I disturbi ipertensivi in gravidanza rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità materna e perinatale, specialmente nei paesi a risorse limitate. La gestione clinica efficace e tempestiva di tali condizioni, insieme a un’adeguata formazione del personale ostetrico e sanitario, può ridurre significativamente gli esiti avversi. Lo scopo dello studio è stato analizzare le caratteristiche cliniche e gli esiti materni e neonatali delle donne affette da disturbi ipertensivi in gravidanza, valutando al contempo il ruolo operativo dell’ostetrica e le strategie adottabili per migliorare la qualità dell’assistenza nei contesti a bassa disponibilità di risorse. Lo studio è di tipo osservazionale retrospettivo. Sono stati raccolti e analizzati i dati clinici di un campione di 41 donne ricoverate presso il reparto di maternità del Pujehun Government Hospital con diagnosi di disturbi ipertensivi in gravidanza. Lo studio si è svolto raccogliendo i dati relativi ai parti avvenuti tra metà aprile e fine giugno 2025. Le variabili considerate includono età materna, parità, valori pressori, terapie antipertensive, modalità di parto ed esiti neonatali. I dati raccolti sono stati successivamente analizzati e confrontati con i dati presenti in letteratura. Questo studio nasce dalla collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Il 61% delle donne era affetto da preeclampsia severa, con una prevalenza maggiore nelle primipare. La terapia maggiormente impiegata è risultata essere la somministrazione di solfato di magnesio in associazione a metildopa, seguita dalla somministrazione della sola metildopa. Il taglio cesareo è stato eseguito nel 68% dei casi. Tra i 41 nati, 85,4% erano vivi alla nascita, mentre il 14,6% ha presentato un esito infausto. Gli outcome neonatali sono risultati migliori nei casi con controllo pressorio più efficace. Lo studio evidenzia la necessità di potenziare la formazione del personale ostetrico e medico, implementare protocolli condivisi e promuovere l’educazione sanitaria delle donne in gravidanza. Anche in contesti a risorse limitate, interventi semplici ma strutturati possono contribuire al miglioramento degli esiti materni e perinatali e alla riduzione della mortalità associata ai disturbi ipertensivi.

Management ostetrico nei disturbi ipertensivi in gravidanza in un contesto a basse risorse: sfide e strategie operative.

AUTUORI, ALESSIA
2024/2025

Abstract

I disturbi ipertensivi in gravidanza rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità materna e perinatale, specialmente nei paesi a risorse limitate. La gestione clinica efficace e tempestiva di tali condizioni, insieme a un’adeguata formazione del personale ostetrico e sanitario, può ridurre significativamente gli esiti avversi. Lo scopo dello studio è stato analizzare le caratteristiche cliniche e gli esiti materni e neonatali delle donne affette da disturbi ipertensivi in gravidanza, valutando al contempo il ruolo operativo dell’ostetrica e le strategie adottabili per migliorare la qualità dell’assistenza nei contesti a bassa disponibilità di risorse. Lo studio è di tipo osservazionale retrospettivo. Sono stati raccolti e analizzati i dati clinici di un campione di 41 donne ricoverate presso il reparto di maternità del Pujehun Government Hospital con diagnosi di disturbi ipertensivi in gravidanza. Lo studio si è svolto raccogliendo i dati relativi ai parti avvenuti tra metà aprile e fine giugno 2025. Le variabili considerate includono età materna, parità, valori pressori, terapie antipertensive, modalità di parto ed esiti neonatali. I dati raccolti sono stati successivamente analizzati e confrontati con i dati presenti in letteratura. Questo studio nasce dalla collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Il 61% delle donne era affetto da preeclampsia severa, con una prevalenza maggiore nelle primipare. La terapia maggiormente impiegata è risultata essere la somministrazione di solfato di magnesio in associazione a metildopa, seguita dalla somministrazione della sola metildopa. Il taglio cesareo è stato eseguito nel 68% dei casi. Tra i 41 nati, 85,4% erano vivi alla nascita, mentre il 14,6% ha presentato un esito infausto. Gli outcome neonatali sono risultati migliori nei casi con controllo pressorio più efficace. Lo studio evidenzia la necessità di potenziare la formazione del personale ostetrico e medico, implementare protocolli condivisi e promuovere l’educazione sanitaria delle donne in gravidanza. Anche in contesti a risorse limitate, interventi semplici ma strutturati possono contribuire al miglioramento degli esiti materni e perinatali e alla riduzione della mortalità associata ai disturbi ipertensivi.
2024
Obstetric management of hypertensive disorders in pregnancy in a low-resource setting: challenges and operational strategies.
preeclampsia
eclampsia
disturbi ipertensivi
gestione ostetrica
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