Background Il parto vaginale è frequentemente associato a traumi del pavimento pelvico: fino al 90% delle donne presenta un danno perineale al termine del secondo stadio del travaglio, e circa il 30% sviluppa incontinenza urinaria da stress entro un anno dal parto. Tali esiti aumentano il rischio di disfunzioni del pavimento pelvico nel lungo termine. Diventa pertanto fondamentale una precoce identificazione dei fattori di rischio e la promozione di strategie preventive efficaci al fine di ridurre il trauma perineale e con esso il suo impatto sull’organismo. Scopi dello studio Questo elaborato mira a individuare i fattori di rischio associati al trauma perineale sulla base delle informazioni raccolte attraverso gli utenti dell’Ambulatorio Di Allattamento e Pavimento Pelvico offerto dall’Azienda Ospedale Università di Padova. L’obiettivo primario è valutare l’associazione tra una Distanza Ano-Vulvare ridotta (DAV < 2 cm), misurata in epoca antenatale, e la gravità del trauma perineale. Tra gli obiettivi secondari vengono incluse le analisi del tono del centro tendineo del perineo, del peso neonatale e della presenza di parti vaginali, nonché di altre variabili, al fine di identificare ulteriori fattori predittivi e valutare l’efficacia delle strategie preventive proposte. Materiali e metodi È stato somministrato un questionario volontario e anonimo alle donne in gravidanza afferenti all’ambulatorio. Il questionario comprendeva tre sezioni: anamnesi generale, valutazione perineale antenatale e outcome del parto. I dati raccolti sono stati poi inseriti in un database e analizzati tramite metodologie statistiche appropriate. Risultati Non è stata rilevata un’associazione statisticamente significativa tra DAV e trauma perineale severo, suggerendo la necessità di ulteriori approfondimenti per valutarne la potenziale rilevanza clinica. L’analisi ha invece evidenziato che il peso neonatale rappresenta un importante fattore di rischio, con un odds ratio pari a 4.27 per ogni chilogrammo di incremento. È emerso inoltre che almeno un parto vaginale precedente agisce come fattore protettivo, riducendo il rischio di lacerazioni severe di circa il 94%. Conclusioni Lo studio non conferma il ruolo predittivo della Distanza Ano-Vulvare nel trauma perineale severo, ma identifica il peso neonatale e i precedenti parti vaginali come fattori significativamente associati all’esito perineale. Questi risultati sottolineano l’importanza di una valutazione personalizzata del pavimento pelvico in gravidanza e suggeriscono l’utilità di strumenti multifattoriali, come la scheda validata Perineal Card, per ottimizzare le strategie di prevenzione del trauma perineale.
Distanza Ano-Vulvare antenatale: fattori predittivi e outcome perineali
DA RUI, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Background Il parto vaginale è frequentemente associato a traumi del pavimento pelvico: fino al 90% delle donne presenta un danno perineale al termine del secondo stadio del travaglio, e circa il 30% sviluppa incontinenza urinaria da stress entro un anno dal parto. Tali esiti aumentano il rischio di disfunzioni del pavimento pelvico nel lungo termine. Diventa pertanto fondamentale una precoce identificazione dei fattori di rischio e la promozione di strategie preventive efficaci al fine di ridurre il trauma perineale e con esso il suo impatto sull’organismo. Scopi dello studio Questo elaborato mira a individuare i fattori di rischio associati al trauma perineale sulla base delle informazioni raccolte attraverso gli utenti dell’Ambulatorio Di Allattamento e Pavimento Pelvico offerto dall’Azienda Ospedale Università di Padova. L’obiettivo primario è valutare l’associazione tra una Distanza Ano-Vulvare ridotta (DAV < 2 cm), misurata in epoca antenatale, e la gravità del trauma perineale. Tra gli obiettivi secondari vengono incluse le analisi del tono del centro tendineo del perineo, del peso neonatale e della presenza di parti vaginali, nonché di altre variabili, al fine di identificare ulteriori fattori predittivi e valutare l’efficacia delle strategie preventive proposte. Materiali e metodi È stato somministrato un questionario volontario e anonimo alle donne in gravidanza afferenti all’ambulatorio. Il questionario comprendeva tre sezioni: anamnesi generale, valutazione perineale antenatale e outcome del parto. I dati raccolti sono stati poi inseriti in un database e analizzati tramite metodologie statistiche appropriate. Risultati Non è stata rilevata un’associazione statisticamente significativa tra DAV e trauma perineale severo, suggerendo la necessità di ulteriori approfondimenti per valutarne la potenziale rilevanza clinica. L’analisi ha invece evidenziato che il peso neonatale rappresenta un importante fattore di rischio, con un odds ratio pari a 4.27 per ogni chilogrammo di incremento. È emerso inoltre che almeno un parto vaginale precedente agisce come fattore protettivo, riducendo il rischio di lacerazioni severe di circa il 94%. Conclusioni Lo studio non conferma il ruolo predittivo della Distanza Ano-Vulvare nel trauma perineale severo, ma identifica il peso neonatale e i precedenti parti vaginali come fattori significativamente associati all’esito perineale. Questi risultati sottolineano l’importanza di una valutazione personalizzata del pavimento pelvico in gravidanza e suggeriscono l’utilità di strumenti multifattoriali, come la scheda validata Perineal Card, per ottimizzare le strategie di prevenzione del trauma perineale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97033