Background: La maternità surrogata rappresenta una pratica sempre più dibattuta a livello etico, morale e clinico, con numerose opinioni riguardanti la sua legittimità e le sue implicazioni morali. Dalla letteratura emerge come essa sia una pratica con implicazioni ostetriche sovrapponibili ad altre tecniche di procreazione medicalmente assistita, ma richieda un sostegno psicologico più significativo da parte delle figure medico-sanitarie. Una figura cardine è quella dell’ostetrica, che mediante il suo supporto a partire dal concepimento, proseguendo con la gravidanza e il parto, fornisce alla donna e alla coppia intenzionale le risorse adeguate per affrontare questi momenti con la giusta mentalità. Il coinvolgimento dell’ostetrica, coadiuvata da numerose altre figure professionali, si rivela fondamentale per garantire un approccio centrato sul benessere fisico-mentale della donna e della coppia. Scopo dello studio: Lo scopo di questa tesi consiste nel valutare quali siano i principali esiti ostetrici e psicologici rilevati all’interno della maternità surrogata, ponendo un occhio di riguardo sia alla salute della madre surrogata che a quella del feto / neonato. Materiali e metodi: Sono stati consultati siti di autorità scientifica e linee guida nazionali e internazionali, utilizzando parole o frasi chiave per facilitare e focalizzare la ricerca rispetto al quesito principale di questa tesi. Le ricerche condotte rientrano nel periodo tra febbraio e ottobre 2025. Risultati: Attraverso il metodo di ricerca sono stati identificati un totale di 328 di articoli, prendendone in considerazione solo 24, in quanto gli unici pertinenti allo scopo della ricerca, pubblicati tra il 1998 e il 2024. Gli studi analizzati rientrano principalmente in paesi quali Stati Uniti, Canada e Inghilterra. Non è stato possibile valutare la realtà italiana in quanto nel nostro paese la pratica è vietata e considerata reato universale. Discussione: La maternità surrogata è una tecnica con diverse implicazioni e complicanze ostetriche, emerse dai 24 studi analizzati, sia per la madre che per il feto / neonato. Non emergono tuttavia conseguenze psicologiche significative che differenzino le famiglie intenzionali e le madri surrogate dalle famiglie naturali. Dal punto di vista clinico, invece, possono insorgere in ambo le componente analizzate delle complicanze, legate principalmente al ricorso delle tecniche di PMA. La figura dell’ostetrica dimostra, nonostante la scarsità degli studi presenti in letteratura, essere per queste donne una figura cardine sia clinicamente che psicologicamente. Conclusioni: Gli esiti emersi da questa tesi dimostrano che né la madre surrogata né il neonato riportano delle conseguenze psicologiche rilevanti o difficili da superare. Tuttavia, dal punto di vista clinico e ostetrico, possono esserci delle complicanze a breve e / o lungo termine, potenzialmente in grado di compromettere la loro salute. Tali complicanze si riscontrano però in molte delle tecniche di procreazione medicalmente assistita attualmente disponibili, e non rendono quindi la pratica pericolosa in quanto tale.
Maternità surrogata: la componente ostetrico-psicologica e il ruolo dell’ostetrica. Revisione della letteratura
FABRIS, CHIARA
2024/2025
Abstract
Background: La maternità surrogata rappresenta una pratica sempre più dibattuta a livello etico, morale e clinico, con numerose opinioni riguardanti la sua legittimità e le sue implicazioni morali. Dalla letteratura emerge come essa sia una pratica con implicazioni ostetriche sovrapponibili ad altre tecniche di procreazione medicalmente assistita, ma richieda un sostegno psicologico più significativo da parte delle figure medico-sanitarie. Una figura cardine è quella dell’ostetrica, che mediante il suo supporto a partire dal concepimento, proseguendo con la gravidanza e il parto, fornisce alla donna e alla coppia intenzionale le risorse adeguate per affrontare questi momenti con la giusta mentalità. Il coinvolgimento dell’ostetrica, coadiuvata da numerose altre figure professionali, si rivela fondamentale per garantire un approccio centrato sul benessere fisico-mentale della donna e della coppia. Scopo dello studio: Lo scopo di questa tesi consiste nel valutare quali siano i principali esiti ostetrici e psicologici rilevati all’interno della maternità surrogata, ponendo un occhio di riguardo sia alla salute della madre surrogata che a quella del feto / neonato. Materiali e metodi: Sono stati consultati siti di autorità scientifica e linee guida nazionali e internazionali, utilizzando parole o frasi chiave per facilitare e focalizzare la ricerca rispetto al quesito principale di questa tesi. Le ricerche condotte rientrano nel periodo tra febbraio e ottobre 2025. Risultati: Attraverso il metodo di ricerca sono stati identificati un totale di 328 di articoli, prendendone in considerazione solo 24, in quanto gli unici pertinenti allo scopo della ricerca, pubblicati tra il 1998 e il 2024. Gli studi analizzati rientrano principalmente in paesi quali Stati Uniti, Canada e Inghilterra. Non è stato possibile valutare la realtà italiana in quanto nel nostro paese la pratica è vietata e considerata reato universale. Discussione: La maternità surrogata è una tecnica con diverse implicazioni e complicanze ostetriche, emerse dai 24 studi analizzati, sia per la madre che per il feto / neonato. Non emergono tuttavia conseguenze psicologiche significative che differenzino le famiglie intenzionali e le madri surrogate dalle famiglie naturali. Dal punto di vista clinico, invece, possono insorgere in ambo le componente analizzate delle complicanze, legate principalmente al ricorso delle tecniche di PMA. La figura dell’ostetrica dimostra, nonostante la scarsità degli studi presenti in letteratura, essere per queste donne una figura cardine sia clinicamente che psicologicamente. Conclusioni: Gli esiti emersi da questa tesi dimostrano che né la madre surrogata né il neonato riportano delle conseguenze psicologiche rilevanti o difficili da superare. Tuttavia, dal punto di vista clinico e ostetrico, possono esserci delle complicanze a breve e / o lungo termine, potenzialmente in grado di compromettere la loro salute. Tali complicanze si riscontrano però in molte delle tecniche di procreazione medicalmente assistita attualmente disponibili, e non rendono quindi la pratica pericolosa in quanto tale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI Chiara Fabris.pdf
Accesso riservato
Dimensione
352.78 kB
Formato
Adobe PDF
|
352.78 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/97656