La malnutrizione è una delle complicanze più frequenti e gravi nella malattia di alzheimer, con effetti negativi sulla qualità di vita, sulla prognosi e sul carico assistenziale. Le difficoltà cognitive incidono sulla capacità di alimentarsi autonomamente. La letteratura evidenzia il ruolo chiave dell’infermiere nel monitoraggio nutrizionale, nell’adattamento delle diete e nella gestione delle complicanze. La malnutrizione è associata ad un aumento della morbilità e della mortalità nei pazienti affetti da malattia di alzheimer. L’obiettivo è di valutare gli interventi assistenziali efficaci su questo tipo di pazienti in ogni fase della malattia ed ogni setting di cura. È stata effettuata una revisione della letteratura con gli studi pubblicati negli ultimi quindici anni. Considerando i corretti interventi assistenziali, redatti per ogni singolo paziente, in base al suo profilo personale, possiamo gestire correttamente la malnutrizione. Gli studi hanno evidenziato interventi educativi in base al deficit cognitivo, valutazione dei fattori di stress ambientale, modifiche ambientali, apporto nutrizionale attraverso diete mirate, anche attraverso supplementi nutrizionali. Sebbene la maggior parte degli studi abbia riportato miglioramenti significativi, il disegno dello studio e le misure di esito erano eterogene.
Gestione infermieristica della malnutrizione nella malattia di alzheimer
CACCO, VICTOR
2024/2025
Abstract
La malnutrizione è una delle complicanze più frequenti e gravi nella malattia di alzheimer, con effetti negativi sulla qualità di vita, sulla prognosi e sul carico assistenziale. Le difficoltà cognitive incidono sulla capacità di alimentarsi autonomamente. La letteratura evidenzia il ruolo chiave dell’infermiere nel monitoraggio nutrizionale, nell’adattamento delle diete e nella gestione delle complicanze. La malnutrizione è associata ad un aumento della morbilità e della mortalità nei pazienti affetti da malattia di alzheimer. L’obiettivo è di valutare gli interventi assistenziali efficaci su questo tipo di pazienti in ogni fase della malattia ed ogni setting di cura. È stata effettuata una revisione della letteratura con gli studi pubblicati negli ultimi quindici anni. Considerando i corretti interventi assistenziali, redatti per ogni singolo paziente, in base al suo profilo personale, possiamo gestire correttamente la malnutrizione. Gli studi hanno evidenziato interventi educativi in base al deficit cognitivo, valutazione dei fattori di stress ambientale, modifiche ambientali, apporto nutrizionale attraverso diete mirate, anche attraverso supplementi nutrizionali. Sebbene la maggior parte degli studi abbia riportato miglioramenti significativi, il disegno dello studio e le misure di esito erano eterogene.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97290