Cardiac arrest, regardless of who suffers it, requires, in a hospital setting, the prompt application of life-saving manoeuvres, which are grouped together in a single action called “cardiopulmonary resuscitation”, prior to post-resuscitation care, the main subject of this thesis, which focuses on the neonatal patient . The management of interventions performed before, during and after cardiac arrest is carried out by an emergency team, composed of doctors and nurses competent in critical care, aimed at ensuring continuous care based on the best evidence for a reduced percentage of neurological damage and mortality. The following literature review aims to explore the scientific knowledge relating to the management of post-resuscitation care in newborns from a nursing perspective, with particular attention to the outcomes resulting from the management of clinical stabilisation of the newborn. The objective is to provide a broader view of nursing care practices, highlighting strengths, critical issues and opportunities for improvement. To conduct this thesis, scientific articles published in the last 5-10 years were used, taken from the main databases available, guidelines, protocols and neonatology manuals on subjects aged 0 to 28 days. The data collected were analysed and compared using a narrative approach. The analysis of the studies reviewed revealed the main practices performed after resuscitation, namely respiratory support, body temperature control, pain management, haemodynamic stabilisation, neurological monitoring and communication with parents. The literature highlights that the quality of care provided to young patients has a positive impact on clinical outcomes, although there are variations in care between guidelines. It would therefore be desirable to develop further studies for the adoption of shared and universal clinical care practices, with the aim of reducing possible damage and ensuring better care for newborns.

L’arresto cardiaco, indifferentemente da chi lo subisce, comporta, in ambito intraospedaliero, l’applicazione tempestiva di manovre salvavita, che si raggruppano in un’unica azione chiamata ‘rianimazione cardiopolmonare’, antecedente le cure post rianimatorie, principale oggetto di questo elaborato di tesi, centrato sul paziente neonatale. La gestione degli interventi eseguiti prima, durante e successivamente all’arresto cardiaco è condotta da un team di emergenza, composto da medici ed infermieri competenti in area critica, volti a garantire un’assistenza continua e basata sulle migliori evidenze per una ridotta percentuale di danni neurologici e di mortalità. La seguente revisione della letteratura ha lo scopo di esplorare le conoscenze scientifiche relative alla gestione delle cure post-rianimatorie nel neonato, dal punto di vista infermieristico, con particolare attenzione agli esiti conseguenti alla gestione della stabilizzazione clinica del neonato. L’obiettivo è di fornire una visione più amplia delle pratiche assistenziali infermieristiche evidenziando punti di forza, di criticità e possibilità di miglioramento. Per condurre questo elaborato di tesi sono stati utilizzati articoli scientifici pubblicati negli ultimi 5-10 anni, tratti dalle principali banche dati a disposizione, linee guida, protocolli e manuali di neonatologia in soggetti aventi da 0 a 28 giorni di vita. I dati raccolti sono stati analizzati e confrontati secondo un approccio narrativo. Dall’analisi degli studi presi in carico sono emerse le principali pratiche eseguite dopo la rianimazione ovvero il supporto respiratorio, il controllo della temperatura corporea, la gestione del dolore, la stabilizzazione emodinamica, il monitoraggio neurologico e la comunicazione con i genitori. La letteratura evidenzia che la qualità delle cure prestate al piccolo paziente ha un’incidenza positiva sugli esiti clinici, sebbene tra le linee guida ci siano delle variabilità di assistenza. Sarebbe auspicabile quindi lo sviluppo di ulteriori studi per l’adozione di pratiche cliniche assistenziali condivise e universali, con l’obiettivo di ridurre i possibili danni e garantire una migliore presa in carico del neonato.

Dalla rianimazione alla stabilizzazione: assistenza infermieristica nel neonato critico. Una revisione della letteratura

SERRATORE, EMILY
2024/2025

Abstract

Cardiac arrest, regardless of who suffers it, requires, in a hospital setting, the prompt application of life-saving manoeuvres, which are grouped together in a single action called “cardiopulmonary resuscitation”, prior to post-resuscitation care, the main subject of this thesis, which focuses on the neonatal patient . The management of interventions performed before, during and after cardiac arrest is carried out by an emergency team, composed of doctors and nurses competent in critical care, aimed at ensuring continuous care based on the best evidence for a reduced percentage of neurological damage and mortality. The following literature review aims to explore the scientific knowledge relating to the management of post-resuscitation care in newborns from a nursing perspective, with particular attention to the outcomes resulting from the management of clinical stabilisation of the newborn. The objective is to provide a broader view of nursing care practices, highlighting strengths, critical issues and opportunities for improvement. To conduct this thesis, scientific articles published in the last 5-10 years were used, taken from the main databases available, guidelines, protocols and neonatology manuals on subjects aged 0 to 28 days. The data collected were analysed and compared using a narrative approach. The analysis of the studies reviewed revealed the main practices performed after resuscitation, namely respiratory support, body temperature control, pain management, haemodynamic stabilisation, neurological monitoring and communication with parents. The literature highlights that the quality of care provided to young patients has a positive impact on clinical outcomes, although there are variations in care between guidelines. It would therefore be desirable to develop further studies for the adoption of shared and universal clinical care practices, with the aim of reducing possible damage and ensuring better care for newborns.
2024
From resuscitation to stabilization: nursing care in critically ill newborns. A review of the literature
L’arresto cardiaco, indifferentemente da chi lo subisce, comporta, in ambito intraospedaliero, l’applicazione tempestiva di manovre salvavita, che si raggruppano in un’unica azione chiamata ‘rianimazione cardiopolmonare’, antecedente le cure post rianimatorie, principale oggetto di questo elaborato di tesi, centrato sul paziente neonatale. La gestione degli interventi eseguiti prima, durante e successivamente all’arresto cardiaco è condotta da un team di emergenza, composto da medici ed infermieri competenti in area critica, volti a garantire un’assistenza continua e basata sulle migliori evidenze per una ridotta percentuale di danni neurologici e di mortalità. La seguente revisione della letteratura ha lo scopo di esplorare le conoscenze scientifiche relative alla gestione delle cure post-rianimatorie nel neonato, dal punto di vista infermieristico, con particolare attenzione agli esiti conseguenti alla gestione della stabilizzazione clinica del neonato. L’obiettivo è di fornire una visione più amplia delle pratiche assistenziali infermieristiche evidenziando punti di forza, di criticità e possibilità di miglioramento. Per condurre questo elaborato di tesi sono stati utilizzati articoli scientifici pubblicati negli ultimi 5-10 anni, tratti dalle principali banche dati a disposizione, linee guida, protocolli e manuali di neonatologia in soggetti aventi da 0 a 28 giorni di vita. I dati raccolti sono stati analizzati e confrontati secondo un approccio narrativo. Dall’analisi degli studi presi in carico sono emerse le principali pratiche eseguite dopo la rianimazione ovvero il supporto respiratorio, il controllo della temperatura corporea, la gestione del dolore, la stabilizzazione emodinamica, il monitoraggio neurologico e la comunicazione con i genitori. La letteratura evidenzia che la qualità delle cure prestate al piccolo paziente ha un’incidenza positiva sugli esiti clinici, sebbene tra le linee guida ci siano delle variabilità di assistenza. Sarebbe auspicabile quindi lo sviluppo di ulteriori studi per l’adozione di pratiche cliniche assistenziali condivise e universali, con l’obiettivo di ridurre i possibili danni e garantire una migliore presa in carico del neonato.
infermieri
cure post arresto
neonato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97445