BACKGROUND: Neonatal Abstinence Syndrome (NAS) from prenatal alcohol exposure is a clinical condition with relevant growth, characterized by complex neurobehavioral and physiological manifestations; requiring personalized and multidisciplinary management. Non-pharmacological interventions take a central role in assisting and improving the outcomes of abstinent infants. PURPOSE’ AND OBJECTIVES: This thesis aims to analyze the role of the nurse in the management of neonatal syndrome from prenatal exposure to alcohol through a literature review. The main objectives are the description of nursing skills for the assessment and monitoring of withdrawal symptoms, identifying non-pharmacological interventions to promote the comfort and well-being of the newborn, family support and collaboration with the team, emphasizing the importance of continuous education. METHODS: A literature review was conducted in the main biomedical databases (PubMed, Google Scholar, CINAHL, MedlinePlus) selecting the studies published since 2014 that analyze clinical manifestations, nursing evaluation and non-pharmacological interventions in the management of alcohol NAS. The research question was developed according to the PIO (Patient, Intervention, Outcome) method. RESULTS: The review identified that interventions such as rooming-in, breastfeeding and sensory containment significantly improve the neurobehavioral stabilization of the newborn, reducing the severity of symptoms and the duration of hospitalization. The role of the nurse is of paramount importance in continuous monitoring, family support and the application of care practices. Collaboration with the multidisciplinary team and continuous updating are essential elements to ensure quality care. CONCLUSION: The non-pharmacological management of NAS due to prenatal alcohol exposure is affirmed as an effective and sustainable practice, obtaining clinical benefits for the newborn and for the care setting. Increasing the training of nurses is essential and consolidating integrated care models for an improvement in outcomes. Primary prevention is the most effective measure to reduce the incidence of NAS due to alcohol exposure during pregnancy. KEYWORDS: Neonatal withdrawal syndrome, Prenatal alcohol exposure, Non-pharmacological interventions, Rooming-in, Breastfeeding, Sensory containment, Nursing training, Multidisciplinary Team

BACKGROUND: La Neonatal Abstinence Syndrome (NAS) da esposizione prenatale all’alcol è una condizione clinica con una crescita rilevante, caratterizzata da manifestazioni neurocomportamentali e fisiologiche complesse; richiedendo una gestione personalizzata e multidisciplinare. Gli interventi non farmacologici assumono un ruolo centrale nell’assistenza e al miglioramento degli esiti dei neonati in astinenza. FINALITA’ E OBIETTIVI: Questa tesi si propone di analizzare il ruolo dell’infermiere nella gestione della sindrome neonatale da esposizione prenatale all’alcol attraverso una revisione della letteratura. Gli obiettivi principali è la descrizione delle competenze infermieristiche per la valutazione e monitoraggio dei sintomi di astinenza, identificando gli interventi non farmacologici per promuovere il comfort e il benessere del neonato, il supporto alla famiglia e la collaborazione con l’équipe, sottolineando l’importanza della formazione continua. METODI: È stata condotta una revisione della letteratura nelle principali banche dati biomediche (PubMed, Google Scholar, CINAHL, MedlinePlus) selezionando gli studi pubblicati dal 2014 che analizzano le manifestazioni cliniche, la valutazione infermieristica e gli interventi non farmacologici nella gestione delle NAS da alcol. Il quesito di ricerca è stato sviluppato secondo il metodo PIO (Patient, Intervention, Outcome). RISULTATI: La revisione ha individuato che gli interventi come il rooming-in, l’allattamento al seno e il contenimento sensoriale migliorano in modo significativo la stabilizzazione neurocomportamentale del neonato, riducendo la severità dei sintomi e la durata dell’ospedalizzazione. Il ruolo dell’infermiere è di fondamentale importanza nel monitoraggio continuo, nel sostegno della famiglia e nell’applicazione delle pratiche assistenziali. La collaborazione con l’équipe multidisciplinare e il continuo aggiornamento sono elementi essenziali per garantire un’assistenza di qualità. CONCLUSIONE: La gestione non farmacologica della NAS dovuta all’esposizione prenatale all’alcol si afferma come una pratica efficace e sostenibile, ottenendo benefici clinici per il neonato e per il contesto assistenziale. Essenziale l’incremento della formazione degli infermieri e consolidare i modelli di cura integrata per un miglioramento degli esiti. La prevenzione primaria è la misura più efficace per ridurre l’incidenza delle NAS dovuta all’esposizione all’alcol durante la gravidanza. PAROLE CHIAVE: Sindrome da astinenza neonatale, Esposizione prenatale all’alcol, Interventi non farmacologici, Rooming-in, Allattamento al seno, Contenimento sensoriale, Formazione infermieristica, Équipe Multidisciplinare

L' astinenza neonatale da alcol: efficacia degli interventi non farmacologici

CESTARI, ANITA
2024/2025

Abstract

BACKGROUND: Neonatal Abstinence Syndrome (NAS) from prenatal alcohol exposure is a clinical condition with relevant growth, characterized by complex neurobehavioral and physiological manifestations; requiring personalized and multidisciplinary management. Non-pharmacological interventions take a central role in assisting and improving the outcomes of abstinent infants. PURPOSE’ AND OBJECTIVES: This thesis aims to analyze the role of the nurse in the management of neonatal syndrome from prenatal exposure to alcohol through a literature review. The main objectives are the description of nursing skills for the assessment and monitoring of withdrawal symptoms, identifying non-pharmacological interventions to promote the comfort and well-being of the newborn, family support and collaboration with the team, emphasizing the importance of continuous education. METHODS: A literature review was conducted in the main biomedical databases (PubMed, Google Scholar, CINAHL, MedlinePlus) selecting the studies published since 2014 that analyze clinical manifestations, nursing evaluation and non-pharmacological interventions in the management of alcohol NAS. The research question was developed according to the PIO (Patient, Intervention, Outcome) method. RESULTS: The review identified that interventions such as rooming-in, breastfeeding and sensory containment significantly improve the neurobehavioral stabilization of the newborn, reducing the severity of symptoms and the duration of hospitalization. The role of the nurse is of paramount importance in continuous monitoring, family support and the application of care practices. Collaboration with the multidisciplinary team and continuous updating are essential elements to ensure quality care. CONCLUSION: The non-pharmacological management of NAS due to prenatal alcohol exposure is affirmed as an effective and sustainable practice, obtaining clinical benefits for the newborn and for the care setting. Increasing the training of nurses is essential and consolidating integrated care models for an improvement in outcomes. Primary prevention is the most effective measure to reduce the incidence of NAS due to alcohol exposure during pregnancy. KEYWORDS: Neonatal withdrawal syndrome, Prenatal alcohol exposure, Non-pharmacological interventions, Rooming-in, Breastfeeding, Sensory containment, Nursing training, Multidisciplinary Team
2024
Neonatal alcohol withdrawal: effectiveness of non-pharmacological interventions
BACKGROUND: La Neonatal Abstinence Syndrome (NAS) da esposizione prenatale all’alcol è una condizione clinica con una crescita rilevante, caratterizzata da manifestazioni neurocomportamentali e fisiologiche complesse; richiedendo una gestione personalizzata e multidisciplinare. Gli interventi non farmacologici assumono un ruolo centrale nell’assistenza e al miglioramento degli esiti dei neonati in astinenza. FINALITA’ E OBIETTIVI: Questa tesi si propone di analizzare il ruolo dell’infermiere nella gestione della sindrome neonatale da esposizione prenatale all’alcol attraverso una revisione della letteratura. Gli obiettivi principali è la descrizione delle competenze infermieristiche per la valutazione e monitoraggio dei sintomi di astinenza, identificando gli interventi non farmacologici per promuovere il comfort e il benessere del neonato, il supporto alla famiglia e la collaborazione con l’équipe, sottolineando l’importanza della formazione continua. METODI: È stata condotta una revisione della letteratura nelle principali banche dati biomediche (PubMed, Google Scholar, CINAHL, MedlinePlus) selezionando gli studi pubblicati dal 2014 che analizzano le manifestazioni cliniche, la valutazione infermieristica e gli interventi non farmacologici nella gestione delle NAS da alcol. Il quesito di ricerca è stato sviluppato secondo il metodo PIO (Patient, Intervention, Outcome). RISULTATI: La revisione ha individuato che gli interventi come il rooming-in, l’allattamento al seno e il contenimento sensoriale migliorano in modo significativo la stabilizzazione neurocomportamentale del neonato, riducendo la severità dei sintomi e la durata dell’ospedalizzazione. Il ruolo dell’infermiere è di fondamentale importanza nel monitoraggio continuo, nel sostegno della famiglia e nell’applicazione delle pratiche assistenziali. La collaborazione con l’équipe multidisciplinare e il continuo aggiornamento sono elementi essenziali per garantire un’assistenza di qualità. CONCLUSIONE: La gestione non farmacologica della NAS dovuta all’esposizione prenatale all’alcol si afferma come una pratica efficace e sostenibile, ottenendo benefici clinici per il neonato e per il contesto assistenziale. Essenziale l’incremento della formazione degli infermieri e consolidare i modelli di cura integrata per un miglioramento degli esiti. La prevenzione primaria è la misura più efficace per ridurre l’incidenza delle NAS dovuta all’esposizione all’alcol durante la gravidanza. PAROLE CHIAVE: Sindrome da astinenza neonatale, Esposizione prenatale all’alcol, Interventi non farmacologici, Rooming-in, Allattamento al seno, Contenimento sensoriale, Formazione infermieristica, Équipe Multidisciplinare
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97311