PROBLEMA - La gestione infermieristica dei PICC (Peripherally Inserted Central Catheter) richiede particolare attenzione e formazione al personale infermieristico, soprattutto riguardo le soluzioni utilizzate per l’esecuzione del “lock” (chiusura): una tecnica che consiste nel somministrare, all'interno del lume del catetere, una piccola quantità di soluzione, tra un utilizzo e l'altro del dispositivo venoso, con lo scopo di prevenire possibili complicanze e mantenere la pervietà del catetere. OBIETTIVO - Il seguente elaborato ha lo scopo di revisionare e sintetizzare i benefici ed i rischi delle principali soluzioni utilizzate per l’esecuzione della tecnica di lock, quali soluzione fisiologica sterile (NaCl 0,9 %), eparina sodica e taurolidina. Il fine ultimo della tesi, mira ad individuare quale sia la più efficace delle tre, in termini di prevenzione delle complicanze, come infezioni del torrente ematico correlate a catetere (CRBSI), occlusioni, tromboembolismi venosi o flebiti. MATERIALI E METODI - Per la ricerca degli articoli inerenti all’oggetto di studio, sono state utilizzate le seguenti banche dati: PubMed, Cochrane Library, Google Scholar, CINAHL, ELSEVIER e Journal of School of Nursing. La ricerca bibliografica è stata condotta a partire da un quesito clinico, formulato secondo il modello PICO; nella fase iniziale sono stati identificati un totale di 118 articoli, a cui sono successivamente stati applicati i criteri di inclusione ed esclusione. Al termine di una valutazione full-text, sono stati inclusi 14 articoli totali, compresi tra revisioni sistematiche, studi randomizzati controllati (RCT), studi di coorte retrospettivi e trial clinici multicentrici. Questi ultimi selezionati per avere una visione ampia e comparativa, basata sull’evidenza scientifica più recente. RISULTATI - Esaminando i dati finali degli articoli inclusi da questa revisione, si determina che la soluzione fisiologica e l’eparina presentano un’efficacia sovrapponibile nella prevenzione di occlusioni, trombosi venosa e CRBSI. Infatti, vediamo come l’anticoagulante possa offrire un lieve vantaggio nella prevenzione di queste complicanze nei cateteri venosi centrali (compresi i PICC), ma che comunque i risultati non offrono numeri statisticamente rilevanti. La taurolidina, invece, si è dimostrata particolarmente efficace nella prevenzione delle infezioni del torrente ematico correlate a catetere, con un buon profilo di sicurezza e vantaggi anche in termini di costi sanitari. Tuttavia, alcuni studi hanno riportato eventi avversi minori associati al suo utilizzo, come disgeusia. CONCLUSIONE - La revisione della letteratura ha permesso di confrontare le principali soluzioni utilizzate per il lock dei PICC, evidenziando punti di forza e limiti di ciascuna. Sebbene tutte presentino un certo grado di efficacia nella prevenzione delle complicanze, la taurolidina si è dimostrata la soluzione più promettente, in particolare nella prevenzione delle CRBSI. Tuttavia, nessuna delle tre soluzioni analizzate può essere considerata universalmente superiore: la scelta deve basarsi sulle caratteristiche cliniche del singolo paziente. Alla luce di ciò, il ruolo dell’infermiere risulta centrale, in quanto una gestione proattiva, basata su evidenze scientifiche aggiornate, è fondamentale per garantire la continuità terapeutica e la sicurezza dell’utente. PAROLE CHIAVE - Catetere venoso centrale inserito perifericamente, Catetere venoso centrale, Chiusura, Lock, CRBSI, Infezioni del Torrente Ematico Correlate a Catetere, Occlusione, Flebite, Assistenza Infermieristica, Gestione, Soluzione Fisiologica, Eparina, Taurolidina. KEY WORDS - Peripherally inserted central catheter, Central Venous Catheter, Lock, CRIBSI, Infections, Occlusion, Phlebitis, Nursing Care, Management, Normal Saline, Heparin, Taurolidine.

Gestione infermieristica nella prevenzione delle complicanze dei Cateteri Venosi Centrali ad Inserzione Periferica (PICC): revisione della letteratura sulle diverse soluzioni per il lock del catetere.

BENETTI, SOFIA
2024/2025

Abstract

PROBLEMA - La gestione infermieristica dei PICC (Peripherally Inserted Central Catheter) richiede particolare attenzione e formazione al personale infermieristico, soprattutto riguardo le soluzioni utilizzate per l’esecuzione del “lock” (chiusura): una tecnica che consiste nel somministrare, all'interno del lume del catetere, una piccola quantità di soluzione, tra un utilizzo e l'altro del dispositivo venoso, con lo scopo di prevenire possibili complicanze e mantenere la pervietà del catetere. OBIETTIVO - Il seguente elaborato ha lo scopo di revisionare e sintetizzare i benefici ed i rischi delle principali soluzioni utilizzate per l’esecuzione della tecnica di lock, quali soluzione fisiologica sterile (NaCl 0,9 %), eparina sodica e taurolidina. Il fine ultimo della tesi, mira ad individuare quale sia la più efficace delle tre, in termini di prevenzione delle complicanze, come infezioni del torrente ematico correlate a catetere (CRBSI), occlusioni, tromboembolismi venosi o flebiti. MATERIALI E METODI - Per la ricerca degli articoli inerenti all’oggetto di studio, sono state utilizzate le seguenti banche dati: PubMed, Cochrane Library, Google Scholar, CINAHL, ELSEVIER e Journal of School of Nursing. La ricerca bibliografica è stata condotta a partire da un quesito clinico, formulato secondo il modello PICO; nella fase iniziale sono stati identificati un totale di 118 articoli, a cui sono successivamente stati applicati i criteri di inclusione ed esclusione. Al termine di una valutazione full-text, sono stati inclusi 14 articoli totali, compresi tra revisioni sistematiche, studi randomizzati controllati (RCT), studi di coorte retrospettivi e trial clinici multicentrici. Questi ultimi selezionati per avere una visione ampia e comparativa, basata sull’evidenza scientifica più recente. RISULTATI - Esaminando i dati finali degli articoli inclusi da questa revisione, si determina che la soluzione fisiologica e l’eparina presentano un’efficacia sovrapponibile nella prevenzione di occlusioni, trombosi venosa e CRBSI. Infatti, vediamo come l’anticoagulante possa offrire un lieve vantaggio nella prevenzione di queste complicanze nei cateteri venosi centrali (compresi i PICC), ma che comunque i risultati non offrono numeri statisticamente rilevanti. La taurolidina, invece, si è dimostrata particolarmente efficace nella prevenzione delle infezioni del torrente ematico correlate a catetere, con un buon profilo di sicurezza e vantaggi anche in termini di costi sanitari. Tuttavia, alcuni studi hanno riportato eventi avversi minori associati al suo utilizzo, come disgeusia. CONCLUSIONE - La revisione della letteratura ha permesso di confrontare le principali soluzioni utilizzate per il lock dei PICC, evidenziando punti di forza e limiti di ciascuna. Sebbene tutte presentino un certo grado di efficacia nella prevenzione delle complicanze, la taurolidina si è dimostrata la soluzione più promettente, in particolare nella prevenzione delle CRBSI. Tuttavia, nessuna delle tre soluzioni analizzate può essere considerata universalmente superiore: la scelta deve basarsi sulle caratteristiche cliniche del singolo paziente. Alla luce di ciò, il ruolo dell’infermiere risulta centrale, in quanto una gestione proattiva, basata su evidenze scientifiche aggiornate, è fondamentale per garantire la continuità terapeutica e la sicurezza dell’utente. PAROLE CHIAVE - Catetere venoso centrale inserito perifericamente, Catetere venoso centrale, Chiusura, Lock, CRBSI, Infezioni del Torrente Ematico Correlate a Catetere, Occlusione, Flebite, Assistenza Infermieristica, Gestione, Soluzione Fisiologica, Eparina, Taurolidina. KEY WORDS - Peripherally inserted central catheter, Central Venous Catheter, Lock, CRIBSI, Infections, Occlusion, Phlebitis, Nursing Care, Management, Normal Saline, Heparin, Taurolidine.
2024
Nursing management in the prevention of complications of Peripherally Inserted Central Catheters (PICC): a literature review on different catheter lock solutions.
PICC
Lock
Fisologica
Eparina
Taurolidina
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI INFERMIERISTICA BENETTI SOFIA.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.12 MB
Formato Adobe PDF
1.12 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97259