La risonanza magnetica (MRI) è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva e molto versatile, che continua a evolversi grazie a nuovi strumenti e approcci. Questo elaborato si concentra su due aspetti innovativi: l’utilizzo di agenti di contrasto e lo svi- luppo dell’imaging multinucleare. Nella prima parte vengono analizzati gli agenti di contrasto che possono essere utilizza- ti insieme al nucleo 1H, come il gadolinio, le nanoparticelle di ossido di ferro (SPIO e USPIO), i composti a base di manganese e la tecnica CEST (Chemical Exchange Satu- ration Transfer). Vengono messi in evidenza i vantaggi di questi mezzi, le loro possibili applicazioni e i rischi legati alla sicurezza. La seconda parte `e dedicata all’imaging multinucleare, che utilizza coil dedicate per rile- vare nuclei diversi dal protone, come 23Na, 31P, 13C, 19F, 3He, 129Xe, 2H, 17O. Questi nuclei permettono di ottenere informazioni complementari su processi metabolici, funzionali e molecolari, ampliando le potenzialit`a della RM rispetto alle applicazioni convenzionali. Il lavoro mette in evidenza come l’integrazione tra nuovi agenti di contrasto e tecniche mul- tinucleari possa migliorare la sensibilit`a e la specificit`a delle indagini, aprendo prospettive interessanti per la ricerca e, in futuro, per la pratica clinica.
Imaging Multinucleare e Agenti di Contrasto in Risonanza Magnetica: vantaggi, rischi e prospettive
ROSSI, GIOELE
2024/2025
Abstract
La risonanza magnetica (MRI) è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva e molto versatile, che continua a evolversi grazie a nuovi strumenti e approcci. Questo elaborato si concentra su due aspetti innovativi: l’utilizzo di agenti di contrasto e lo svi- luppo dell’imaging multinucleare. Nella prima parte vengono analizzati gli agenti di contrasto che possono essere utilizza- ti insieme al nucleo 1H, come il gadolinio, le nanoparticelle di ossido di ferro (SPIO e USPIO), i composti a base di manganese e la tecnica CEST (Chemical Exchange Satu- ration Transfer). Vengono messi in evidenza i vantaggi di questi mezzi, le loro possibili applicazioni e i rischi legati alla sicurezza. La seconda parte `e dedicata all’imaging multinucleare, che utilizza coil dedicate per rile- vare nuclei diversi dal protone, come 23Na, 31P, 13C, 19F, 3He, 129Xe, 2H, 17O. Questi nuclei permettono di ottenere informazioni complementari su processi metabolici, funzionali e molecolari, ampliando le potenzialit`a della RM rispetto alle applicazioni convenzionali. Il lavoro mette in evidenza come l’integrazione tra nuovi agenti di contrasto e tecniche mul- tinucleari possa migliorare la sensibilit`a e la specificit`a delle indagini, aprendo prospettive interessanti per la ricerca e, in futuro, per la pratica clinica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97798