BACKGROUND: Prenatal diagnosis aims to identify fetal anomalies at an early stage to optimize the clinical management of pregnancy and provide accurate counseling to couples. Ultrasound is the first-line tool, but in some cases its limitations require complementary methods. Fetal Magnetic Resonance Imaging (MRI) has progressively emerged as a third-level diagnostic technique, thanks to its ability to provide high-resolution images of soft tissues, independent of maternal and fetal conditions that may compromise ultrasound evaluation. AIM OF THE STUDY: This work aims to analyze the role of fetal MRI within the prenatal diagnostic pathway, describing its indications, technical aspects, and clinical impact, with particular focus on the importance of a multidisciplinary approach in the management of pregnancies complicated by fetal anomalies. MATERIALS AND METHODS: In the first phase, a review of the available literature and an analysis of scientific articles indexed in PubMed were conducted, also taking into account the main national and international guidelines on prenatal diagnosis and fetal MRI, including those of the Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), the International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology (ISUOG), the American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), and the National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Particular attention was paid to the technical aspects of the method, including acquisition sequences and positioning protocols. In the second phase, starting from the consultation of a hospital-based template, an operational framework was developed integrating the recommendations of the different guidelines with the scientific articles selected according to clinical relevance. RESULTS: The study aims to develop an operational framework for the use of fetal magnetic resonance imaging, intended to ensure a multidisciplinary approach and to improve the quality of maternal care during pregnancy.

BACKGROUND: La diagnosi prenatale ha l’obiettivo di identificare precocemente eventuali anomalie fetali al fine di ottimizzare la gestione clinica della gravidanza e fornire un counselling accurato alle coppie. L’ecografia rappresenta lo strumento di primo livello, ma in alcuni casi i suoi limiti richiedono metodiche complementari. La risonanza magnetica fetale si è progressivamente affermata come tecnica diagnostica di terzo livello, grazie alla sua capacità di fornire immagini ad alta risoluzione dei tessuti molli, indipendenti dalle condizioni materne e fetali che possono compromettere l’esame ecografico. SCOPO DELLO STUDIO: Il presente lavoro si propone di analizzare il ruolo della risonanza magnetica fetale nel percorso diagnostico prenatale, descrivendone le indicazioni, le modalità tecniche e l’impatto clinico, con particolare attenzione all’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione delle gravidanze complicate da anomalie fetali. MATERIALI E METODI: In una prima fase è stata condotta una revisione della letteratura disponibile e un’analisi di articoli scientifici su “Pubmed”, prendendo in considerazione anche le principali linee guida nazionali e internazionali in ambito di diagnosi prenatale e risonanza magnetica fetale come la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l’International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology (ISUOG), l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) e il National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Sono stati approfonditi, in particolare, gli aspetti tecnici della metodica, comprendenti le sequenze di acquisizione e i protocolli di posizionamento. In una seconda fase, a partire dalla consultazione di un format aziendale, è stato elaborato uno schema operativo che integra le indicazioni delle diverse linee guida agli articoli scientifici, selezionati in base alla rilevanza clinica. RISULTATI: Lo studio si propone di elaborare uno schema operativo per l’utilizzo della risonanza magnetica fetale, finalizzato a garantire un approccio multidisciplinare e a migliorare la qualità del percorso assistenziale della donna in gravidanza.

La risonanza magnetica fetale nel percorso diagnostico prenatale: indicazione, tecnica e ruolo del team multidisciplinare.

BUSON, ALESSIA
2024/2025

Abstract

BACKGROUND: Prenatal diagnosis aims to identify fetal anomalies at an early stage to optimize the clinical management of pregnancy and provide accurate counseling to couples. Ultrasound is the first-line tool, but in some cases its limitations require complementary methods. Fetal Magnetic Resonance Imaging (MRI) has progressively emerged as a third-level diagnostic technique, thanks to its ability to provide high-resolution images of soft tissues, independent of maternal and fetal conditions that may compromise ultrasound evaluation. AIM OF THE STUDY: This work aims to analyze the role of fetal MRI within the prenatal diagnostic pathway, describing its indications, technical aspects, and clinical impact, with particular focus on the importance of a multidisciplinary approach in the management of pregnancies complicated by fetal anomalies. MATERIALS AND METHODS: In the first phase, a review of the available literature and an analysis of scientific articles indexed in PubMed were conducted, also taking into account the main national and international guidelines on prenatal diagnosis and fetal MRI, including those of the Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), the International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology (ISUOG), the American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), and the National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Particular attention was paid to the technical aspects of the method, including acquisition sequences and positioning protocols. In the second phase, starting from the consultation of a hospital-based template, an operational framework was developed integrating the recommendations of the different guidelines with the scientific articles selected according to clinical relevance. RESULTS: The study aims to develop an operational framework for the use of fetal magnetic resonance imaging, intended to ensure a multidisciplinary approach and to improve the quality of maternal care during pregnancy.
2024
Fetal magnetic resonance imaging in the prenatal diagnostic pathway: indications, technique and the role of the multidisciplinary team.
BACKGROUND: La diagnosi prenatale ha l’obiettivo di identificare precocemente eventuali anomalie fetali al fine di ottimizzare la gestione clinica della gravidanza e fornire un counselling accurato alle coppie. L’ecografia rappresenta lo strumento di primo livello, ma in alcuni casi i suoi limiti richiedono metodiche complementari. La risonanza magnetica fetale si è progressivamente affermata come tecnica diagnostica di terzo livello, grazie alla sua capacità di fornire immagini ad alta risoluzione dei tessuti molli, indipendenti dalle condizioni materne e fetali che possono compromettere l’esame ecografico. SCOPO DELLO STUDIO: Il presente lavoro si propone di analizzare il ruolo della risonanza magnetica fetale nel percorso diagnostico prenatale, descrivendone le indicazioni, le modalità tecniche e l’impatto clinico, con particolare attenzione all’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione delle gravidanze complicate da anomalie fetali. MATERIALI E METODI: In una prima fase è stata condotta una revisione della letteratura disponibile e un’analisi di articoli scientifici su “Pubmed”, prendendo in considerazione anche le principali linee guida nazionali e internazionali in ambito di diagnosi prenatale e risonanza magnetica fetale come la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l’International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology (ISUOG), l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) e il National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Sono stati approfonditi, in particolare, gli aspetti tecnici della metodica, comprendenti le sequenze di acquisizione e i protocolli di posizionamento. In una seconda fase, a partire dalla consultazione di un format aziendale, è stato elaborato uno schema operativo che integra le indicazioni delle diverse linee guida agli articoli scientifici, selezionati in base alla rilevanza clinica. RISULTATI: Lo studio si propone di elaborare uno schema operativo per l’utilizzo della risonanza magnetica fetale, finalizzato a garantire un approccio multidisciplinare e a migliorare la qualità del percorso assistenziale della donna in gravidanza.
RM fetale
Schema operativo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97652