La tesi analizza il tema delle malposizioni fetali, concentrandosi in particolare sulla posizione occipito-posteriore persistente, una condizione frequentemente associata a travaglio prolungato, maggiore ricorso a parto operativo e incremento del rischio di complicanze materne e neonatali. L’obiettivo principale dello studio è indagare il fenomeno della rotazione spontanea del feto durante il travaglio, con specifico riferimento alla fase di dilatazione cervicale di 7 cm, mediante l’impiego dell’ecografia intrapartum come strumento di valutazione. La letteratura scientifica non definisce con chiarezza il momento in cui avviene la rotazione da occipito-posteriore a occipito-anteriore, e questa ricerca si propone di colmare tale lacuna attraverso un’osservazione diretta e sistematica. Lo studio osservazionale è stato condotto presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova tra gennaio e luglio 2025, su un campione di 60 gestanti a termine in travaglio attivo. Per ciascuna paziente la posizione fetale è stata valutata mediante ecografia transaddominale in corrispondenza delle visite ostetriche a 5 e 7 cm di dilatazione. I risultati mostrano che il 58,3% dei feti ha effettuato una rotazione spontanea in posizione anteriore attorno ai 7 cm, fase che emerge come momento cruciale per l’ottimizzazione della progressione del travaglio. Il confronto tra valutazione ecografica e clinica manuale ha evidenziato una discordanza nel 33,3% dei casi, confermando la maggiore accuratezza dell’ecografia intrapartum, soprattutto nelle posizioni posteriori o trasverse. I risultati suggeriscono l’importanza di integrare l’ecografia nei protocolli ostetrici per migliorare la gestione clinica del travaglio, promuovendo un approccio più sicuro, tempestivo e personalizzato alla cura della donna e del feto.
Studio osservazionale sulla rotazione della testa fetale in travaglio di parto attivo mediante l’utilizzo dell’ecografia intrapartum in supporto della visita ostetrica.
RANZATO, ANNA
2024/2025
Abstract
La tesi analizza il tema delle malposizioni fetali, concentrandosi in particolare sulla posizione occipito-posteriore persistente, una condizione frequentemente associata a travaglio prolungato, maggiore ricorso a parto operativo e incremento del rischio di complicanze materne e neonatali. L’obiettivo principale dello studio è indagare il fenomeno della rotazione spontanea del feto durante il travaglio, con specifico riferimento alla fase di dilatazione cervicale di 7 cm, mediante l’impiego dell’ecografia intrapartum come strumento di valutazione. La letteratura scientifica non definisce con chiarezza il momento in cui avviene la rotazione da occipito-posteriore a occipito-anteriore, e questa ricerca si propone di colmare tale lacuna attraverso un’osservazione diretta e sistematica. Lo studio osservazionale è stato condotto presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova tra gennaio e luglio 2025, su un campione di 60 gestanti a termine in travaglio attivo. Per ciascuna paziente la posizione fetale è stata valutata mediante ecografia transaddominale in corrispondenza delle visite ostetriche a 5 e 7 cm di dilatazione. I risultati mostrano che il 58,3% dei feti ha effettuato una rotazione spontanea in posizione anteriore attorno ai 7 cm, fase che emerge come momento cruciale per l’ottimizzazione della progressione del travaglio. Il confronto tra valutazione ecografica e clinica manuale ha evidenziato una discordanza nel 33,3% dei casi, confermando la maggiore accuratezza dell’ecografia intrapartum, soprattutto nelle posizioni posteriori o trasverse. I risultati suggeriscono l’importanza di integrare l’ecografia nei protocolli ostetrici per migliorare la gestione clinica del travaglio, promuovendo un approccio più sicuro, tempestivo e personalizzato alla cura della donna e del feto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97045