Introduzione: In questa revisione di letteratura le pazienti hanno come diagnosi principale Disturbi bipolare e Schizofrenia ma nella letteratura vengono citate la Depressione e l’Ansia, anche se, riconducibili ad una fase post partum. Le pazienti possono portare avanti una gravidanza che può essere stata programmata oppure essere un evento imprevisto. È necessario, però, rendere noti i rischi che si possono incorrere a portare avanti una gravidanza in concomitanza alla somministrazione della terapia sia clinica sia depot con antipsicotici atipici. Tali farmaci possono ostacolare l’allattamento, creare malformazioni oppure portare ad esiti neonatali e/o esiti materni negativi. Obiettivo: L’obiettivo della revisione di letteratura è definire la gestione di una paziente psichiatrica in stato interessante, come affronta il parto e l’allattamento. Metodi: La revisione della letteratura degli articoli è stata eseguita con l’utilizzo delle banche PubMed, Scopus e Cinahl (EBSCO). Sono stati selezionati gli articoli che trattassero la gravidanza e allattamento con disturbo mentale preesistente e gli effetti degli antipsicotici atipici nella fase gestazionale. Gli articoli non devono superare i 10 anni. Risultati: Sono stati inclusi nella revisione di letteratura 20 articoli di cui 3 revisioni di letteratura, 2 Case report, 5 revisioni narrative, 1 studio qualitativo, 1 revisione pratica, 1 studio retrospettivo, 2 metodi misti di cui 1 studio trasversale, 1 articolo di revisione, 1 studio di coorte, 1 studio osservazionale descrittivo, 1 revisione sistematica e 1 studio caso controllo. Discussione: Dalla revisione della letteratura è emerso che le pazienti psichiatriche hanno più probabilità di vivere peggio la gravidanza e di essere meno propense ad allattare. Le gravidanze in questi casi sono ad alto rischio sia per la madre sia per il neonato, in quanto la madre può presentare esacerbazioni o ricadute, mentre il neonato può presentare basso peso alla nascita, rischio di malformazioni correlate alla terapia farmacologica della madre, nascita prematura ed altro. La terapia farmacologica della madre può andare ad interagire con il feto nel grembo e con il neonato nell'allattamento, mediante la concentrazione di principio attivo che è stato studiato nel liquido amniotico, nel sangue del cordone ombelicale e nel latte materno, comparati con livelli plasmatici del sangue materno, specialmente per quanto riguarda antipsicotici, antidepressivi e stabilizzanti dell’umore. L’assistenza a queste donne avviene in maniera multidisciplinare e l’infermiere deve essere preparato ed esperto nel campo della psichiatria per poter assistere e riconoscere precocemente manifestazioni del disturbo mentale. Infatti il riconoscimento dei segnali d’allarme è essenziale per salvare la vita sia alla madre sia al neonato, in quanto manifestazioni depressive, psicosi o esacerbazioni della patologia, la madre può tentare il suicidio o commettere un neonaticidio/infanticidio. Conclusioni: Nonostante la gravidanza in queste pazienti sia ad alto rischio è importante seguirle in maniera globale ed monitorare in maniera completa il figlio, fino, al primo anno di vita. L’addestramento delle figure professionali in questo campo è fondamentale ed è altresì importante assistere senza stigma personale, in quanto compromette l’assistenza completa e veritiera per questo tipo di pazienti.
Gestione delle fasi di gravidanza e allattamento nella paziente psichiatrica
BERNARDI, EMILY
2024/2025
Abstract
Introduzione: In questa revisione di letteratura le pazienti hanno come diagnosi principale Disturbi bipolare e Schizofrenia ma nella letteratura vengono citate la Depressione e l’Ansia, anche se, riconducibili ad una fase post partum. Le pazienti possono portare avanti una gravidanza che può essere stata programmata oppure essere un evento imprevisto. È necessario, però, rendere noti i rischi che si possono incorrere a portare avanti una gravidanza in concomitanza alla somministrazione della terapia sia clinica sia depot con antipsicotici atipici. Tali farmaci possono ostacolare l’allattamento, creare malformazioni oppure portare ad esiti neonatali e/o esiti materni negativi. Obiettivo: L’obiettivo della revisione di letteratura è definire la gestione di una paziente psichiatrica in stato interessante, come affronta il parto e l’allattamento. Metodi: La revisione della letteratura degli articoli è stata eseguita con l’utilizzo delle banche PubMed, Scopus e Cinahl (EBSCO). Sono stati selezionati gli articoli che trattassero la gravidanza e allattamento con disturbo mentale preesistente e gli effetti degli antipsicotici atipici nella fase gestazionale. Gli articoli non devono superare i 10 anni. Risultati: Sono stati inclusi nella revisione di letteratura 20 articoli di cui 3 revisioni di letteratura, 2 Case report, 5 revisioni narrative, 1 studio qualitativo, 1 revisione pratica, 1 studio retrospettivo, 2 metodi misti di cui 1 studio trasversale, 1 articolo di revisione, 1 studio di coorte, 1 studio osservazionale descrittivo, 1 revisione sistematica e 1 studio caso controllo. Discussione: Dalla revisione della letteratura è emerso che le pazienti psichiatriche hanno più probabilità di vivere peggio la gravidanza e di essere meno propense ad allattare. Le gravidanze in questi casi sono ad alto rischio sia per la madre sia per il neonato, in quanto la madre può presentare esacerbazioni o ricadute, mentre il neonato può presentare basso peso alla nascita, rischio di malformazioni correlate alla terapia farmacologica della madre, nascita prematura ed altro. La terapia farmacologica della madre può andare ad interagire con il feto nel grembo e con il neonato nell'allattamento, mediante la concentrazione di principio attivo che è stato studiato nel liquido amniotico, nel sangue del cordone ombelicale e nel latte materno, comparati con livelli plasmatici del sangue materno, specialmente per quanto riguarda antipsicotici, antidepressivi e stabilizzanti dell’umore. L’assistenza a queste donne avviene in maniera multidisciplinare e l’infermiere deve essere preparato ed esperto nel campo della psichiatria per poter assistere e riconoscere precocemente manifestazioni del disturbo mentale. Infatti il riconoscimento dei segnali d’allarme è essenziale per salvare la vita sia alla madre sia al neonato, in quanto manifestazioni depressive, psicosi o esacerbazioni della patologia, la madre può tentare il suicidio o commettere un neonaticidio/infanticidio. Conclusioni: Nonostante la gravidanza in queste pazienti sia ad alto rischio è importante seguirle in maniera globale ed monitorare in maniera completa il figlio, fino, al primo anno di vita. L’addestramento delle figure professionali in questo campo è fondamentale ed è altresì importante assistere senza stigma personale, in quanto compromette l’assistenza completa e veritiera per questo tipo di pazienti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97263