Introduction: Anxiety and pain are common symptoms in patients undergoing cardiac surgery, negatively affecting clinical outcomes, quality of life, and perception of care. In recent years, Virtual Reality (VR) has emerged as a promising non-pharmacological tool for managing these symptoms in both the preoperative and postoperative phases. Objectives: This literature review aims to evaluate the effectiveness of VR in reducing anxiety and pain in cardiac surgery patients, considering its role as a complementary support or potential alternative to pharmacological therapies. Methods: A systematic search was conducted in the PubMed, Scopus, and CINAHL databases. Of the 545 articles identified, 19 reports have been selected: 17 experimental studies, 1 pilot study, and 1 qualitative study. Study selection was summarized using a PRISMA flow diagram. Results: VR consistently demonstrated benefits in reducing anxiety, particularly during interventional cardiology procedures. Applications included educational use, familiarization of patients with hospital pathways, and distraction-based interventions featuring immersive and relaxing scenarios. The effects on postoperative pain reduction were less consistent, especially in major procedures involving sternotomy. Most studies reported high patient satisfaction, improvements in vital parameters, and rare adverse effects such as cybersickness. Discussion: VR appears to be safe, feasible, and well accepted by cardiac surgery patients. It shows greater effectiveness in reducing anxiety than pain, with clear benefits especially in interventional procedures. The analgesic effect appears less consistent, likely due to variability in study protocols and the complexity of surgical interventions. Nevertheless, VR represents a valuable complement to traditional strategies, enhancing the care experience without replacing the empathic role of healthcare professionals. Main limitations include small sample sizes, methodological heterogeneity, and the predominant use of subjective measures, highlighting the need for further controlled studies. Conclusions: VR is a valuable tool for managing anxiety and, to a lesser extent, pain in cardiac surgery patients. When integrated into a patient-centered approach, it can improve the overall care experience while preserving the empathic role of healthcare providers.

Introduzione: Ansia e dolore sono sintomi comuni nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, con effetti negativi sugli esiti clinici, sulla qualità della vita e sulla percezione delle cure. Negli ultimi anni, la Realtà Virtuale (VR) è emersa come uno strumento non farmacologico promettente per la gestione di questi sintomi sia nella fase preoperatoria che postoperatoria. Obiettivi: Questa revisione della letteratura si propone di valutare l’efficacia della VR nella riduzione di ansia e dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, considerando il suo ruolo come supporto aggiuntivo o come potenziale alternativa alle terapie farmacologiche. Metodi: È stata condotta una ricerca sistematica nei database PubMed, Scopus e CINAHL. Dei 545 articoli individuati, 19 hanno soddisfatto i criteri di inclusione: 17 sperimentali, 1 pilota e 1 qualitativo. La selezione degli studi è stata riassunta utilizzando un diagramma di flusso PRISMA. Risultati: La VR ha mostrato benefici costanti nella riduzione dell’ansia, in particolare nelle procedure di cardiologia interventistica. Le applicazioni includevano l’uso educativo, la familiarizzazione dei pazienti con i percorsi ospedalieri e la terapia di distrazione attraverso scenari immersivi e rilassanti. Le evidenze sulla riduzione del dolore postoperatorio sono risultate meno uniformi, soprattutto negli interventi maggiori che richiedono sternotomia. Nei diversi studi, la VR è stata associata ad un’elevata soddisfazione dei pazienti, talvolta a una stabilizzazione dei parametri vitali, e a rari effetti collaterali lievi, come la cybersickness. Discussione e Conclusioni: La VR appare sicura, fattibile e ben accettata, con prove più solide per la riduzione dell’ansia rispetto alla gestione del dolore. Tuttavia, i risultati disponibili sono limitati da ridotte dimensioni campionarie, eterogeneità metodologica e dall’uso prevalente di misure soggettive. Nonostante questi limiti, la VR rappresenta un valido supporto nella gestione dell’ansia e, in misura minore, del dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca. Integrata dai professionisti sanitari all’interno di un approccio centrato sul paziente, essa ha il potenziale di migliorare l’esperienza di cura, mantenendo al contempo il ruolo empatico essenziale dell’infermiere.

L'intelligenza artificiale: l'uso della Realtà Virtuale immersiva per ridurre ansia e dolore nel paziente cardiochirurgico. Una revisione della letteratura.

SALIZZATO, SARA
2024/2025

Abstract

Introduction: Anxiety and pain are common symptoms in patients undergoing cardiac surgery, negatively affecting clinical outcomes, quality of life, and perception of care. In recent years, Virtual Reality (VR) has emerged as a promising non-pharmacological tool for managing these symptoms in both the preoperative and postoperative phases. Objectives: This literature review aims to evaluate the effectiveness of VR in reducing anxiety and pain in cardiac surgery patients, considering its role as a complementary support or potential alternative to pharmacological therapies. Methods: A systematic search was conducted in the PubMed, Scopus, and CINAHL databases. Of the 545 articles identified, 19 reports have been selected: 17 experimental studies, 1 pilot study, and 1 qualitative study. Study selection was summarized using a PRISMA flow diagram. Results: VR consistently demonstrated benefits in reducing anxiety, particularly during interventional cardiology procedures. Applications included educational use, familiarization of patients with hospital pathways, and distraction-based interventions featuring immersive and relaxing scenarios. The effects on postoperative pain reduction were less consistent, especially in major procedures involving sternotomy. Most studies reported high patient satisfaction, improvements in vital parameters, and rare adverse effects such as cybersickness. Discussion: VR appears to be safe, feasible, and well accepted by cardiac surgery patients. It shows greater effectiveness in reducing anxiety than pain, with clear benefits especially in interventional procedures. The analgesic effect appears less consistent, likely due to variability in study protocols and the complexity of surgical interventions. Nevertheless, VR represents a valuable complement to traditional strategies, enhancing the care experience without replacing the empathic role of healthcare professionals. Main limitations include small sample sizes, methodological heterogeneity, and the predominant use of subjective measures, highlighting the need for further controlled studies. Conclusions: VR is a valuable tool for managing anxiety and, to a lesser extent, pain in cardiac surgery patients. When integrated into a patient-centered approach, it can improve the overall care experience while preserving the empathic role of healthcare providers.
2024
Artificial Intelligence: the Use of Immersive Virtual Reality to reduce anxiety and pain in cardiac surgery patients. A Literature review.
Introduzione: Ansia e dolore sono sintomi comuni nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, con effetti negativi sugli esiti clinici, sulla qualità della vita e sulla percezione delle cure. Negli ultimi anni, la Realtà Virtuale (VR) è emersa come uno strumento non farmacologico promettente per la gestione di questi sintomi sia nella fase preoperatoria che postoperatoria. Obiettivi: Questa revisione della letteratura si propone di valutare l’efficacia della VR nella riduzione di ansia e dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, considerando il suo ruolo come supporto aggiuntivo o come potenziale alternativa alle terapie farmacologiche. Metodi: È stata condotta una ricerca sistematica nei database PubMed, Scopus e CINAHL. Dei 545 articoli individuati, 19 hanno soddisfatto i criteri di inclusione: 17 sperimentali, 1 pilota e 1 qualitativo. La selezione degli studi è stata riassunta utilizzando un diagramma di flusso PRISMA. Risultati: La VR ha mostrato benefici costanti nella riduzione dell’ansia, in particolare nelle procedure di cardiologia interventistica. Le applicazioni includevano l’uso educativo, la familiarizzazione dei pazienti con i percorsi ospedalieri e la terapia di distrazione attraverso scenari immersivi e rilassanti. Le evidenze sulla riduzione del dolore postoperatorio sono risultate meno uniformi, soprattutto negli interventi maggiori che richiedono sternotomia. Nei diversi studi, la VR è stata associata ad un’elevata soddisfazione dei pazienti, talvolta a una stabilizzazione dei parametri vitali, e a rari effetti collaterali lievi, come la cybersickness. Discussione e Conclusioni: La VR appare sicura, fattibile e ben accettata, con prove più solide per la riduzione dell’ansia rispetto alla gestione del dolore. Tuttavia, i risultati disponibili sono limitati da ridotte dimensioni campionarie, eterogeneità metodologica e dall’uso prevalente di misure soggettive. Nonostante questi limiti, la VR rappresenta un valido supporto nella gestione dell’ansia e, in misura minore, del dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca. Integrata dai professionisti sanitari all’interno di un approccio centrato sul paziente, essa ha il potenziale di migliorare l’esperienza di cura, mantenendo al contempo il ruolo empatico essenziale dell’infermiere.
Virtual Reality
Anxiety
Pain
Cardiac surgery
Coronary angiography
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Salizzato_Sara.pdf

accesso aperto

Dimensione 741.96 kB
Formato Adobe PDF
741.96 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97439