L’inserimento di un catetere venoso periferico rappresenta la procedura invasiva più comune nell’ambito dell’assistenza infermieristica in ambito ospedaliero. Nonostante la sua diffusione, è associata a un’elevata incidenza di complicanze e a un tasso di fallimento significativo, stimato tra il 35% e il 50%. Ogni tentativo fallito di incannulazione venosa genera ripercussioni su più livelli: per il paziente, che può sperimentare dolore, frustrazione, rabbia e sfiducia; per il professionista sanitario, che vive un senso di insuccesso e per il quale aumenta il rischio di punture accidentali; e per il sistema sanitario, che subisce un impatto economico legato al tempo, alle risorse impiegate e alle complicanze derivanti. Il rischio di insuccesso e complicanze risulta ancora più elevato nei pazienti classificati come DIVA (Difficult IntraVenous Access), nei quali il reperimento di un accesso venoso stabile può richiedere numerosi tentativi, con conseguente aumento del rischio di flebite, ematoma, stravaso e ritardo nella somministrazione delle terapie. A livello internazionale, la scala A-DIVA rappresenta il principale strumento validato per identificare precocemente i pazienti con predittività di difficile inserimento di un accesso venoso. L’impiego sistematico di questa scala consente non solo di aumentare il comfort del paziente e la sicurezza della procedura, ma anche di ridurre i costi e il tempo dedicato a tentativi multipli di venipuntura. Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, la valutazione del patrimonio venoso si basa ancora prevalentemente sull’esperienza soggettiva dell’operatore, determinando una variabilità significativa nell’approccio e aumentando il rischio di eventi avversi.

LA TUTELA DEL PATRIMONIO VENOSO DEL PAZIENTE E LA SCALA A-DIVA: CONOSCENZE E ATTEGGIAMENTI DEGLI INFERMIERI - UNO STUDIO TRASVERSALE

CASSANO, ERIKA
2024/2025

Abstract

L’inserimento di un catetere venoso periferico rappresenta la procedura invasiva più comune nell’ambito dell’assistenza infermieristica in ambito ospedaliero. Nonostante la sua diffusione, è associata a un’elevata incidenza di complicanze e a un tasso di fallimento significativo, stimato tra il 35% e il 50%. Ogni tentativo fallito di incannulazione venosa genera ripercussioni su più livelli: per il paziente, che può sperimentare dolore, frustrazione, rabbia e sfiducia; per il professionista sanitario, che vive un senso di insuccesso e per il quale aumenta il rischio di punture accidentali; e per il sistema sanitario, che subisce un impatto economico legato al tempo, alle risorse impiegate e alle complicanze derivanti. Il rischio di insuccesso e complicanze risulta ancora più elevato nei pazienti classificati come DIVA (Difficult IntraVenous Access), nei quali il reperimento di un accesso venoso stabile può richiedere numerosi tentativi, con conseguente aumento del rischio di flebite, ematoma, stravaso e ritardo nella somministrazione delle terapie. A livello internazionale, la scala A-DIVA rappresenta il principale strumento validato per identificare precocemente i pazienti con predittività di difficile inserimento di un accesso venoso. L’impiego sistematico di questa scala consente non solo di aumentare il comfort del paziente e la sicurezza della procedura, ma anche di ridurre i costi e il tempo dedicato a tentativi multipli di venipuntura. Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, la valutazione del patrimonio venoso si basa ancora prevalentemente sull’esperienza soggettiva dell’operatore, determinando una variabilità significativa nell’approccio e aumentando il rischio di eventi avversi.
2024
PROTECTION OF PATIENTS' VENOUS HERITAGE AND THE A-DIVA SCALE: NURSES' KNOWLEDGE AND ATTITUDES - A CROSS SECTIONAL STUDY
 DIVA score
 PIVC, pai
 DIVA patients
 Venipunctures
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
cassano.erika.2083258.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.69 MB
Formato Adobe PDF
1.69 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97304