Peripherally inserted vascular access devices, PICC, Midline, and mini-Midline, represent key tools in the management of short-, medium-, and long-term infusion therapies. However, their widespread use is associated with early complications (misplacements, hematomas, local pain) and late complications (infections, thrombosis, occlusions), which may impact patient safety and length of hospital stay. This thesis aims to analyze the incidence and management of complications associated with the different devices, comparing risks and benefits of each option, and to explore the nurse’s role in the prevention, management, and surveillance of complications, according to the most recent international guidelines (INS 2021–2024; GAVeCeLT 2021). A literature review was conducted through major scientific databases (PubMed, CINAHL, Scopus), selecting articles published in the last ten years, with particular focus on systematic reviews, consensus statements, and evidence-based guidelines on the use of PICC, Midline, and mini-Midline catheters. Findings show that the PICC provides greater therapeutic opportunities (vesicant drugs, hyperosmolar solutions, long-term infusions) but carries a higher risk of thrombosis and CLABSI compared to peripheral catheters. Midline and mini-Midline devices, although limited to short- or medium-term non-vesicant therapies, demonstrate a better safety profile in terms of systemic complications, with reduced incidence of infections and dislocations when properly managed. Nursing training, ultrasound-guided insertion, sutureless securement systems, and active surveillance are key strategies for complication prevention. Appropriate device selection, standardized procedures, and the central role of the nurse are essential to ensure safety and effectiveness in vascular access management. The presence of dedicated vascular access teams (Vascular Access Nurse Teams) is associated, according to the literature, with a significant reduction of complications up to 40%, confirming the importance of a multidisciplinary and evidence-based approach.

I dispositivi venosi ad inserzione periferica, PICC, Midline e mini-Midline, rappresentano soluzioni fondamentali nella gestione di terapie infusionale di breve, medio e lungo termine. Tuttavia, la loro diffusione è strettamente connessa alla comparsa di complicanze, sia precoci (malposizionamenti, ematomi, dolore locale) sia tardive (infezioni, trombosi, ostruzioni), che incidono sulla sicurezza del paziente e sulla durata della degenza. La tesi si propone di analizzare l’incidenza e la gestione delle complicanze associate ai diversi device, confrontando rischi e benefici di ciascun presidio, e di approfondire il ruolo dell’infermiere nella prevenzione, gestione e sorveglianza delle complicanze, alla luce delle più recenti linee guida internazionali (INS 2021–2024; GAVeCeLT 2021). È stata condotta una revisione di letteratura tramite banche dati scientifiche (PubMed, CINAHL, Scopus), selezionando articoli pubblicati negli ultimi dieci anni, con particolare attenzione alle revisioni sistematiche, consensus statement e linee guida evidence-based sull’utilizzo di PICC, Midline e mini-Midline. I dati emergenti mostrano come il PICC offra maggiori possibilità terapeutiche (farmaci vescicanti, iperosmolari, durata prolungata), ma sia gravato da un rischio più elevato di trombosi e CLABSI rispetto ai cateteri periferici. I Midline e i mini-Midline, pur avendo indicazioni limitate (terapie non vescicanti e di durata breve/intermedia), presentano un profilo di sicurezza migliore in termini di complicanze sistemiche, con incidenza ridotta di infezioni e dislocazioni se correttamente gestiti. La formazione infermieristica, l’uso dell’ecoguida, i sistemi di fissaggio sutureless e la sorveglianza attiva rappresentano fattori determinanti per la prevenzione delle complicanze. L’appropriatezza nella scelta del dispositivo, unita a procedure standardizzate e alla centralità del ruolo infermieristico, costituisce la chiave per garantire sicurezza ed efficacia nell’utilizzo dei dispositivi venosi. La presenza di team dedicati all’accesso vascolare (Vascular Access Nurse Team) si associa, secondo la letteratura, a una riduzione significativa delle complicanze fino al 40%, confermando l’importanza di un approccio multidisciplinare e basato su evidenze scientifiche.

Incidenza e gestione delle complicanze da PICC, Midline e Mini-Midline: ruolo dell’Infermiere nella prevenzione.

SEGATO, SARA
2024/2025

Abstract

Peripherally inserted vascular access devices, PICC, Midline, and mini-Midline, represent key tools in the management of short-, medium-, and long-term infusion therapies. However, their widespread use is associated with early complications (misplacements, hematomas, local pain) and late complications (infections, thrombosis, occlusions), which may impact patient safety and length of hospital stay. This thesis aims to analyze the incidence and management of complications associated with the different devices, comparing risks and benefits of each option, and to explore the nurse’s role in the prevention, management, and surveillance of complications, according to the most recent international guidelines (INS 2021–2024; GAVeCeLT 2021). A literature review was conducted through major scientific databases (PubMed, CINAHL, Scopus), selecting articles published in the last ten years, with particular focus on systematic reviews, consensus statements, and evidence-based guidelines on the use of PICC, Midline, and mini-Midline catheters. Findings show that the PICC provides greater therapeutic opportunities (vesicant drugs, hyperosmolar solutions, long-term infusions) but carries a higher risk of thrombosis and CLABSI compared to peripheral catheters. Midline and mini-Midline devices, although limited to short- or medium-term non-vesicant therapies, demonstrate a better safety profile in terms of systemic complications, with reduced incidence of infections and dislocations when properly managed. Nursing training, ultrasound-guided insertion, sutureless securement systems, and active surveillance are key strategies for complication prevention. Appropriate device selection, standardized procedures, and the central role of the nurse are essential to ensure safety and effectiveness in vascular access management. The presence of dedicated vascular access teams (Vascular Access Nurse Teams) is associated, according to the literature, with a significant reduction of complications up to 40%, confirming the importance of a multidisciplinary and evidence-based approach.
2024
Incidence and management of complications from PICC, Midline, and Mini-Midline: the nurse’s role in prevention.
I dispositivi venosi ad inserzione periferica, PICC, Midline e mini-Midline, rappresentano soluzioni fondamentali nella gestione di terapie infusionale di breve, medio e lungo termine. Tuttavia, la loro diffusione è strettamente connessa alla comparsa di complicanze, sia precoci (malposizionamenti, ematomi, dolore locale) sia tardive (infezioni, trombosi, ostruzioni), che incidono sulla sicurezza del paziente e sulla durata della degenza. La tesi si propone di analizzare l’incidenza e la gestione delle complicanze associate ai diversi device, confrontando rischi e benefici di ciascun presidio, e di approfondire il ruolo dell’infermiere nella prevenzione, gestione e sorveglianza delle complicanze, alla luce delle più recenti linee guida internazionali (INS 2021–2024; GAVeCeLT 2021). È stata condotta una revisione di letteratura tramite banche dati scientifiche (PubMed, CINAHL, Scopus), selezionando articoli pubblicati negli ultimi dieci anni, con particolare attenzione alle revisioni sistematiche, consensus statement e linee guida evidence-based sull’utilizzo di PICC, Midline e mini-Midline. I dati emergenti mostrano come il PICC offra maggiori possibilità terapeutiche (farmaci vescicanti, iperosmolari, durata prolungata), ma sia gravato da un rischio più elevato di trombosi e CLABSI rispetto ai cateteri periferici. I Midline e i mini-Midline, pur avendo indicazioni limitate (terapie non vescicanti e di durata breve/intermedia), presentano un profilo di sicurezza migliore in termini di complicanze sistemiche, con incidenza ridotta di infezioni e dislocazioni se correttamente gestiti. La formazione infermieristica, l’uso dell’ecoguida, i sistemi di fissaggio sutureless e la sorveglianza attiva rappresentano fattori determinanti per la prevenzione delle complicanze. L’appropriatezza nella scelta del dispositivo, unita a procedure standardizzate e alla centralità del ruolo infermieristico, costituisce la chiave per garantire sicurezza ed efficacia nell’utilizzo dei dispositivi venosi. La presenza di team dedicati all’accesso vascolare (Vascular Access Nurse Team) si associa, secondo la letteratura, a una riduzione significativa delle complicanze fino al 40%, confermando l’importanza di un approccio multidisciplinare e basato su evidenze scientifiche.
PICC
Midline/Mini-Midline
Complicanze
Prevenzione
PICC Team
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