BACKGROUND: Placenta donation allows the processing of the amniotic membrane, an irreplaceable tissue that represents a precious resource for regenerative medicine with applications in dermatology, ophthalmology, orthopedics and other clinical sectors. Years ago, this fabric was imported, but since 2011 the Veneto Tissue Bank, the first structure in Italy and today the first bank in Italy in terms of number of placentas collected, has equipped itself to collect and distribute the amniotic membrane. Despite its unique and unfungible therapeutic properties on the one hand, and on the other hand the absence of side effects during the living sample for the donor and for the newborn, data from the Italian National Transplant Center show low rates of placental donation compared to other tissues. After completing its physiological function, the placenta can become a precious gift, helping to improve the lives of many patients. For a woman who is giving birth to a child, the idea of enhancing such a vital organ through donation can be a natural decision, from life a gift of life. In fact, what would normally be discarded becomes useful, a rewarding gesture that helps grow the culture of giving. The midwife/or, as a healthcare worker, has the institutional duty to inform and the possibility of building a cultural process centered on donation. AIM OF THE STUDY: To understand maternal public opinions regarding placenta donation and develop defined obstetric strategies to increase consensus on the donation itself. MATERIALS AND METHODS: Questionnaires were created and administered to women giving birth regarding knowledge of placental gift culture, informed with company brochures and new project brochures were created based on the gaps found. The data collected were then compared with a literature review by consulting the Pubmed and Google Scholar scientific databases. RESULTS: The study conducted highlights that 82,2% of women would be in favor of donation if adequately informed, but unfortunately there is still little public awareness on the therapeutic benefits of the amniotic membrane. Ignorance or lack of information negatively affects donation, while health education and the involvement of obstetric personnel relatively increase membership. CONCLUSIONS: The midwife/or has a fundamental role in health education and in the promotion of donation through structured prenatal information and targeted awareness campaigns in all places where she practices her profession such as consultations, prenatal diagnosis clinics or maternal fetal medicine and full-term pregnancy clinics.

BACKGROUND: La donazione di placenta permette la lavorazione della membrana amniotica, un tessuto insostituibile che rappresenta una risorsa preziosa per la medicina rigenerativa con applicazioni in dermatologia, oftalmologia, ortopedia ed altri settori clinici. Anni fa questo tessuto veniva importato, ma dal 2011 la Banca dei Tessuti del Veneto, prima struttura in Italia ed oggi prima banca in Italia per numero di placente raccolte, si è attrezzata per raccogliere e distribuire la membrana amniotica. Nonostante le sue proprietà terapeutiche uniche ed infungibili da una parte, e dall’altra l’assenza di effetti collaterali durante il prelievo da vivente per la donatrice e per il neonato, i dati del Centro Nazionale Trapianti evidenziano bassi tassi di donazione placentare rispetto ad altri tessuti. Dopo aver completato la sua funzione fisiologica, infatti, la placenta può diventare un dono prezioso, contribuendo a migliorare la vita di molti pazienti. Per una donna che sta dando alla luce un figlio, l’idea di valorizzare un organo così vitale attraverso la donazione può essere una decisione naturale, dalla vita un dono di vita. Infatti ciò che normalmente verrebbe scartato diventa utile, un gesto gratificante che aiuta a far crescere la cultura del dono. L’ ostetrica/o, come operatore sanitario, ha il dovere istituzionale di informare e la possibilità di costruire un processo culturale centrato sulla donazione. SCOPO DELLO STUDIO: Comprendere le opinioni pubbliche materne nei confronti della donazione di placenta e sviluppare definite strategie ostetriche per incrementare i consensi alla donazione stessa. MATERIALI E METODI: Sono stati creati e somministrati questionari alle partorienti riguardo la conoscenza della cultura del dono placentare, informate con brochure aziendali e create delle nuove brochure progetto sulla base delle lacune riscontrate. I dati raccolti sono poi stati confrontati con una revisione della letteratura mediante consultazione dei database scientifici Pubmed e Google Scholar. RISULTATI: Lo studio condotto evidenzia che l’82,2% delle donne sarebbe favorevole alla donazione se adeguatamente informata, ma purtroppo c’è ancora scarsa consapevolezza pubblica sui benefici terapeutici della membrana amniotica. Ignoranza o mancanza di informazioni influenzano negativamente la donazione, mentre l'educazione sanitaria ed il coinvolgimento del personale ostetrico aumentano relativamente l'adesione. CONCLUSIONI: L’ostetrica/o ha un ruolo fondamentale nell’educazione sanitaria e nella promozione della donazione attraverso informazione prenatale strutturata e campagne di sensibilizzazione mirate in tutti i luoghi in cui esercita la sua professione come consultori, ambulatori di diagnosi prenatale o medicina materno fetale e ambulatori di gravidanza a termine.

DONAZIONE DI PLACENTA NELL’ ERA DELLA MEDICINA RIGENERATIVA: STUDIO DELLE OPINIONI PUBBLICHE MATERNE ED INTERVENTI EDUCATIVI VERSO L’ UTILIZZO TERAPEUTICO DELLA MEMBRANA AMNIOTICA Dalla Vita un Dono di Vita

SIMONATO, SARA
2024/2025

Abstract

BACKGROUND: Placenta donation allows the processing of the amniotic membrane, an irreplaceable tissue that represents a precious resource for regenerative medicine with applications in dermatology, ophthalmology, orthopedics and other clinical sectors. Years ago, this fabric was imported, but since 2011 the Veneto Tissue Bank, the first structure in Italy and today the first bank in Italy in terms of number of placentas collected, has equipped itself to collect and distribute the amniotic membrane. Despite its unique and unfungible therapeutic properties on the one hand, and on the other hand the absence of side effects during the living sample for the donor and for the newborn, data from the Italian National Transplant Center show low rates of placental donation compared to other tissues. After completing its physiological function, the placenta can become a precious gift, helping to improve the lives of many patients. For a woman who is giving birth to a child, the idea of enhancing such a vital organ through donation can be a natural decision, from life a gift of life. In fact, what would normally be discarded becomes useful, a rewarding gesture that helps grow the culture of giving. The midwife/or, as a healthcare worker, has the institutional duty to inform and the possibility of building a cultural process centered on donation. AIM OF THE STUDY: To understand maternal public opinions regarding placenta donation and develop defined obstetric strategies to increase consensus on the donation itself. MATERIALS AND METHODS: Questionnaires were created and administered to women giving birth regarding knowledge of placental gift culture, informed with company brochures and new project brochures were created based on the gaps found. The data collected were then compared with a literature review by consulting the Pubmed and Google Scholar scientific databases. RESULTS: The study conducted highlights that 82,2% of women would be in favor of donation if adequately informed, but unfortunately there is still little public awareness on the therapeutic benefits of the amniotic membrane. Ignorance or lack of information negatively affects donation, while health education and the involvement of obstetric personnel relatively increase membership. CONCLUSIONS: The midwife/or has a fundamental role in health education and in the promotion of donation through structured prenatal information and targeted awareness campaigns in all places where she practices her profession such as consultations, prenatal diagnosis clinics or maternal fetal medicine and full-term pregnancy clinics.
2024
PLACENTA DONATION IN THE ERA OF REGENERATIVE MEDICINE: STUDY OF MATERNAL PUBLIC OPINIONS AND EDUCATIONAL INTERVENTIONS TOWARDS THE THERAPEUTIC USE OF THE AMNIOTIC MEMBRANE From Life a Gift of Life
BACKGROUND: La donazione di placenta permette la lavorazione della membrana amniotica, un tessuto insostituibile che rappresenta una risorsa preziosa per la medicina rigenerativa con applicazioni in dermatologia, oftalmologia, ortopedia ed altri settori clinici. Anni fa questo tessuto veniva importato, ma dal 2011 la Banca dei Tessuti del Veneto, prima struttura in Italia ed oggi prima banca in Italia per numero di placente raccolte, si è attrezzata per raccogliere e distribuire la membrana amniotica. Nonostante le sue proprietà terapeutiche uniche ed infungibili da una parte, e dall’altra l’assenza di effetti collaterali durante il prelievo da vivente per la donatrice e per il neonato, i dati del Centro Nazionale Trapianti evidenziano bassi tassi di donazione placentare rispetto ad altri tessuti. Dopo aver completato la sua funzione fisiologica, infatti, la placenta può diventare un dono prezioso, contribuendo a migliorare la vita di molti pazienti. Per una donna che sta dando alla luce un figlio, l’idea di valorizzare un organo così vitale attraverso la donazione può essere una decisione naturale, dalla vita un dono di vita. Infatti ciò che normalmente verrebbe scartato diventa utile, un gesto gratificante che aiuta a far crescere la cultura del dono. L’ ostetrica/o, come operatore sanitario, ha il dovere istituzionale di informare e la possibilità di costruire un processo culturale centrato sulla donazione. SCOPO DELLO STUDIO: Comprendere le opinioni pubbliche materne nei confronti della donazione di placenta e sviluppare definite strategie ostetriche per incrementare i consensi alla donazione stessa. MATERIALI E METODI: Sono stati creati e somministrati questionari alle partorienti riguardo la conoscenza della cultura del dono placentare, informate con brochure aziendali e create delle nuove brochure progetto sulla base delle lacune riscontrate. I dati raccolti sono poi stati confrontati con una revisione della letteratura mediante consultazione dei database scientifici Pubmed e Google Scholar. RISULTATI: Lo studio condotto evidenzia che l’82,2% delle donne sarebbe favorevole alla donazione se adeguatamente informata, ma purtroppo c’è ancora scarsa consapevolezza pubblica sui benefici terapeutici della membrana amniotica. Ignoranza o mancanza di informazioni influenzano negativamente la donazione, mentre l'educazione sanitaria ed il coinvolgimento del personale ostetrico aumentano relativamente l'adesione. CONCLUSIONI: L’ostetrica/o ha un ruolo fondamentale nell’educazione sanitaria e nella promozione della donazione attraverso informazione prenatale strutturata e campagne di sensibilizzazione mirate in tutti i luoghi in cui esercita la sua professione come consultori, ambulatori di diagnosi prenatale o medicina materno fetale e ambulatori di gravidanza a termine.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97051