazienti con demenza e dei loro caregiver. Tuttavia, è essenziale continuare a sviluppare studi di qualità per fornire solide evidenze a sostegno della pratica assistenziale.

STRATEGIE EDUCATIVE PER IL CAREGIVER NELLA GESTIONE DEL WANDERING DELL'ANZIANO REVISIONE DI LETTERATURA

DERLINI, GEILA
2024/2025

Abstract

Background. In Italy, in 2023, according to ISTAT (National Institute of Statistics), people over the age of 65 with nervous disorders, including Alzheimer's/dementia and Parkinsonism, account for 22.3% of the population. Patients with neurodegenerative diseases may develop wandering, also known as "vagrancy," which consists of continuous, disoriented, and aimless walking. Wandering poses a problem for the patient, who experiences additional physical problems, risks to their safety, and their quality of life. This phenomenon causes significant difficulties in managing the patient, as well as significant stress for the caregiver. Aims and Objectives. The primary objective of this thesis is to verify whether the implementation of wandering prevention techniques can be effective for caregivers in promoting patient safety. We also aim to investigate whether implementing appropriate strategies and promoting a safe environment for patients can reduce the risk of accidents, such as falls and disappearances, thus promoting patient well-being and simplifying the management of patients with wandering. Materials and Method. To prepare this thesis, a literature search was conducted using the PUBMED, COCHRANE LIBRARY, and CINAHL databases, applying specific selection criteria. Results. The literature search identified nine studies from primary and secondary literature. The results of the analysis of the selected documents demonstrate how different types of interventions can reduce the symptoms of wandering, enable safe wandering, and prevent possible accidents and disappearances. Conclusions. The review confirms that non-pharmacological approaches can represent effective, safe, and customizable strategies for improving the management of wandering and promoting the quality of life of patients with dementia and their caregivers. However, it is essential to continue developing quality studies to provide solid evidence to support healthcare practice.
2024
EDUCATIONAL STRATEGIES FOR THE CAREGIVER IN MANAGING THE ELDERLY'S WANDERING LITERATURE REVIEW
Background. In Italia nel 2023, secondo l’Istat, le persone con età superiore a 65 anni con disturbi nervosi, compresi Alzheimer/demenza e parkinsonismo, coprono il 22,3% della popolazione. I malati con malattie neurodegenerative possono sviluppare Wandering, anche conosciuto con il termine di “vagabondaggio”, il quale consiste in una deambulazione continua, disorientata e senza uno scopo preciso. Il Wandering rappresenta un problema per il malato, il quale va incontro ad ulteriori problematiche fisiche, rischi per la sua sicurezza e per la sua qualità di vita. Questo fenomeno comporta grandi difficoltà nella gestione del malato, nonché elevato stress per la persona che lo assiste. Finalità e Obiettivi. L’obiettivo principale di questa tesi è quello di verificare se l’attuazione di tecniche per la prevenzione del vagabondaggio possano risultare efficaci al caregiver per promuovere la sicurezza del paziente. Si vuole inoltre indagare se la messa in atto di strategie adeguate e il favorire un ambiente sicuro per il paziente possano ridurre il rischio di incidenti, come cadute e scomparsa di quest’ultimo, favorendo il benessere del paziente e semplificando la gestione del paziente con Wandering. Materiali e Metodo. Per la stesura di questa tesi è stata condotta una ricerca in letteratura tramite le banche dati PUBMED, COCHRANE LIBRARY, CINAHL applicando precisi criteri di selezione Risultati. La ricerca in letteratura ha permesso di individuare 9 studi appartenenti alla letteratura primaria e secondaria. I risultati emersi dall’analisi dei documenti selezionati dimostrano come diverse tipologie di intervento possono ridurre i sintomi del vagabondaggio, consentire il vagabondaggio sicuro prevenendo i possibili incidenti e la scomparsa delle persone. Conclusioni. La revisione conferma che gli approcci non farmacologici possono rappresentare strategie efficaci, sicure e personalizzabili per migliorare la gestione del wandering e promuovere la qualità di vita dei pazienti con demenza e dei loro caregiver. Tuttavia, è essenziale continuare a sviluppare studi di qualità per fornire solide evidenze a sostegno della pratica assistenziale.
EDUCAZIONE
CAREGIVER
WANDERING
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97009