La presentazione fetale podalica a termine interessa circa il 3-4% delle gravidanze ed è generalmente trattata con il taglio cesareo programmato. Il rivolgimento per manovre esterne (RME) è una procedura sicura ed efficace che deve essere proposta attivamente alle donne con l'obiettivo primario di convertire la presentazione podalica nella più favorevole presentazione cefalica. Il successo di questa procedura non aumenta significativamente solo la possibilità di un parto per via vaginale, ma costituisce anche uno strumento per la prevenzione del taglio cesareo, in particolare il taglio cesareo primario. Lo scopo di questa indagine è confrontare i dati presenti in letteratura con l'esperienza clinica del rivolgimento per manovre esterne di un punto nascita hub del territorio veneto. Il tasso di successo del rivolgimento, i fattori materno-fetali predittivi di successo, il profilo di sicurezza della procedura e gli esiti (modalità di parto dopo RME ed esiti neonatali) sono dunque stati analizzati per valutare la qualità della procedura del punto nascita. È stato condotto uno studio di coorte presso l’unità operativa del punto nascita dove era già in corso una raccolta dati prospettica sui rivolgimenti, iniziata ad aprile 2017. La presente indagine si inserisce in questo contesto, analizzando i dati di 233 RME eseguiti da aprile 2017 a settembre 2025. I dati sono stati estratti dal Database anonimo presente in sala parto e includono informazioni sui fattori clinici e i fattori ecografici, oltre che sugli esiti della procedura e del parto. Per determinare la significatività statistica dei risultati è stato utilizzato il p-value ed il suo valore è stato considerato significativo se <0,05. Il tasso di successo complessivo del RME è stato 62,2% (145/233). I fattori che hanno dimostrato di influenzare in modo statisticamente significativo l'esito del rivolgimento sono stati: la parità (p-value=0,0028), con un tasso di successo nelle nullipare del 53,6% (67/125) e nelle pluripare del 75,2% (76/101), la quantità di liquido amniotico (p-value=0,0004), con un tasso di successo del 66% (105/159) in caso di liquido regolare, 94,1% (16/17) in caso di liquido aumentato, 43,4% (23/53) in caso di liquido diminuito e il tipo di presentazione fetale non cefalica (p-value=0,0031), dove la situazione obliqua, trasversa e instabile hanno avuto un maggior tasso di successo, rispettivamente 83,3% (10/12), 100% (8/8) e 100% (3/3); questi dati sono in linea con le evidenze di Letteratura. La localizzazione della placenta non è risultata significativamente associata al tasso di successo del RME (p-value=0,081). Le complicanze sono state rare (8,2%) e sono state tutte alterazioni lievi e transitorie (eccetto due, 0,85%) della frequenza cardiaca fetale. L'analisi statistica non ha rilevato una differenza significativa nel tasso di complicanze tra il gruppo con rivolgimento riuscito e quello con rivolgimento fallito (p-value=0,110). Il successo del rivolgimento è stato correlato con la modalità di parto che nel 75.9% (101/133) dei casi è avvenuto per via vaginale (p-value<0,00001). Il RME ha quindi contribuito alla riduzione del tasso di tagli cesarei. Gli esiti neonatali, misurati attraverso l'Apgar al 5° minuto di vita e il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale (TIN), non hanno evidenziato differenze significative tra i neonati nati da parto vaginale dopo RME riuscito e quelli nati da taglio cesareo programmato per presentazione podalica. Questo elaborato conferma che il RME è una procedura sicura ed efficace e i risultati sono in linea con i dati della Letteratura internazionale, ma con tassi di successo maggiori anche in presenza di fattori prognostici sfavorevoli. La procedura del RME richiede che l’ostetrica rappresenti una figura di riferimento per il counseling in gravidanza e la cura scrupolosa di tutti gli step può certamente contribuire al successo del RME.
Il rivolgimento per manovre esterne: confronto tra dati di letteratura ed esperienza clinica.
SCAROZZA, ELENA
2024/2025
Abstract
La presentazione fetale podalica a termine interessa circa il 3-4% delle gravidanze ed è generalmente trattata con il taglio cesareo programmato. Il rivolgimento per manovre esterne (RME) è una procedura sicura ed efficace che deve essere proposta attivamente alle donne con l'obiettivo primario di convertire la presentazione podalica nella più favorevole presentazione cefalica. Il successo di questa procedura non aumenta significativamente solo la possibilità di un parto per via vaginale, ma costituisce anche uno strumento per la prevenzione del taglio cesareo, in particolare il taglio cesareo primario. Lo scopo di questa indagine è confrontare i dati presenti in letteratura con l'esperienza clinica del rivolgimento per manovre esterne di un punto nascita hub del territorio veneto. Il tasso di successo del rivolgimento, i fattori materno-fetali predittivi di successo, il profilo di sicurezza della procedura e gli esiti (modalità di parto dopo RME ed esiti neonatali) sono dunque stati analizzati per valutare la qualità della procedura del punto nascita. È stato condotto uno studio di coorte presso l’unità operativa del punto nascita dove era già in corso una raccolta dati prospettica sui rivolgimenti, iniziata ad aprile 2017. La presente indagine si inserisce in questo contesto, analizzando i dati di 233 RME eseguiti da aprile 2017 a settembre 2025. I dati sono stati estratti dal Database anonimo presente in sala parto e includono informazioni sui fattori clinici e i fattori ecografici, oltre che sugli esiti della procedura e del parto. Per determinare la significatività statistica dei risultati è stato utilizzato il p-value ed il suo valore è stato considerato significativo se <0,05. Il tasso di successo complessivo del RME è stato 62,2% (145/233). I fattori che hanno dimostrato di influenzare in modo statisticamente significativo l'esito del rivolgimento sono stati: la parità (p-value=0,0028), con un tasso di successo nelle nullipare del 53,6% (67/125) e nelle pluripare del 75,2% (76/101), la quantità di liquido amniotico (p-value=0,0004), con un tasso di successo del 66% (105/159) in caso di liquido regolare, 94,1% (16/17) in caso di liquido aumentato, 43,4% (23/53) in caso di liquido diminuito e il tipo di presentazione fetale non cefalica (p-value=0,0031), dove la situazione obliqua, trasversa e instabile hanno avuto un maggior tasso di successo, rispettivamente 83,3% (10/12), 100% (8/8) e 100% (3/3); questi dati sono in linea con le evidenze di Letteratura. La localizzazione della placenta non è risultata significativamente associata al tasso di successo del RME (p-value=0,081). Le complicanze sono state rare (8,2%) e sono state tutte alterazioni lievi e transitorie (eccetto due, 0,85%) della frequenza cardiaca fetale. L'analisi statistica non ha rilevato una differenza significativa nel tasso di complicanze tra il gruppo con rivolgimento riuscito e quello con rivolgimento fallito (p-value=0,110). Il successo del rivolgimento è stato correlato con la modalità di parto che nel 75.9% (101/133) dei casi è avvenuto per via vaginale (p-value<0,00001). Il RME ha quindi contribuito alla riduzione del tasso di tagli cesarei. Gli esiti neonatali, misurati attraverso l'Apgar al 5° minuto di vita e il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale (TIN), non hanno evidenziato differenze significative tra i neonati nati da parto vaginale dopo RME riuscito e quelli nati da taglio cesareo programmato per presentazione podalica. Questo elaborato conferma che il RME è una procedura sicura ed efficace e i risultati sono in linea con i dati della Letteratura internazionale, ma con tassi di successo maggiori anche in presenza di fattori prognostici sfavorevoli. La procedura del RME richiede che l’ostetrica rappresenti una figura di riferimento per il counseling in gravidanza e la cura scrupolosa di tutti gli step può certamente contribuire al successo del RME.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97667