Background La distanza sinfisi-fondo rappresenta uno strumento clinico di uso comune per il monitoraggio della crescita fetale, in particolare nei contesti in cui l’accesso all’ecografia è limitato. Nonostante la sua semplicità e diffusione, numerosi fattori materni, tra cui etnia, parità e conformazione pelvica, possono teoricamente influenzarne l’accuratezza e la riproducibilità. Tuttavia, le evidenze disponibili in letteratura risultano ancora discordanti e limitate, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della morfologia pelvica nella variazione delle misurazioni. Scopo dell’analisi L’obiettivo dell’analisi è stato valutare la relazione tra la misurazione della distanza sinfisi-fondo e le caratteristiche materne, analizzandone la correlazione con il peso fetale stimato mediante formula di Johnson e il peso neonatale effettivo. È stato inoltre esplorato il potenziale utilizzo della misurazione sinfisi-fondo come indicatore affidabile della crescita fetale in popolazioni etnicamente eterogenee. Materiali e metodi L’analisi ha avuto un disegno osservazionale, prospettico e descrittivo. Sono state incluse donne a termine di gravidanza singola, con feto in presentazione cefalica, seguite presso un punto nascita di un centro Hub del territorio Veneto. Per ciascuna partecipante sono stati raccolti dati anagrafici, etnia, parità e conformazione pelvica, quest’ultima determinata tramite la valutazione clinica della losanga di Michaelis. La distanza sinfisi-fondo è stata misurata con un nastro metrico flessibile, dal margine superiore della sinfisi pubica al punto più alto del fondo uterino. Tutte le misurazioni sono state eseguite da un operatore non esperto, al fine di verificare la riproducibilità della metodica. Il peso fetale è stato stimato mediante formula di Johnson e confrontato con il peso neonatale alla nascita. L’analisi statistica ha incluso test di correlazione, confronto tra gruppi e analisi di varianza. Risultati I risultati hanno mostrato una correlazione positiva e moderata tra il peso fetale stimato e il peso neonatale effettivo. Non sono emerse variazioni significative nella distanza sinfisi-fondo in relazione all’etnia o alla parità, indicando che i fattori non influenzano in modo rilevante la misurazione. È stata osservata una lieve differenza in base alla conformazione pelvica, con valori mediamente inferiori nelle donne con bacino androide, differenza tuttavia non clinicamente rilevante. Nel complesso, la distanza sinfisi-fondo si è dimostrata una tecnica affidabile e riproducibile anche se eseguita da un operatore inesperto. Conclusioni L’analisi conferma la validità clinica della distanza sinfisi-fondo come strumento semplice per la valutazione della crescita fetale, indipendentemente da parità ed etnia materna. L’influenza della conformazione pelvica, seppure lieve, suggerisce un possibile contributo anatomico alla variabilità della misurazione. L’integrazione della distanza sinfisi-fondo con altre valutazioni cliniche e strumentali potrebbe migliorare la capacità predittiva delle stime di crescita fetale. Ulteriori studi, condotti su campioni più ampi e con l’inclusione di nuove variabili cliniche, come l’esito del parto, potranno contribuire a comprendere se una valutazione ostetrica accurata e personalizzata possa favorire una gestione più appropriata del travaglio e ridurre il ricorso di interventi ostetrici non necessari.

Misurazione della distanza sinfisi-fondo: confronto tra diverse etnie in relazione alla conformazione pelvica materna

ZANIN, ANNA
2024/2025

Abstract

Background La distanza sinfisi-fondo rappresenta uno strumento clinico di uso comune per il monitoraggio della crescita fetale, in particolare nei contesti in cui l’accesso all’ecografia è limitato. Nonostante la sua semplicità e diffusione, numerosi fattori materni, tra cui etnia, parità e conformazione pelvica, possono teoricamente influenzarne l’accuratezza e la riproducibilità. Tuttavia, le evidenze disponibili in letteratura risultano ancora discordanti e limitate, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della morfologia pelvica nella variazione delle misurazioni. Scopo dell’analisi L’obiettivo dell’analisi è stato valutare la relazione tra la misurazione della distanza sinfisi-fondo e le caratteristiche materne, analizzandone la correlazione con il peso fetale stimato mediante formula di Johnson e il peso neonatale effettivo. È stato inoltre esplorato il potenziale utilizzo della misurazione sinfisi-fondo come indicatore affidabile della crescita fetale in popolazioni etnicamente eterogenee. Materiali e metodi L’analisi ha avuto un disegno osservazionale, prospettico e descrittivo. Sono state incluse donne a termine di gravidanza singola, con feto in presentazione cefalica, seguite presso un punto nascita di un centro Hub del territorio Veneto. Per ciascuna partecipante sono stati raccolti dati anagrafici, etnia, parità e conformazione pelvica, quest’ultima determinata tramite la valutazione clinica della losanga di Michaelis. La distanza sinfisi-fondo è stata misurata con un nastro metrico flessibile, dal margine superiore della sinfisi pubica al punto più alto del fondo uterino. Tutte le misurazioni sono state eseguite da un operatore non esperto, al fine di verificare la riproducibilità della metodica. Il peso fetale è stato stimato mediante formula di Johnson e confrontato con il peso neonatale alla nascita. L’analisi statistica ha incluso test di correlazione, confronto tra gruppi e analisi di varianza. Risultati I risultati hanno mostrato una correlazione positiva e moderata tra il peso fetale stimato e il peso neonatale effettivo. Non sono emerse variazioni significative nella distanza sinfisi-fondo in relazione all’etnia o alla parità, indicando che i fattori non influenzano in modo rilevante la misurazione. È stata osservata una lieve differenza in base alla conformazione pelvica, con valori mediamente inferiori nelle donne con bacino androide, differenza tuttavia non clinicamente rilevante. Nel complesso, la distanza sinfisi-fondo si è dimostrata una tecnica affidabile e riproducibile anche se eseguita da un operatore inesperto. Conclusioni L’analisi conferma la validità clinica della distanza sinfisi-fondo come strumento semplice per la valutazione della crescita fetale, indipendentemente da parità ed etnia materna. L’influenza della conformazione pelvica, seppure lieve, suggerisce un possibile contributo anatomico alla variabilità della misurazione. L’integrazione della distanza sinfisi-fondo con altre valutazioni cliniche e strumentali potrebbe migliorare la capacità predittiva delle stime di crescita fetale. Ulteriori studi, condotti su campioni più ampi e con l’inclusione di nuove variabili cliniche, come l’esito del parto, potranno contribuire a comprendere se una valutazione ostetrica accurata e personalizzata possa favorire una gestione più appropriata del travaglio e ridurre il ricorso di interventi ostetrici non necessari.
2024
Measurement of symphysis-fundal height: comparison among different ethnicities in relation to maternal pelvic conformation
sinfisi-fondo
tipologia di bacino
etnia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97669