Introduzione: Le infezioni del sito chirurgico (Surgical Site Infection - SSI) sono una grave complicanza assistenziale con un forte impatto su esiti e costi. In neurochirurgia, l'incidenza del 3-4% è aggravata da conseguenze severe. Data l'eterogeneità delle pratiche preventive, vi è la necessità di definire protocolli infermieristici standardizzati basati sull'evidenza per migliorare la sicurezza del paziente. Obiettivo: L'obiettivo è identificare, tramite una revisione della letteratura, le pratiche infermieristiche perioperatorie più efficaci per la prevenzione delle SSI nei pazienti adulti sottoposti a interventi di neurochirurgia. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura (CINAHL, PubMed/MEDLINE) analizzando studi pubblicati tra il 2020 e il 2025 (RCT, meta-analisi, revisioni sistematiche, coorti). La ricerca si è focalizzata su pratiche infermieristiche perioperatorie per la prevenzione delle SSI in pazienti adulti (18-65 anni) sottoposti a chirurgia cranica o spinale. Risultati: L'analisi dei 15 studi inclusi rivela che un approccio preventivo generalizzato è inadeguato. Emerge una netta divergenza di efficacia tra chirurgia cranica e spinale. Se la profilassi antibiotica e l'antisepsi con Clorexidina-alcol sono universalmente supportate, le docce preoperatorie con CHG sono efficaci solo per la chirurgia spinale, ma non per quella cranica. In fase intraoperatoria, l'applicazione topica di Vancomicina riduce le SSI in entrambi i contesti. Per la chirurgia spinale, anche l'irrigazione con Iodopovidone diluito (1-3%) è altamente efficace. È stato identificato un protocollo infermieristico postoperatorio efficace per la cura della ferita cranica, ma è emersa una totale lacuna di evidenze per la cura della ferita spinale. Conclusioni: La prevenzione delle SSI in neurochirurgia richiede protocolli multifasici e sito-specifici. Le evidenze recenti (2020-2025) supportano fortemente interventi topici (Vancomicina, Iodopovidone), in contrasto con linee guida generaliste (OMS 2018). Il ruolo infermieristico è cruciale. Emerge come priorità la ricerca di protocolli infermieristici postoperatori per la ferita spinale, colmando l'attuale lacuna di evidenze.
PREVENZIONE DELLE INFEZIONI NEL PERCORSO PERIOPERATORIO NEUROCHIRURGICO: UN PERCORSO ASSISTENZIALE COMPLESSO
MAZZON, EDOARDO
2024/2025
Abstract
Introduzione: Le infezioni del sito chirurgico (Surgical Site Infection - SSI) sono una grave complicanza assistenziale con un forte impatto su esiti e costi. In neurochirurgia, l'incidenza del 3-4% è aggravata da conseguenze severe. Data l'eterogeneità delle pratiche preventive, vi è la necessità di definire protocolli infermieristici standardizzati basati sull'evidenza per migliorare la sicurezza del paziente. Obiettivo: L'obiettivo è identificare, tramite una revisione della letteratura, le pratiche infermieristiche perioperatorie più efficaci per la prevenzione delle SSI nei pazienti adulti sottoposti a interventi di neurochirurgia. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura (CINAHL, PubMed/MEDLINE) analizzando studi pubblicati tra il 2020 e il 2025 (RCT, meta-analisi, revisioni sistematiche, coorti). La ricerca si è focalizzata su pratiche infermieristiche perioperatorie per la prevenzione delle SSI in pazienti adulti (18-65 anni) sottoposti a chirurgia cranica o spinale. Risultati: L'analisi dei 15 studi inclusi rivela che un approccio preventivo generalizzato è inadeguato. Emerge una netta divergenza di efficacia tra chirurgia cranica e spinale. Se la profilassi antibiotica e l'antisepsi con Clorexidina-alcol sono universalmente supportate, le docce preoperatorie con CHG sono efficaci solo per la chirurgia spinale, ma non per quella cranica. In fase intraoperatoria, l'applicazione topica di Vancomicina riduce le SSI in entrambi i contesti. Per la chirurgia spinale, anche l'irrigazione con Iodopovidone diluito (1-3%) è altamente efficace. È stato identificato un protocollo infermieristico postoperatorio efficace per la cura della ferita cranica, ma è emersa una totale lacuna di evidenze per la cura della ferita spinale. Conclusioni: La prevenzione delle SSI in neurochirurgia richiede protocolli multifasici e sito-specifici. Le evidenze recenti (2020-2025) supportano fortemente interventi topici (Vancomicina, Iodopovidone), in contrasto con linee guida generaliste (OMS 2018). Il ruolo infermieristico è cruciale. Emerge come priorità la ricerca di protocolli infermieristici postoperatori per la ferita spinale, colmando l'attuale lacuna di evidenze.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97396