La presente tesi si propone di definire ed ottimizzare un protocollo di risonanza magnetica ad alto campo 3T per l’High Resolution Vessel Wall Imaging (HR-VWI) nello studio delle patologie vascolari intra- ed extracraniche. L’analisi ha confrontato acquisizioni 2D e 3D, dimostrando come le sequenze tridimensionali che sfruttano voxel isotropici di 0,5mm, garantiscano un vantaggio in termini di risoluzione spaziale, permettano ricostruzioni multiplanari di elevata qualità e garantiscano un’eOicacie applicazione delle tecniche Black Blood, favorendo così una valutazione più completa della morfologia vascolare. Le sequenze 2D, tuttavia, mantengono un ruolo complementare risultando utili per ottenere un migliore rapporto segnale/rumore soprattutto nelle acquisizioni a TR lungo. Sono state inoltre analizzate le diverse pesature e l’importanza delle acquisizioni pre- e post- agente di contrasto, fondamentali per la caratterizzazione di placche ateromasiche, vasculiti e dissezioni. Lo studio è stato condotto presso l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia di Rovigo, utilizzando un’apparecchiatura 3T Magnetom Vida XA60A, su pazienti aOetti dalle principali patologie vascolari sopracitate. I risultati hanno confermato il ruolo cruciale dell’acquisizione 3D e dell’impiego di gadolinio nel migliorare la qualità diagnostica dell’HR-VWI. Il lavoro contribuisce a delineare un protocollo standardizzato e applicabile nella pratica clinica per la diagnosi e la gestione delle principali patologie cerebrovascolari
Definizione ed ottimizzazione del protocollo RM ad alto campo (3T) di HR-VWI, nello studio della patologia vasale del circolo arterioso intra ed extracranico
QUADRELLI, LETIZIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di definire ed ottimizzare un protocollo di risonanza magnetica ad alto campo 3T per l’High Resolution Vessel Wall Imaging (HR-VWI) nello studio delle patologie vascolari intra- ed extracraniche. L’analisi ha confrontato acquisizioni 2D e 3D, dimostrando come le sequenze tridimensionali che sfruttano voxel isotropici di 0,5mm, garantiscano un vantaggio in termini di risoluzione spaziale, permettano ricostruzioni multiplanari di elevata qualità e garantiscano un’eOicacie applicazione delle tecniche Black Blood, favorendo così una valutazione più completa della morfologia vascolare. Le sequenze 2D, tuttavia, mantengono un ruolo complementare risultando utili per ottenere un migliore rapporto segnale/rumore soprattutto nelle acquisizioni a TR lungo. Sono state inoltre analizzate le diverse pesature e l’importanza delle acquisizioni pre- e post- agente di contrasto, fondamentali per la caratterizzazione di placche ateromasiche, vasculiti e dissezioni. Lo studio è stato condotto presso l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia di Rovigo, utilizzando un’apparecchiatura 3T Magnetom Vida XA60A, su pazienti aOetti dalle principali patologie vascolari sopracitate. I risultati hanno confermato il ruolo cruciale dell’acquisizione 3D e dell’impiego di gadolinio nel migliorare la qualità diagnostica dell’HR-VWI. Il lavoro contribuisce a delineare un protocollo standardizzato e applicabile nella pratica clinica per la diagnosi e la gestione delle principali patologie cerebrovascolari| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97072