INTRODUZIONE: Il lavoro di questa tesi nasce dall’esigenza di approfondire modalità standardizzate per la misurazione della qualità dell’assistenza sanitaria, basate sull’esperienza riferita dai pazienti oncologici. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dichiara che in Italia nel 2024 ci sono 3,7 milioni di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore e le 6 sedi tumorali più frequenti sono mammella, prostata, colon-retto, vescica, tiroide e melanomi. Le Patient-Reported Experience Measures (PREMs) rappresentano strumenti fondamentali per raccogliere in modo strutturato le percezioni dei pazienti riguardo all’assistenza ricevuta, favorendo la progettazione di cure centrate sulla persona. OBIETTIVO: Lo studio si propone di analizzare l’impiego delle PREMs nell’ambito oncologico, al fine di evidenziarne le potenzialità, i limiti e i fattori che influenzano l’esperienza dei pazienti oncologici adulti, con l’intento di migliorare la qualità dell’assistenza infermieristica nella pratica clinica. MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione della letteratura consultando le banche dati PubMed, Scopus e CINAHL, da cui sono stati selezionati 12 articoli per rispondere a quesiti di ricerca formulati precedentemente. RISULTATI: I risultati mostrano che le PREMs rappresentano un indicatore di qualità dell’assistenza complessiva, misurano la centralità del paziente oncologico, permettono una valutazione dinamica della qualità delle cure oncologiche e sostengono il lavoro multidisciplinare. Alcune criticità nella loro implementazione sono legate a barriere organizzative date dalla mancanza di tecnologie affidabili per implementare le misure in formato elettronico o mancanza di personale dedicato alla raccolta dati, la resistenza dei professionisti al cambiamento, riluttanza a sovraccaricare i pazienti di sondaggi durante la dimissione e preoccupazione dei pazienti per la riservatezza e l'anonimato dei dati. Tra fattori che influenzano l’esperienza riferita emergono l’età, il livello di istruzione, lo stato di salute percepito, il supporto sociale, la qualità di vita e il carico sintomatologico. CONCLUSIONE: Le PREMs si configurano come strumenti di valore per la valutazione e l’ottimizzazione della qualità assistenziale rivolta al paziente oncologico, contribuendo alla diffusione di un approccio basato sull’ascolto e sulla centralità del paziente, dove la figura infermieristica e attivamente coinvolta nel processo di sviluppo e implementazione di queste misure nella pratica clinica.

ANALISI DELL'IMPIEGO DELLE PATIENT-REPORTED EXPERIENCE MEASURES (PREMS) PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE ONCOLOGICO

CIMPOI, SMARANDA-IOANA
2024/2025

Abstract

INTRODUZIONE: Il lavoro di questa tesi nasce dall’esigenza di approfondire modalità standardizzate per la misurazione della qualità dell’assistenza sanitaria, basate sull’esperienza riferita dai pazienti oncologici. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dichiara che in Italia nel 2024 ci sono 3,7 milioni di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore e le 6 sedi tumorali più frequenti sono mammella, prostata, colon-retto, vescica, tiroide e melanomi. Le Patient-Reported Experience Measures (PREMs) rappresentano strumenti fondamentali per raccogliere in modo strutturato le percezioni dei pazienti riguardo all’assistenza ricevuta, favorendo la progettazione di cure centrate sulla persona. OBIETTIVO: Lo studio si propone di analizzare l’impiego delle PREMs nell’ambito oncologico, al fine di evidenziarne le potenzialità, i limiti e i fattori che influenzano l’esperienza dei pazienti oncologici adulti, con l’intento di migliorare la qualità dell’assistenza infermieristica nella pratica clinica. MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione della letteratura consultando le banche dati PubMed, Scopus e CINAHL, da cui sono stati selezionati 12 articoli per rispondere a quesiti di ricerca formulati precedentemente. RISULTATI: I risultati mostrano che le PREMs rappresentano un indicatore di qualità dell’assistenza complessiva, misurano la centralità del paziente oncologico, permettono una valutazione dinamica della qualità delle cure oncologiche e sostengono il lavoro multidisciplinare. Alcune criticità nella loro implementazione sono legate a barriere organizzative date dalla mancanza di tecnologie affidabili per implementare le misure in formato elettronico o mancanza di personale dedicato alla raccolta dati, la resistenza dei professionisti al cambiamento, riluttanza a sovraccaricare i pazienti di sondaggi durante la dimissione e preoccupazione dei pazienti per la riservatezza e l'anonimato dei dati. Tra fattori che influenzano l’esperienza riferita emergono l’età, il livello di istruzione, lo stato di salute percepito, il supporto sociale, la qualità di vita e il carico sintomatologico. CONCLUSIONE: Le PREMs si configurano come strumenti di valore per la valutazione e l’ottimizzazione della qualità assistenziale rivolta al paziente oncologico, contribuendo alla diffusione di un approccio basato sull’ascolto e sulla centralità del paziente, dove la figura infermieristica e attivamente coinvolta nel processo di sviluppo e implementazione di queste misure nella pratica clinica.
2024
ANALYSIS OF THE USE PATIENT-REPORTED EXPERIENCE MEASURES (PREMS) TO IMPROVE THE QUALITY OF NURSING CARE FOR ONCOLOGY PATIENTS
Nursing care
PREMs
Quality of care
Cancer care
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Cimpoi_Smaranda Ioana_2089562.pdf

Accesso riservato

Dimensione 672.03 kB
Formato Adobe PDF
672.03 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97315