Il presente elaborato di tesi si propone di approfondire il ruolo fondamentale dell’infermiere oncologico nella gestione del disagio psicologico e nell’individuazione di segni e sintomi di disturbo psichiatrico nei pazienti affetti da cancro. La ricerca è stata fatta sulla base di una revisione della letteratura focalizzata sulle principali barriere e strategie messe in atto dagli infermieri per potenziare l’assistenza infermieristica in ambito oncologico. La diagnosi di cancro è un evento traumatico che comporta conseguenze fisiche ma anche psicologiche che possono compromettere la qualità di vita e l’aderenza al trattamento dei pazienti. Purtroppo, spesso il disagio psicologico è sottovalutato e non trattato in modo adeguato. L’infermiere in questo contesto assume un ruolo chiave in quanto si trova in prima linea nella rilevazione di segnali di sofferenza e deve fornire supporto psicologico. La revisione è stata condotta principalmente su Pubmed, sono stati selezionati studi tra il 2005 e 2025, tra cui meta-analisi, studi clinici e revisioni sistematiche. Sono state identificate tre tematiche principali: difficoltà nell’identificazione precoce di disagio, ruolo dell’infermiere, importanza di adottare strategie di intervento multidisciplinari. I risultati emersi indicano che l’infermiere può essere in grado di cogliere segnali verbali e non di sofferenza attraverso un’attenta osservazione e costruzione di una relazione terapeutica basata sulla fiducia. Di fondamentale importanza è l’utilizzo di strumenti di screening validati per una valutazione oggettiva di disagio. Tuttavia, vi sono molte barriere tra cui: mancanza di tempo, formazione insufficiente, tendenza dei pazienti a nascondere la loro sofferenza. Difficoltà aggravate dal rischio di burnout e compassion fatigue degli infermieri. Ciò nonostante, sono stati evidenziati buoni interventi come la Terapia Cognitiva Basata sulla Mindfulness (MBCT) che ha dimostrato di ridurre ansia e depressione e di migliorare la qualità di vita. Altre strategie efficienti sono l’educazione all’autocura, il supporto tra pari, la promozione della resilienza e auto trascendenza. Per il futuro, la ricerca suggerisce la necessità di investire in una formazione specialistica e continua, attraverso l’implementazione di protocolli chiari e validati, utilizzo di telemedicina al fine di garantire un supporto continuo.

Il ruolo dell’infermiere nell’assistenza al paziente oncologico con disagio psicologico

ARCURI, AURORA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato di tesi si propone di approfondire il ruolo fondamentale dell’infermiere oncologico nella gestione del disagio psicologico e nell’individuazione di segni e sintomi di disturbo psichiatrico nei pazienti affetti da cancro. La ricerca è stata fatta sulla base di una revisione della letteratura focalizzata sulle principali barriere e strategie messe in atto dagli infermieri per potenziare l’assistenza infermieristica in ambito oncologico. La diagnosi di cancro è un evento traumatico che comporta conseguenze fisiche ma anche psicologiche che possono compromettere la qualità di vita e l’aderenza al trattamento dei pazienti. Purtroppo, spesso il disagio psicologico è sottovalutato e non trattato in modo adeguato. L’infermiere in questo contesto assume un ruolo chiave in quanto si trova in prima linea nella rilevazione di segnali di sofferenza e deve fornire supporto psicologico. La revisione è stata condotta principalmente su Pubmed, sono stati selezionati studi tra il 2005 e 2025, tra cui meta-analisi, studi clinici e revisioni sistematiche. Sono state identificate tre tematiche principali: difficoltà nell’identificazione precoce di disagio, ruolo dell’infermiere, importanza di adottare strategie di intervento multidisciplinari. I risultati emersi indicano che l’infermiere può essere in grado di cogliere segnali verbali e non di sofferenza attraverso un’attenta osservazione e costruzione di una relazione terapeutica basata sulla fiducia. Di fondamentale importanza è l’utilizzo di strumenti di screening validati per una valutazione oggettiva di disagio. Tuttavia, vi sono molte barriere tra cui: mancanza di tempo, formazione insufficiente, tendenza dei pazienti a nascondere la loro sofferenza. Difficoltà aggravate dal rischio di burnout e compassion fatigue degli infermieri. Ciò nonostante, sono stati evidenziati buoni interventi come la Terapia Cognitiva Basata sulla Mindfulness (MBCT) che ha dimostrato di ridurre ansia e depressione e di migliorare la qualità di vita. Altre strategie efficienti sono l’educazione all’autocura, il supporto tra pari, la promozione della resilienza e auto trascendenza. Per il futuro, la ricerca suggerisce la necessità di investire in una formazione specialistica e continua, attraverso l’implementazione di protocolli chiari e validati, utilizzo di telemedicina al fine di garantire un supporto continuo.
2024
​The nurse's role in providing psychological support to oncology patients
Nursing care
Oncology
Psychiatric disorder
Mental health
Palliative care
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97253